Cosa fare a Levico Terme e dintorni: laghi dall'alto

LEVICO, PERLA DELLA VALSUGANA

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Destinazioni

Levico Terme, la porta della Valsugana, dischiude al visitatore tutte le sue bellezze: il Parco delle Terme, l’antica residenza estiva degli Asburgo, oggi hotel di lusso, le speciali acque termali all’arsenico e quelle limpidissime del lago, e nei dintorni montagne, malghe, piste ciclabili, forti e castelli.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: lago di Levico

Levico Terme, Italia.
Levico Terme è una piccola perla dalla quale si deve necessariamente transitare per proseguire, da Trento, verso i piccoli borghi nascosti della Valsugana. Antica via imperiale d’epoca romana, la via Claudia Augusta Altinate connetteva Trento all’Adriatico, precisamente ad Altino, luogo d’origine della civiltà veneziana, passando proprio per Levico.

Della posizione strategica della cittadina erano ben consapevoli anche gli italiani, che per annettere il Trentino dovettero fare i conti con il tiro incrociato dei cannoni austriaci posizionati sulle alture che circondano Levico e che proteggevano Trento e il Sud Tirolo dall’arrivo delle armate del Bel Paese.

Levico, terra di conquista, ha conosciuto le mille facce multiculturalismo: gli antichi insediamenti dell’età del ferro divennero prima romani, poi longobardi e infine, dopo una lunga parentesi sotto il dominio del Principato Vescovile di Trento, furono gli austriaci, con la donazione della Valsugana alla Casa d’Austria, a dominare queste terre fino alla definitiva riconquista italiana.

BENESSERE E SALUTE: LE TERME DI LEVICO

La scoperta delle virtù terapeutiche delle acque minerali arsenico-ferruginose che sgorgano a oltre 1500 metri d’altezza, avvenuta agli inizi dell’800, e la costruzione della linea ferroviaria Trento-Levico-Tezze, inaugurata nel 1896, portarono a Levico una nuova centralità europea. La località divenne così un polo d’attrazione turistico di grande rilevanza, entrando a pieno titolo nel circuito europeo delle stazioni termali, e assurgendo per editto al rango di città.

L’intreccio storico tra gli Asburgo e Levico Terme è visibile in particolare all’interno del Parco delle Terme. Il grande giardino rispecchia perfettamente i canoni ottocenteschi del giardino informale all’inglese: l’asse principale, un viale alberato di faggi secolari, collega direttamente la stazione all’hotel, passando per l’ingresso del parco e dividendosi al suo interno in una rete di stradine immerse nella vegetazione, tra alberi monumentali, piante esotiche e grandi spazi aperti.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: Grand Hotel Imperial

Al centro il Grand Hotel Imperial Levico Terme, magnifico edificio in stile liberty che fu residenza estiva degli Asburgo, e che divenne, nel 1900, un elegante albergo per gli aristocratici e la ricca borghesia dell’epoca. La bella struttura, proprio al centro del parco, regala la possibilità di rivivere gli antichi fasti della Belle Epoque all’interno di un contesto incredibile. La villa è imponente e affascina sia chi l’ammira dall’esterno, sia chi varca la soglia ed entra al suo interno, tra antichi mobili d’epoca e suite principesche.

E se ai piani alti troviamo le Maisonette-Suite con soppalco e balconcino, scendendo ai piani inferiori ci sono le zone dedicate al wellness e al benessere termale: la prima è quella del plaisir, con trattamenti rilassanti, zone relax, sauna, bagno turco e piscina interna riscaldata, la seconda è quella più prettamente medicale, con dottori e specialisti a disposizione di chi voglia sfruttare le virtù terapeutiche delle acque termali dall’azione disinfettante, antinfiammatoria, miorilassante, stimolante sulle cellule epiteliali e stabilizzante sul tono dell’umore.

