VISITARE BANGKOK IN 3 GIORNI? NO PROBLEM!

Scritto da Beatrice Caldovino on . Postato in Itinerari

Basta seguire poche regole fondamentali e, in 2-3 giorni, la capitale della Thailandia svelerà i suoi aspetti più affascinanti.

Bangkok, Thailandia.
Caldo soffocante e aria irrespirabile. È questa la prima sensazione non appena uscita dall’aeroporto di Bangkok. Infatti la caotica, affollata e immensa capitale della Thailandia, non nasconde i segni del rapidissimo sviluppo industriale, con i suoi grattaceli e il traffico impenetrabile (non per altro è tra le città più trafficate del mondo!). Non mi meraviglio che molti – me compresa!! – vi capitino solo per uno stop-over diretti verso destinazioni esotiche, “obbligati” da voli aerei e coincidenze a passare da qualche ora a qualche giorno intero in questo scatolone di smog e confusione….

Come diceva Mister Chow nel film Notte da Leoni II: “Bangkoook… città dello squalloreee!!”. Giusto o sbagliato, non mi faccio spaventare dalle apparenze! Nonostante possa impressionare la forte vitalità che anima le strade in qualsiasi ora del giorno e della notte, vi consiglio alcuni efficaci escamotage per visitare Bangkok in due-tre giorni in modo sicuro e divertente, tra i luoghi più suggestivi e famosi: dopo oltre dieci ore di volo ne vale sicuramente la pena!

La regola numero uno: contrattare!
La regola numero uno per non spendere troppo e gustarsi ogni esperienza nel viaggio è saper contrattare, cominciando dai trasporti: per muoversi in modo veloce, ma soprattutto per chi è sprezzante del pericolo, vi consiglio di prendere i tuk-tuk, sorta di Apecar (con motori ultrapotenziati per zigzagare a velocità talmente folli da far impallidire i piloti di Fast and Furious) adibiti al trasporto turistico – un po’ come quelli di Capri ma senza nulla di romantico – che aiutano a svicolare nel traffico e a far risparmiare ore di interminabili code.

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Regola numero due: attenzione alla febbre di “I Love Shopping”
Una tappa fissa, alla quale nessuno resiste, è l’enorme centro commerciale Mbk, dedicato esclusivamente allo shopping di merce rigorosamente taroccata. Centinaia di bancarelle e negozi tradizionali dove capire quali siano gli originali (se ce ne sono) diventa un’impresa. Dall’elettronica al vestiario, dagli accessori ai cosmetici e dai souvenir all’artigianato, è un tripudio di brand famosissimi venduti a prezzi irrisori. Consiglio vivamente di porsi un limite di spesa prima di entrare, come si dovrebbe fare prima di varcare la soglia di un casinò… o si rischia di spendere tutto il budget della vacanza ancora prima di cominciarla!

Regola numero tre: le attrazioni da non perdere
Una delle attrazioni assolutamente da non perdere, tra i simboli universalmente conosciuti di Bangkok, è la famosa statua dorata del Buddha disteso che, con la sue gigantesche dimensioni (ben 43 metri di lunghezza) mette a dura prova anche il fotografo più esperto. È impossibile fotografarla nella sua interezza: credetemi, non c’è grandangolo che tenga.

Anche il Wat Benchamabophit merita una visita: popolarmente conosciuto come Tempio di marmo, è un moderno e imponente palazzo del XIX secolo costruito con marmi italiani, ma la cui particolarità sono i caratteristici tetti rossi. In quest’oasi di giardini rigogliosi attraversati da canali, è facile imbattersi nei monaci buddisti coperti dalle tipiche vesti arancioni.

Il Buddha seduto è situato nel cuore del quartiere cinese ed è la statua d’oro massiccio più grande al mondo: alta ben tre metri, per un peso di più di cinque tonnellate, rappresenta una ricchezza spirituale oltre che economica (facendo un semplice calcolo il solo valore intrinseco supera i duecento milioni di euro), poiché la serenità e l’energia che le fattezze del Buddha emanano la rendono una delle più amate e venerate di tutta la Thailandia.

