Alvernia Puy de Come

ROMANTICA ALVERNIA. UNO SGUARDO NEL CUORE DI FRANCIA

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Destinazioni

L’Alvernia è il cuore pulsante di una Francia antica e bucolica. Chi ha avuto la fortuna di perdersi nella sua natura incontaminata, di assaggiare la squisita cucina locale o di tuffarsi nelle acque cristalline dei suoi laghi vulcanici ha conosciuto la vera magia di uno dei luoghi più belli d’Europa.

Alvernia Francia - Cantal: Buron - Vallée du Mars

Clermont-Ferrand, Francia.
L’Alvernia, ex regione francese oggi unita al Rodano-Alpi,
non è la classica meta da diretto low cost. Al più somiglia vagamente a una bellissima e inarrivabile fanciulla, che accende un desiderio che solo in pochi avranno la determinazione di soddisfare. E in effetti sul piccolo aeroporto di Clermont-Ferrand, ex capoluogo dell’Auvergne, non volano diretti né dall’Italia né dalla maggior parte dei Paesi europei. È anche questa la ragione per la quale questa terra, che ancora non conosce i numeri del turismo di massa, è così ben preservata. Ed è, forse, anche questa la ragione per cui i suoi amanti, coloro i quali scelgono, esplorano e vivono questa terra, vengono accuditi in un modo così speciale. L’Alvernia apprezza i visitatori che sanno davvero corteggiarne le bellezze, quelli che amano a tal punto il suo essere incontaminata da preferirla ad altre mete ben più facili da raggiungere.

UNA NATURA VULCANICA

Non è possibile pensare all’Alvernia senza pensare ai suoi vulcani. Sito tra i dipartimenti del Puy-de-Dome e del Cantal, troviamo il Parco Regionale dei Vulcani d’Alvernia, che comprende un centinaio di vulcani ormai spenti di diverse epoche, tra i quali i monti Dore-Sancy, antiche bocche di fuoco testimoni degli incredibili sconvolgimenti vulcanici e tettonici avvenuti da queste parti qualche milione di anni fa, oppure i giovani crateri della catena dei Puys, 80 opere della natura magicamente allineate per 40 km sulla faglia di Limagne: dai vulcani a forma conica alle cime arrotondate dei dome fino alle gigantesce voragini chiamate maar, spesso occupate da un lago, come le lac du Bouchet.

02-Alvernia - Catena dei Puys - puy de Pariou e puy de Dôme

Questo spettacolo si può ammirare dal Puy de Dôme, uno dei 32 Grand Site de France, raggiungibile anche con il trenino Panoramique des Dômes, aperto tutto l’anno. In cima anche un bel ristorante, il 1911 (anch’esso panoramico, prenotazione consigliata), un percorso che circumnaviga la cima e permette di godere del panorama a 360 gradi sulla regione, e anche la possibilità di librare silenziosi nell’aria cavalcando le correnti con il parapendio.

Di tutt’altra natura lo spettacolo dei monti del Cantal, il più grande strato-vulcano d’Europa, o almeno quel che ne resta: una gigantesca caldera che sorge e praticamente coincide con l’intero dipartimento del Cantal, 220 km di circonferenza, 70 km di diametro, per una superficie totale di 2800 kmq. Praticamente un’area doppia rispetto a quella dell’Etna, che ieri aveva la sua sommità a 3000 metri ed oggi è costituito da una serie di piccoli giganti che superano i 1600 metri d’altezza. Tra questi c’è la piramide del Puy Mary, anch’essa nominata Grand Site de France, la cui ascensione permette di godere di una delle più belle viste di Francia

visitare l'Alvernia Puy Griou

UNA NATURA ROMANTICA

Esplorare questa regione, inerpicarsi sulle cime arrotondate dei figli di Efesto, camminare attorno ai crateri ormai spenti e addirittura discendere all’interno di essi, è già di per sé un’avventura romantica.

