Il primo maggio e’ uscito “Algoritmo”, del rapper Willy Peyote con la partecipazione di Shaggy e prodotto da Don Joe e Kavah.

Willie Peyote seduce con scarso appeal e molto cinismo

Scritto da Delmira Patrizia Quintana on . Postato in cinema

Il primo maggio e’ uscito “Algoritmo”, del rapper Willy Peyote con la partecipazione di Shaggy e prodotto da Don Joe e Kavah.

Milano, Italia.
Mettete un rapper arguto che ogni due anni esce con un album nuovo dal 2013, accompagnato rigorosamente da una band e da video spassosi e molto cliccati, otterrete la formula vincente del rapper torinese Willie Peyote.

Figlio d’ arte, il padre musicista gli ha trasmesso l’ amore e il dovere per la musica, ma si approccia lungo il suo percorso alla cultura hip hop frequentando il rapper Lince, volto locale molto noto sulla scena con cui collaborera’ anche in futuro ai suoi testi.

Dimostra di essere molto forbito e di reggere il gioco, ma questo non gli basta, infatti la sua musica spesso rieccheggia di suoni provenienti dal mondo del rock in tutte le sue salse che lo accompagneranno sempre. Il suo stile mette insieme varie esperienze maturate, seppur oggi consapevole che da “Turbe giovanili”(album di un giovanissimo Fabri Fibra) in poi il percorso gli e’ stato molto piu’ chiaro.

Dopo vari album “Manuale del giovane nichilista”, “Educazione sabauda”, “Sindrome di toret” e “In scadenza” si evidenzia l’ animo controcorrente e senza peli sulla lingua dell’ artista pronto a replicare su qualunque ipocrisia lo preoccupi, con una graffiante leggiadria.

Algoritmo e’ uscito venerdi’ primo maggio, mentre il video disponibile in tutte le piattaforme dal 5 maggio mette ancora una volta in evidenza il lato esilarante dell’ artista nel racconntare le propie storie approcciandosi al mondo in maniera semplice e mai banale.

Il pezzo che e’ nato dalla collaborazione di vari artisti per essere poi proposto in una collaborazione internazionale e’ stato colto al volo da Shaggy, rapper jamaicano d’ oltreoceano che non ha bisogno di presentazioni e che ha partecipato accostandosi al pezzo in maniera efficace.

Delmira Patrizia Quintana

Delmira Patrizia Quintana

Sono una sognatrice conpulsiva e dopo varie fasi della vita un po’ sconclusionate ho deciso di fare tesoro delle mie esperienze tra cui quattro anni a Barcellona: ho tirato fuori dal cassetto carta e penna e ho ricominciato a scrivere come quando ero bambina. Tanti i lati positivi tra cui l’unica maniera di esprimere il mio essere con il vezzo di chiudere il cielo in una stanza!