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Regola numero quattro: fate un paio di escursioni fuori città

Anche se dista quasi cento chilometri da Bangkok, con un taxi (mi raccomando la regola numero uno: definite sempre il prezzo prima di partire per non incorrere in onerose sorprese!) è facile raggiungere: è il mercato galleggiante di Damnoen Saduak. Un’alternativa più conveniente è prendere un mini bus nel cui prezzo del biglietto è compreso anche il tour di gruppo. Durante un tragitto di 15-20 minuti a bordo di una barca con un motore che la rende simile a un motoscafo, si passa attraverso un vero e proprio villaggio costruito sull’acqua, dove le palafitte prendono il posto dei palazzi e le strade sono sostituite dai canali. Con un traffico simile al Grande Raccordo Anulare all’ora di punta, centinaia di barchette di legno si ammassano vicino alla riva per vendere ogni genere di cosa ai tanti turisti intenti a contrattare e a fotografare.

passeggiata-elefante-350Un’altra tappa imperdibile è il caratteristico mercato (letteralmente) sui binari: a circa venti minuti di auto da Damnoen Saduak, sorge il mercato ortofrutticolo di Maeklong, che esiste da decenni, ben prima della costruzione della ferrovia che lo attraversa. Questo mercato, in cui si può trovare veramente di tutto, è rimasto indifferente alla costruzione della Maeklong Railway e i commercianti hanno continuato imperterriti a esporre le proprie mercanzie addirittura sopra gli stessi binari. Contro ogni nostra norma di sicurezza, i venditori con le bancarelle a ridosso dei binari tirano indietro le casse di frutta e i bancali di pesce, richiudendo velocemente i tavolini pieghevoli e i teli parasole, per non rischiare che vengano travolti dal treno, per poi riposizionare il tutto al proprio posto non appena passato il convoglio. Per ben otto volte al giorno i tranquilli abitanti del villaggio eseguono la solita routine prendendo le misure al millimetro per la sistemazione dei prodotti.

Prima di partire, manca un’ultima cosa. Se a Roma non si può fare a meno di andare sulle “botticelle” trainate dai cavalli e al Cairo è obbligatorio il tour sui cammelli, da buona turista non posso fare a meno del solito cliché thailandese: la passeggiata sul dorso di un elefante, che con la sua andatura lenta e instabile procede per un sentiero immerso nella giungla, attraversando ruscelli e laghetti, alla faccia di Indiana Jones… Allacciate le cinture!

TACCUINO VIAGGI
Dove dormire
Al’Avani Atrium Bangkok si trova tutto quello che occorre per un soggiorno ideale a Bangkok. L’elegante ristorante offre una vasta scelta nel menu con piatti della cucina nazionale e internazionale. Per concludere la giornata, un rilassante massaggio thai e un bagno nella piscina all’aperto al 14esimo piano sono un buon rimedio al caos cittadino.

Non accontentatevi di un albergo di media qualità: gli alberghi a 4-5 stelle sono talmente economici da adattarsi a tutte le tasche.

Dove mangiare
Idem per i ristoranti: sia da quelli di buon livello ai baracchini per strada è raro trovare il conto salato alla fine del pasto. Il cibo migliore a Bangkok è proprio quello che si trova per strada nei baracchini… quindi siate audaci e provate!

Per sapere di più sulla Thailandia leggi Il paese del sorriso

Per info Turismothailandese.it

Beatrice Caldovino
beatrice@agendaviaggi.com

Beatrice Caldovino

Beatrice Caldovino

Nata a Frascati, deliziosa cittadina dei Castelli Romani dove è inevitabile lasciarsi incantare dalla cultura, dall’arte e dalla buona cucina. Ama viaggiare alla scoperta di cose sempre nuove, da raccontare con le parole e con le immagini. E’ felicemente sposata e impegnata nel volontariato (ma le due cose non sono collegate). Adora andare per mercatini dell’antiquariato con la speranza, spesso vana, di scovare qualche tesoro nascosto. L’unica cosa di cui si sorprende è di potersi ancora sorprendere.