Ma è l’intera natura della regione, così intatta e poco antropizzata, che offre un incanto senza eguali. Ad esempio quello che può dare un trekking nei boschi a Nord-Ovest, nell’Allier, all’ombra degli alberi secolari della Foresta di Tronçais, il querceto più grande d’Europa.

Viaggiare in Alvernia nel querceto più grande d'Europa

Oppure pedalando con una e-bike nel Puy de Dôme, tra sentieri nascosti nel verde, piccoli villaggi dalle casette scure di pietra lavica e specchi d’acqua trasparenti in cui tuffarsi nelle calde giornate estive, dall’attrezzatissimo Lac D’Aydat, dove noleggiare pedalò, canoa o navigare su catamarani e caravelle, fino a luoghi incredibili come il Gour de Tazenat, probabilmente la più famosa delle antiche maar, per vivere l’esperienza unica di nuotare all’interno di un cratere vulcanico.

Laghi d'Alvernia: la gour de Tazenat

Oppure ancora ammirando lo spettacolo dei salmoni selvaggi che risalgono la corrente. Lo si può fare nell’Haute-Loire, al Conservatoire du saumon sauvage nel piccolo villaggio di Chanteuges, sulle rive del fiume Allier. Il periodo degli avvistamenti va da marzo a novembre. Anche a Vichy, all’Observatoire des poissons migrateurs, si possono ammirare le prodezze di questi magnifici animali, soprattutto da aprile a metà agosto. Mentre alla Maison du saumon di Brioude, si possono seguire le fasi dell’allevamento del salmone, il tutto nell’ottica del ripopolamento del fiume.

L’attenzione al salmone, protagonista di leggende e miti legati al fiume e ai suoi eroi, è altissima, soprattutto dopo che se ne temette la scomparsa qualche anno fa, anche e soprattutto per la presenza di numerosi sbarramenti sul corso della Loira. Gli interventi sui barrage, resi idonei per il transito del grosso pesce, è stato il passo fondamentale per il ripopolamento dell’Allier. Il Barrage de Poutès, a Monistrol d’Allier, per esempio, è dotato di un ascensore che permette il passaggio dei pesci, contando anche il numero di esemplari al transito. Dall’anno prossimo è previsto poi un ulteriore miglioramento della diga: che passerà dal dislivello attuale di 18 metri a 4 metri, così da rendere inutile la presenza dell’ascensore e più facile il passaggio dei salmoni.

Alvernia Salmoni

L’Allier è anche perfetto sia per chi cerca la serenità e il silenzio della natura fluviale, magari tuffandosi nelle stesse acque abitate da nutrie, castori e lontre, sia per chi cerca l’adrenalina di sport acquatici come il kayak e il rafting tra le acque tumultuose del fiume, nella cornice delle sue gole, nell’Alto Allier, tra Langogne e Langeac.

ROMANTICI BORGHI

Perfettamente integrati nella bella natura alverniate ci sono alcuni dei borghi più belli e romantici di Francia. Il circuito de Les plus beaux villages de France conta in Alvernia 9 villaggi. Ognuno di essi possiede caratteristiche uniche, così che sarebbe interessante avere il tempo di visitarli tutti.

Ad esempio Blesle, in Haute-Loire, è un minuscolo borgo medievale che si sviluppa intorno all’abazia risalente al secolo IX. Del suo passato conserva ancora, oltre all’edificio monastico, anche gli antichi torrioni, le mura di cinta e le caratteristiche case dell’epoca.

Villaggi di Francia Alvernia Blesle

Altro bellissimo borgo è Charroux, nell’Allier, famoso soprattutto per la sua senape artigianale.

Nel Puy de Dôme troviamo Usson, antico castello fortificato trasformatosi, nel tempo, in un grazioso villaggio aggrappato a un picco vulcanico di fronte alla catena dei Puys, a oltre 600 metri d’altitudine, caratteristico per le sue case scure di pietra lavica, le magnifiche colonne di basalto e la romantica storia della più celebre delle sue abitanti, Margherita di Valois, qui esiliata per quasi 20 anni per volere di suo fratello, Enrico III, e le cui gesta e le sue eccentricità verranno narrate (e copiosamente esagerate) nel romanzo La Regina Margot di Dumas padre.