Il Grand Hotel Imperial, tra l’altro, è l’unico albergo di Levico che dispone delle acque termali oltre al modernissimo stabilimento delle Terme di Levico, in Viale Vittorio Emanuele

I LAGHI DI LEVICO E CALDONAZZO

Mentre l’acqua termale scorre nascosta sotto la superficie, l’acqua dolce riposa placida tra le sponde del Lago di Levico, che insieme al vicino Lago di Caldonazzo, forma un ecosistema assolutamente unico in tutto il Trentino. I due specchi d’acqua hanno soggettività differenti e sono assolutamente complementari. Il Lago di Levico è quello più tranquillo, circondato da piccole spiagge, prati e canneti, dentro cui scivolare silenti con la canoa nelle prime ore del mattino, oppure pagaiare con lo stand-up paddle al tramonto insieme ai germani reali.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: water fun

Il più grande lago trentino, il Lago di Caldonazzo, al contrario, è perfetto per gli amanti delle attività sportive, dalla vela allo sci nautico, dal windsurf alle esplorazioni subacquee, anche se non mancano neppure qui tranquille spiagge ombreggiate e scorci di natura incontaminata. Con una temperatura dell’acqua tra i 20 e i 24 gradi, entrambi i laghi sono perfetti per rinfrescarsi nel caldo estivo da giugno a settembre, ed entrambi possono essere esplorati da fuori, in bici sulla pista ciclabile o direttamente con la barca, alla ricerca di spiagge e scorci nascosti.

Noleggio barche sul lago di Levico:
La Taverna – tel. 0461 706590

Noleggio barche sul lago di Caldonazzo:
Lido di Caldonazzo – tel. 0461 723455

Noleggio windsurf, dragon boat e vele sul lago di Caldonazzo:
Alle Barche di Calceranica al Lago e Centro Nautico Ekon San Cristoforo – tel. 339 2881808

LEVICO OUTDOOR

Proprio dentro l’abitato di Levico inizia una piccola passeggiata per raggiungere il Forte di Colle delle Benne, testimonianza della terza guerra d’indipendenza, dalla quale l’Italia uscì vittoriosa, annettendo il Veneto ma rinunciando, almeno temporaneamente, al Trentino. Il sistema dei forti, indispensabile per fare fuoco di sbarramento sul fondo valle, ne comprende sempre almeno due che si supportino a vicenda: oltre a quello delle Benne la Valsugana era difesa dal Forte Tenna, sulla collina che divide i laghi di Caldonazzo e di Levico.

Sull’altro lato della Valsugana troviamo la via dei forti, che conduce alle rovine di quello che fu l’inespugnabile Forte Vezzena, a 1908 metri d’altitudine.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: panorama dai 1908 metri di Punta vezzena

Da quassù la vista è spettacolare. Si raggiunge tramite la Kaiserjägerstrasse, una strada panoramica, con gallerie scavate nella roccia, curve cieche strettoie e strapiombi. Bella da fare in moto o in bicicletta. Una volta arrivati a Passo Vezzena, 1400 metri d’altezza, si prosegue percorrendo la strada carrabile fino in cima e, per i trekker, salendo per il sentiero 205. Si fatica un po’, ma la vista impareggiabile è una ricompensa decisamente adeguata allo sforzo.

EVENTI A LEVICO TERME, ANNO 2017

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: Levico Terme centro

OLTRE LEVICO: LA VALSUGANA IN BICICLETTA

C’è un mondo di cose da fare, di esperienze da vivere, di bellezze da vedere attorno a Levico. Per questo una vacanza da queste parti può tranquillamente prolungarsi a lungo, senza il rischio di annoiarsi. Tra le varie possibilità una di queste è la vacanza in bicicletta.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni. ciclabile Valsugana

La Ciclabile della Valsugana è una manna per gli appassionati di cicloturismo: una ciclovia che costeggia il fiume Brenta per 80 km dal Lago di Caldonazzo fino a Bassano del Grappa, con piattaforme per il bike sharing, bicigrill e strutture recettive bike-friendly. L’altimetria in direzione veneto è assolutamente favorevole e questo la rende adatta a gite in famiglia.

