Dall’anno della fondazione nel 2001 a oggi, l’Associazione Le Città del Miele ha saputo trasformare un prodotto della terra in un formidabile ambasciatore del territorio. Nel 2026 scatterà il prestigioso traguardo del venticinquennale, un “anniversario d’argento” che viene anticipato dalla nomina alla presidenza di Jean-Claude Daudry, sindaco di Châtillon. Un passaggio di testimone che celebra un primato unico: con oltre 60 tipologie diverse, l’Italia è la regina mondiale della biodiversità apistica. Tra sagre storiche, itinerari nei borghi e una produzione che sfiora le 238 mila tonnellate, ecco come la rete dei territori continua a promuovere l’identità rurale e il turismo sostenibile nel nostro Paese.
Châtillon (AO), Italia.

Jean-Claude Daudry, sindaco di Châtillon.
Un nuovo capitolo per l’identità del miele italiano
Fondata nel 2001 con la missione di valorizzare i luoghi d’origine del nettare più pregiato, l’associazione Le Città del Miele si prepara a festeggiare i suoi primi 25 anni di attività. Un traguardo che segna la maturità di una rete capace di unire piccoli comuni e grandi tradizioni. A guidare questa importante fase sarà Jean-Claude Daudry, primo cittadino di Châtillon (AO), eletto alla presidenza per il prossimo triennio. La sua nomina rafforza il legame tra le istituzioni locali e il mondo dell’apicoltura, in un momento in cui la tutela dell’ambiente e della biodiversità è diventata prioritaria per il turismo di qualità.

Dalla Valle d’Aosta il “miele dei ghiacci”
La scelta di un Presidente valdostano mette sotto i riflettori una regione che, nonostante le dimensioni ridotte, vanta un patrimonio apistico straordinario. In Valle d’Aosta, quasi 600 apicoltori curano con dedizione 9.000 alveari, producendo eccellenze come il miele di Rododendro, ribattezzato “miele dei ghiacci” per la sua origine ad alte quote, e il profumatissimo Millefiori di Montagna. Non mancano le varietà di Acacia, Castagno e Tarassaco, che trovano a Châtillon la loro celebrazione massima durante la storica Sagra del Miele di fine ottobre, un appuntamento imperdibile per chi ama i sapori autentici e l’atmosfera dei mercatini di borgo.

Andar per Miele: il viaggio tra borghi e natura
Il fascino de Le Città del Miele risiede nella capacità di trasformare una degustazione in un’esperienza di viaggio. Attraverso l’agenda “Andar per Miele”, l’associazione invita a scoprire l’Italia più nascosta: quella dei piccoli centri circondati da boschi e vigneti, dove la cultura e l’arte si intrecciano con il lavoro delle api. Partecipare a una di queste feste significa regalarsi una gita fuori porta che nutre lo spirito e il palato, esplorando territori che conservano intatto il loro fascino rurale e che offrono tipologie di mieli uniche, impossibili da trovare altrove.

L’Italia sul podio mondiale della varietà
I numeri confermano il valore strategico di questo settore: l’Italia detiene il record mondiale per varietà, con oltre 60 tipologie di miele censite. Siamo al quarto posto in Europa per numero di alveari — oltre un milione e mezzo — e la nostra produzione nazionale tocca vette di 238 mila tonnellate. In venticinque anni di impegno, Le Città del Miele hanno raggiunto oltre 5 milioni e mezzo di consumatori, sensibilizzandoli sulla qualità e sulla diversità di un prodotto che è, a tutti gli effetti, un pilastro della nostra cultura gastronomica e un custode silenzioso del paesaggio italiano.
Info sul sito Le Città del Miele
Photo courtesy of Ufficio Stampa Le Città del Miele