07-Alvernia-Usson

Come non citare poi Salers, nel quarto e ultimo dipartimento d’Auvergne, il Cantal: un piccolo agglomerato di palazzi e case anch’esse di pietra vulcanica nera, sito nel cuore del Parc Naturel Régional des Volcans d’Auvergne, a 950 metri d’altezza. Famosa non solo per il fascino elegante e solenne dell’abitato, che anche per essere la città di una delle razze bovine più apprezzate di Francia, ottima sia per la qualità della carne che per il formaggio a pasta semidura che si produce con il suo latte, il Salers A.O.C (l’equivalente del nostro D.O.P)

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

COME ARRIVARE IN ALVERNIA

Al contrario di quello che si diceva prima, la regione in realtà non è poi così difficile da raggiungere. Basta volare su Clermont-Ferrand facendo scalo a Parigi, oppure atterrare a Lione e noleggiare un’auto, peraltro indispensabile per girare l’Alvernia.
Chi ama viaggiare in treno può arrivare a Lione e lì cambiare per Clermont-Ferrand. In progetto c’è un collegamento TGV Lione – Clermont-Ferrand, anche se al momento non ci sono notizie sui tempi di realizzazione.
Chi non volesse rinunciare alla comodità della propria auto sappia che da Milano servono circa 7 ore di viaggio per raggiungere l’ex-capitale alverniate.

DOVE DORMIRE IN ALVERNIA

In pochi lo sanno, ma il 10% dei castelli francesi è in Alvernia. Ben 600 su 6000, la maggior parte dei quali si trova nel Cantal. Moltissimi castelli sono stati distrutti dalla furia devastatrice del Cardinal de Richelieu prima e di Luigi XIV poi. Il Cantal è stato risparmiato, probabilmente per il suo isolamento geografico. In ogni caso dopo l’Ile-de-France questa è la regione con il maggior numero di castelli. Da vivere di giorno, magari seguendo la Strada dei castelli d’Alvernia, oppure di notte, scegliendo di dormire in uno dei tanti castelli trasformati in alberghi di charme. Tra questi:
Château de Codignat – Castello di charme, ambiente medioevale curatissimo, servizi impeccabili e grandissima cucina. Tutto questo a Lezoux, nel Puy de Dôme
Château de Salles – Circondato da un parco di 8 ettari, questo castello del XV secolo offre un panorama incredibile sui Monti del Cantal, 30 camere e suite eleganti, autentiche e con tutte le comodità moderne. In più campo da golf a 18 buche, cucina di alto livello e piscina esterna.
Château de la Vernède – Anch’esso nel Puy de Dôme, questa volta a Saint-Rémy-de-Chargnat, vicinissimo a Usson. Un luogo perfetto per il riposo tra la quiete del parco e l’eleganza degli arredi. Il tutto a prezzi democratici
– Château del Martinanches  – Sempre nel Puy de Dôme, a Saint Dier d’Auvergne, un bel castello perfetto per perdersi nel verde che lo circonda, magari sul dorso di un cavallo. Molto particolare il letto sospeso nella “suite du marquis”.

dormire in un castello in Alvernia

Altra bella soluzione per dormire è rappresentata dagli Ecolodge Natitude, un insieme di strutture accomunate dall’amore per la tradizione, l’autenticità e il rispetto della natura e dell’ambiente. Citiamo:

– Volca’lodges – 11 lodge ecocompatibili nel cuore della catena dei Puy dotati di tutti i comfort, Jacuzzi compresa. Bella la location del ristorante “Les tables de Marceline”, dove gustare la cucina del territorio in compagnia del simpaticissimo oste e proprietario, Marcellino appunto.
– Le Manoir du Mortier – A Meaulne, nell’Allier, c’è bel Maniero, raffinato ma senza eccessi, con piscina rialzata con vista e un grande parco tutto intorno.
«instants d’Absolu» Ecolodge & Spa – Sul Lac du Pecher, completamente immerso nella natura, tra foreste di faggi e pini e i monti del Cantal. Un luogo perfetto per ritrovare l’armonia. Bellissima la spa.

