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Il Castello di Lubiana: una storia secolare che domina dall’alto la capitale slovena

Il Castello di Lubiana è uno dei punti focali e rappresentativi della città, sorto in uno dei punti panoramici più belli, permettendo di avere una visuale mozzafiato sull’intero territorio. Per raggiungerlo, è peculiare l’esperienza della funiculare, un modo per osservare pian piano i tetti lubianesi e il verde rigoglioso che circonda la capitale slovena.

Lubiana, Slovenia.

Un luogo moderno con una ricca storia, collocato sul verde colle nel mezzo della città, pronto a svelare all’interno delle antiche mura un mondo ricco di contenuti storici, culturali e divertenti: il Castello di Lubiana é uno dei punti focali e rappresentativi della città, costruito in uno dei punti panoramici più belli, permettendo di avere una visuale mozzafiato sull’intero territorio. Per raggiungerlo, è peculiare l’esperienza della funiculare, un modo per osservare pian piano i tetti lubianesi e il verde rigoglioso che circonda la capitale slovena.

Cenni storici

Ogni angolo del Castello è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

I primi insediamenti nella conca lubianese risalgono alla fine del 2° millennio a.C. (tarda età del bronzo ed età del ferro). Questi abitanti, che erano cultori dei campi di urne, s’insediarono sul colle verso la fine del XIII secolo a.C., considerato un rifugio sicuro e un punto che assicurava loro un efficace controllo del traffico fluviale.

Raggiunto il picco tra il IX e VIII secolo a.C., poi cominciò gradualmente a degradare e, con l’arrivo dei Celti e, più tardi, dei romani, la postazione non aveva più il suo potere economico e culturale.

La zona di Lubiana ritorna di nuovo sulla scena storica nel 1106, quando la famiglia aristocratica carinziana degli Spanheim eredita dalla casata dei Breže-Selških il dominio lubianese e con esso anche il castello, mantenuto per ben 150 anni, fino al 1269. In questo periodo diventa la più grande fortezza in muratura.

In meno di cent’anni il castello cambiò alcuni proprietari, finché nel 1335 la Carniola non divenne bene ereditario degli Asburgo. Nel XV secolo, a causa delle incursioni turche, i Turchi, infatti, bussarono per la prima volta alle porte della città nel 1415, si manifestò l’urgente bisogno di fortificare sia il castello di Lubiana sia gli altri castelli in Carniola, interventi che ne cambiarono completamente l’aspetto originale.

Oltre alle mura perimetrali, la cappella e le torri d’angolo, tutte le altre strutture furono costruite nei secoli XVI e XVII. Gli edifici residenziali del governatore provinciale furono collocati lungo le mura, mentre il cortile era destinato al raduno dell’esercito nobiliare.

Al ritorno degli Austriaci nel 1815, il castello fu trasformato in un penitenziario per persone provenienti da Carniola e Carinzia, condannate a una pena detentiva di dieci anni. Il penitenziario funzionò a intermittenza tra il 1848 e il 1868 fino al terremoto della domenica di Pasqua del 1895.

Durante la prima guerra mondiale, il castello servì prima come prigione per prigionieri politici e tra il 1915 e il 1918 divenne una stazione di quarantena per i prigionieri di guerra italiani. Durante la seconda guerra mondiale, qui sorgeva il carcere italiano e, dopo la capitolazione d’Italia, quello tedesco. 

Nel 1964, infine, ha avuto effettivamente inizio il primo restauro.

Le attrazioni del Castello

Ogni angolo del Castello è un’opportunità per scoprire e imparare qualcosa di nuovo: il percorso, all’esterno o in una delle stanze del Castello, è pieno di attrazioni storiche e di attualità, talvolta inaspettate: una continua scoperta che si rinnova ogni volta, proponendo un’esperienza completamente diversa.

Torre panoramica

La vecchia torre di legno è stata sostituita con una nuova in muratura tra il 1845 e il 1848. La nuova torre aveva un appartamento per la guardia del fuoco, che annunciava con colpi di cannone quando in città scoppiava un incendio. L’odierna Torre panoramica è stata soprelevata di 1,2 metri nel 1982, così il campo visivo sulla piattaforma superiore si trova esattamente a 400 m sopra il livello del mare. Rinnovata nuovamente nel 2009, allora sono state, tra l’altro, erette a livello del belvedere le mura difensive. Oggi, la torre è un punto panoramico molto popolare.

Torre dei Pifferai

L’ingresso originario, connesso con un ponte levatoio, si trovava al lato nord del Castello. Più tardi è stato ricostruito ed elevato in Torre dei Pifferai, che si ergeva davanti all’odierna Torre panoramica. Ogni giorno alle ore 11 in punto, si affacciavano sul corridoio di legno, che circondava la torre, i suonatori municipali che strombazzavano da tre tromboni e una cornetta. Nel periodo dell’occupazione francese, fu gravemente danneggiata e malridotta. Più tardi, nel 1848, le è stata costruita accanto l’odierna Torre panoramica.

Il penitenziario

Gli spazi sono angusti e tetri e con la loro originale carpenteria, presentata nella prima cella di rigore, sono il prototipo dimensionale delle altre celle. La seconda e la terza cella di rigore sono destinate alla presentazione cronologica delle fasi del penitenziario e, con i materiali d’archivio e gli oggetti originali rinvenuti durante le ricerche archeologiche, alla riproduzione di uno dei laboratori in cui i detenuti confezionavano bottoni in osso. Nella quarta cella i prigionieri appaiono in realtà virtuale, accompagnata da suono generato. Scrutando il carcerato in isolamento attraverso un piccolo foro sulla porta e ascoltando pronunciare i nomi dei prigionieri, il visitatore ha l’impressione di essere in contatto con persone e vicende reali.

Le armi del castello

Nell’armeria del Castello si custodivano armamenti, artiglieria, munizioni e quant’altro necessario per la difesa del paese. Di tutti questi armamenti si sono conservati fino a oggi solo alcuni modesti resti. Si potrà, tuttavia, avere un’idea sulle armi in uso sul territorio sloveno alla fine del Medioevo alla mostra degli esemplari autenticamente ricostruiti.

Museo delle Marionette

Le marionette e i burattini portano tanta gioia e divertimento: al Castello di Lubiana si potrà visitare un interessantissimo Museo delle Marionette, inaugurato nel 2015, un’esperienza speciale per i bambini e le persone giovani nel cuore, che renderà la visita ancor più completa e aprirà la mente verso nuovi mondi fantastici. 

L’arte delle marionette è per la cultura e il patrimonio culturale sloveno di grande importanza: le parti più interessanti del progetto poliedrico sono la mostra permanente, allestita sopra la Sala degli Stati Regionali, dove insieme ai grandi maestri burattinai possono conoscere anche i personaggi creati da loro, le tappe più importanti della storia slovena di quest’arte e le diverse tecniche di animazione. Terminata la visita, i visitatori possono mettere alla prova la propria abilità nel maneggiare i pupi e visitare il Teatro del Castello, che esegue spettacoli di marionette basati sulla ricostruzione di quelli originali.

Storia della Slovenia

I frammenti della storia presenti in mostra, sono solo alcuni dei molti che si possono trovare in musei, mostre e luoghi sparsi in tutta la Slovenia. Essi sono un invito a visitare il paese e conoscere le sue storie. L’attuale territorio della Slovenia, con la sua straordinaria posizione, al crocevia di percorsi naturalistici tra le Alpi, l’Adriatico e la Pannonia, è stato un punto d’incontro di diverse culture e popoli fin dai tempi antichi, che hanno lasciato un ricco patrimonio con le loro azioni e lo stile di vita.

INFO

Questo e tanto altro caratterizza il Castello di Lubiana, un luogo iconico assolutamente da visitare. Per informazioni, www.ljubljanskigrad.si/it/

Photo Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

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