Il ritorno del violoncello di Daniel Müller-Schott all’Auditorium di Milano, al fianco di Emmanuel Tjeknavorian e l’Orchestra Sinfonica di Milano: appuntamento il 30 maggio e il 1 giugno.
Milano, Italia.
Daniel Müller-Schott è uno dei violoncellisti più conosciuti al mondo. Ha lavorato con direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy, Charles Dutoit, Christoph Eschenbach, Kurt Masur e André Previn. Arriva sul palco dell’Auditorium di Milano al fianco di Emmanuel Tjeknavorian venerdì 30 maggio (ore 20) e domenica 1° giugno (ore 16) come solista nel Concerto per violoncello in Si minore op. 104 di Antonìn Dvořák, appaiato alla Sinfonia n. 1 in Mi minore op. 39 di Jean Sibelius.

Daniel Müller-Schott
Definito dal New York Times un artista di “intensa espressività” e come un “musicista senza paura, con una tecnica da urlo”, Müller-Schott aveva già debuttato l’Orchestra Sinfonica di Milano nel lontano 2010 con un programma romantico che univa il Concerto per violoncello di Schumann alla Sinfonia “Tragica” di Mahler.
All’età di quindici anni Müller-Schott vince il primo premio al Concorso internazionale Čajkovskij nel 1992. Afferma il violoncellista: “Capii di potercela fare. E anche i rischi: essendo così giovane, mi proposero subito progetti cross-over, per sfruttare l’immagine. Rifiutai, e mi misi a studiare ancora più seriamente andai a Salisburgo e Vienna, prima da Schiff e poi da Isserlis: lui mi ha insegnato una serietà quasi religiosa verso la musica, piena di passione e devozione”.
Alla musica di Antonín Dvořák Müller-Schott ha dedicato numerosi sforzi, come è testimoniato dal disco Dvořák Works del 2015 registrato con la NDR Sinfonieorchester diretta da Michael Sanderling, dove siamo attratti come un magnete verso il Concerto per violoncello. Dvorák iniziò la sua opera in uno stato d’animo passionale e tempestoso, ma la completò in tono lirico ed elegiaco all’ombra della malattia e della morte della cognata Josefina, che era stata il suo primo amore.

Emmanuel Tjeknavorian
Se il legame tra Müller-Schott e la musica di Dvořák è particolarmente profondo, lo è anche quello tra il Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian e la musica di Sibelius. Basti pensare alla sua vittoria, nel 2015, del premio per la migliore interpretazione del Concerto per violino di Sibelius e il secondo premio al Concorso violinistico Internazionale Jean Sibelius in Finlandia. Un rapporto duraturo che si concretizza anche in questo impaginato, in cui Tjeknavorian propone la Sinfonia n.1 in Mi minore op.39, composta nel 1898 all’età di 33 anni e in cui riecheggia il sentimento patriottico della Finlandia, terraimpegnata in una lotta per l’indipendenza al termine del XIX secolo. Un compositore al cui originalissimo linguaggio musicale il Direttore Musicale Tjeknavorian offre un prezioso spazio, permettendo al pubblico di scoprire la sua bellissima produzione sinfonica.

Conferenza introduttiva
Il concerto di venerdì 30 maggio è preceduto, alle ore 18.30, dalla conferenza di Eleonora Pipia e Laura Ruggeri dal titoloSibelius, Dvořák. Suoni e colori di un nuovo mondo nel Foyerdella Balconata.
Il concerto di venerdì 30 maggio sarà trasmesso in diretta su Radio Tre.
INFO
Per informazioni e dettagli, consultare www.sinfonicadimilano.org
Foto dall’alto: Sergio Bertani. Angelica Concari. Sergio Bertani. Angelica Concari.