Sul percorso parecchie le attrazioni degne di nota. A Roncegno Terme troviamo il Museo degli spaventapasseri  e il Parco delle terme. Si passa ad argomenti più seri alla Mostra permanente della Grande Guerra in quel di Borgo Valsugana. Il paese è davvero molto carino e merita una sosta per passeggiare lungo i portici sul Brenta fino al bel ponte veneziano; sempre a Borgo merita una visita, anche se solo da fuori, l’imponente Castel Telvana.

07-Castel Telvana Borgo Valsugana - StoryTravelers
Proseguendo verso il Veneto c’imbattiamo nel parco fluviale di Carzano, dove fermarsi per un pic-nic o un po’ di relax, oppure nell’Oasi faunistica di Villa Agnedo. Proprio lì vicino, a Ivano Fracena, troviamo un altro bellissimo castello, Castel Ivano, che tra l’altro è anche un B&B. Altra bella passeggiata a Ospedaletto per ammirare il Ponte dell’Orco, incredibile arco naturale lungo oltre 70 metri, completamente staccato dalla parete rocciosa. Poco più avanti, a Grigno, giungiamo al Biotopo Fontanazze, complesso sistema idrico protetto costituito da risorgive di fondovalle in comunicazione con il complesso carsico delle grotte della Bigonda e del Calgeron, mentre a Pievo Tesino c’è l’Arboreto del Tesino, un bel percorso attraverso boschetti, prati e torbiere alla scoperta della ricchezza della flora autoctona e non solo.
Per il noleggio di biciclette e attrezzatura da cicloturismo, oltre ai tantissimi hotel bike-friendly, troviamo i punti noleggio di In Bike Valsugana.

LA CATENA DEI LAGORAI

Verdi pascoli, boschi di larici e pini cembri, rocce di granito e porfido e piccoli laghi alpini: questa è la Catena del Lagorai, 70 km di montagne strette tra la Valsugana e la Val di Fiemme. Ci sono infinite possibilità per godersi la pace e la bellezza di questi luoghi magici, come i trekking in alta montagna, da quello lungo l’Alta Via del Granito, un percorso in quota di 3 o 4 giorni fino a Cima d’Asta (2.847 m), con pernottamenti in rifugio, o l’Alta Via del Centenario, dedicata al triste tema della Grande Guerra,  novità del 2017: un giro di 5 giorni e 53 km di cammino nei luoghi della Prima Guerra Mondiale, tra trincee, camminamenti e altre opere belliche.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: catena del Lagorai

Bella la proposta quella di adottare una mucca: si sfoglia un catalogo, si sceglie la propria mucca preferita e, una volta ufficializzata l’adozione, si ricevono 50 euro di formaggi prodotti con il suo latte. L’unica condizione è che, per recuperare i prodotti, bisogna andare direttamente in malga a conoscere l’animale. Le varie malghe sono organizzate in maniera differente: alcune hanno annesso il ristorante, altre organizzano esperienze per grandi e piccini (qui il calendario malghese per un giorno), altre ancora sono dei veri e propri alberghi d’alta montagna. Dal 15 giugno al 15 settembre.

Cosa fare a Levico Terme e dintorni: adottare una mucca

Altra chicca della Valsugana: sulla catena del Lagorai troviamo una tra le poche oasi WWF dell’arco alpino, l’oasi Valtrigona, dove scoprire, attraversando il Sentiero Natura, l’incredibile biodiversità di queste montagne.

Per info:
Sito turismo di Levico Terme
Sito turismo della Valsugana

 

Ivan Burroni
ivan@agendaviaggi.com

Foto:
1-© APT Valsugana
2-© E. De Luca
3-© Storytravelers
4-© E. De Luca
5- © Ivan Burroni
6-© Storytravelers
7-© Storytravelers
8-© Storytravelers
9-© Storytravelers
10-© Storytravelers

 

 

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Ivan Burroni

Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte.

Lascia un commento