L’Alvernia è la regione d’Europa più ricca di acque minerali. L’elegantissima Vichy oltre a essere famosa per i prodotti di bellezza, è per antonomasia la città della remise en forme, punto di riferimento mondiale per la bellezza e il wellness, che annovera alcune tra le più belle spa d’Europa.

La notte di Vichy, Alvernia

Oltre a Vichy, abbiamo strutture di prestigio anche nel Puy de Dôme, meno legate all’eleganza e più al concetto di “termo-ludismo”, divertimento termale. Tra queste troviamo Royatonnic, complesso formato da vasche interne ed esterne, con geyser, cascate, idromassaggi, calidarium, frigidarium, hammam, sauna e stanza del relax. Particolari le stanze dei trattamenti a tema, ognuna a richiamare uno tra i vulcani più famosi al mondo.

Dormire a Vichy:

– La Demeure d’Hortense – un bella villa della fine del XIX secolo nel centro di Vichy
La Passagère – Una ricchissima collezione di macchine antiche, un bel parco e una piscina esterna a soli 5 minuti da Vichy

Dormire a Clermont-Ferrand:

Hôtel Princesse Flore – Bel 5 stelle direttamente collegato al complesso termale Royatonnic. da provare la Suite Prestige: salottino con vista, bancone bar e terrazza privata, con prezzi che vanno dalle 300 alle 800 euro a notte. Per prezzi più contenuti si possono scegliere le altre 42 camere.

DOVE MANGIARE IN ALVERNIA

10-Jean-Pierre Vidal - Blinis crevisses aux Lentilles Vertes du Puy

– Auberge de la Chapelle aux Chasses – albergo e ristorante nell’Allier. La cuoca Fernanda, di origini spagnole, offre una cucina che miscela tradizione e modernità.
– La diligence – Nel Cantal, cucina locale e ottima carne di Salers
– Tournayre – in Le Puy en Velay, Haute Loire, luogo e cibo squisiti
Le Diapason – uno dei migliori del Puy de Dôme: dalla gastronomia alla bellissima sala ristorante con vista panoramica, alle belle camere dell’hotel.
500 diables – bello e isolato, a pochi minuti da Lac Chambon, nel Puy de Dôme. Indimenticabile il piatto di “Oeufs cocotte, lard grille saveur morilles”.

Per info vai su www.alvernia-turismo.it oppure scrivi in italiano a Vanessa Michy

 

Ivan Burroni
ivan@agendaviaggi.com

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crediti foto (dall’alto al basso):

  1. Le puy de Come, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, FAYET-Gérard
  2.  Buron – Vallée du Mars, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, FROBERT-David
  3. Chaîne des puys – puy de Pariou et puy de Dôme, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, FAYET-Gérard
  4. Brèche de Roland, puy Griou, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, FROBERT-David
  5. Chêne Emile Guillaumin, forêt de Tronçais, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, LACROIX-Rémy
  6. Le gour de Tazenat, lac d’origine volcanique, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, CORMON-Francis 
  7. Saumon, Conservatoire du saumon sauvage.
  8. Blesle – Plus beaux villages de France, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, DAMASE-Joël
  9. Usson – classé parmi les plus beaux villages de France, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, DAMASE-Joël  
  10. Châteaux des Martinanches, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, DAMASE-Joël  
  11. Promenade le long du plan d’eau de Vichy, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, LATTES-Emmanuel
  12. Jean-Pierre Vidal – Blinis d’écrevisses aux Lentilles Vertes du Puy, credits by Comité Régional de Développement Touristique d’Auvergne, OLIVIER-Luc

 

 

 

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Ivan Burroni

Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte.