Le piste di Verbier e le terme di Lavey-Les-Bains sono facilmente raggiungibili dalla prima capitale del Vallese che offre inoltre esperienze memorabili per i foodies e gli appassionati di arte

Verbier, Canton Vallese, Svizzera.
Martigny è un piccolo scrigno di tesori, a poco più di due ore di treno da Milano (e a un’ora circa di macchina dalla Val d’Aosta), da cui partire alla scoperta di panorami incantanti e cime, soprattutto nel winter wonderland, quando la neve ricopre chalet, boschi e piste da sci.
Info: www.martigny.com/fr/
Posizione strategica e prezzi competitivi
La cittadina svizzera, nel cuore del Vallese, offre a prezzi competitivi un giusto mix di esperienze facilmente sia all’aria aperta (treno e funivia permettono di raggiungere le piste di Verbier-Val de Bagnes-La Tzoumaz in un’ora), sia enogastronomiche (qui la raclette è una religione! Lo si apprende anche alla Raclette House di Eddy Baillifard a Bagnes), oltre a tour culturali tra musei e misteriose abbazie e al relax delle terme. L’Hotel Campanile, un tre stelle spartano ma comodo propone doppie a cento euro circa.
Info: www.vallais.ch
La via dell’acqua
Non mancano proposte più glamour come, a venti minuti da Martigny e ai piedi del Dents du Midi e del Dents de Morcles, il Grand Hotel des Bains di Lavey-Les-Bains con un accesso diretto alle omonime terme. L’ingresso alle terme è comunque aperto anche agli esterni e propone percorsi a partire da 30 franchi (per tre ore). Le acque curative (tra l’altro per dermatiti e reumatismi) sgorgano a 64° C prima di confluire, a temperature più miti, nelle vasche del resort termale con numerose postazioni di idromassaggio e giochi d’acqua immersi nel verde.
Info: www.bains-lavey.ch
Miti e leggende di una storia millenaria
Martigny sorge sulla strada romana delle Gallie che da Aosta, superato il Gran San Bernando, arrivava a Treviri. Sono numerose le vestigia romane ancora visitabili tra cui l’imponente anfiteatro, il sito del Tepidarium delle antiche terme romane e i resti di un santuario dedicato al dio Mitra del II secolo dopo Cristo. Oltre duemila anni di storia che spesso sfuma in leggenda. In questa zona fu sconfitto Cesare nel 57 a. C (il racconto del comandante romano sulla battaglia della antica Octoduros è decisamente più circostanziato … ma d’altro canto i Seduni e Veragri non hanno lasciato proprie testimonianze scritte sull’accaduto) e sempre qui fu sepolta, secondo la tradizione locale, un’intera legione romana proveniente dall’Africa (la mitica legione Tebea), martirizzata per aver scelto di non abiurare al cristianesimo nel III secolo dopo Cristo. Lo raccontano gli scavi archeologici della Abbazia di Saint Maurice d’Agaune, un luogo sacro le cui origini risalgono al 515 d. C.. AI piedi della roccia di Agaunum, dove in precedenza sorgeva un santuario dedicato alle Ninfe dell’acqua, furono seppelliti i martiri romani. L’abbazia nei secoli è stata una delle destinazioni privilegiate dei pellegrinaggi cristiani (tanto più che Martigny sorge sulla via Francigena) e ha resistito, nelle sue diverse forme, a invasioni, incendi, saccheggi e intemperie, oltre auna frana misteriosa seguita a operazioni militari non ben definite nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Da non perdere il Museo del Tesoro con collezioni di arte sacra che risalgono anche all’età imperiale romana (oggetti poi reimpiegati). Oggetti di uso quotidiano e sculture gallo-romane sono infine presenti nella collezione permanente della Fondazione Pierre Gianadda, uno spazio di incontro tra varie discipline che ospita anche un museo dell’auto quasi interamente dedicato alla produzione svizzera di fine ‘800 e inizio ‘900 (una manifattura a molti ignota ma che, da sola, vale il viaggio), un parco dove si passeggia tra sculture e installazioni, oltre a mostre temporanee e concerti.
Info: www.gianadda.ch
A tavola
I foodies non possono perdersi una visita in cantina per assaporare i vitigni autoctoni del Vallese come il Petite Arvine, l’Armigne, il Cornalin, l’Humagne Rouge e magari dedicarsi a uno shopping mirato. La tradizione vitivinicola della regione è diffusa il Vallese conta 65 comuni viticoli) e radicata nel tempo: gli stessi monaci dell’Abbazia si dice che venissero retribuiti nell’antichità in vino! All’ufficio del turismo di Martigny, infine, si possono prenotare visite guidate (a 15 franchi a persona) presso la locale la Distilleria Morand, una realtà economica e sociale importate per l’area e che, nei suoi 135 anni di storia, ha inventato distillati, tra l’altro, di pere e albicocche e una imponente linea di sciroppi a base di frutta.
Info: www.morand.ch
Dove sciano i Reali
Gli oltre quattrocento chilometri di piste delle 4 Vallées, il comprensorio più grande della Svizzera, sono un polo di attrazione irresistibile per gli sciatori, anche per gli sportivi della domenica. Non solo. Non mancano chilometri di tracciati di fuori pista e opportunità di praticare sci di fondo, ciaspole, sci d’alpinismo (è una tappa della Haute Route che va da Chaminix a Zematt) e persino eliski. Da Le Châble, raggiungibile in mezz’ora di treno da Martigny, si sale con gli impianti verso la cosmopolita Verbier tra le destinazioni sciistiche preferite dai reali di tutta Europa e per due anni nominata World’s Best Ski Resort. Dopo un rosti (piatto a base di patate a cui possono essere aggiunte verdura, uova e salsicce) a Le Dahu, un ristorante affacciato sulle piste, si può raggiungere anche il Mont-Fort che, a oltre 3.300 metri di altitudine, offre una vista indimenticabile sul Cervino, la Dent Blanche, i Dents du Midi, il Grand Combin con Val de Bagnes, il Monte Bianco, la Valle del Rodano e le Alpi Bernesi.
Info: www.verbier.com
Photo: Valais Wallis Promotion – David Carlier



