Il colosso italiano delle vacanze festeggia i suoi 35 anni con un bilancio senza precedenti, toccando quota 265 milioni di euro. Nonostante le turbolenze geopolitiche che spingono i viaggiatori a riconsiderare le mete per l’estate, la voglia di partire resta solida e si sposta verso nuovi orizzonti: dai Caraibi all’Africa, fino all’intramontabile Italia. Veratour risponde all’incertezza con la forza dei numeri, l’assistenza costante del turismo organizzato e sette spettacolari novità in catalogo.
Milano, Italia.
Un traguardo storico per il turismo italiano
Il 2025 resterà impresso nella storia di Veratour come l’anno dei primati. L’azienda ha chiuso l’esercizio con un fatturato record di 265 milioni di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto al 2024. Si tratta del risultato più alto dalla sua fondazione, avvenuta 35 anni fa, reso ancora più solido da una redditività d’eccellenza: l’utile stimato prima delle imposte (EBT) è balzato a 23,1 milioni di euro, con un incremento del 16% su base annua. Come sottolineato dal Co-CEO Stefano Pompili, questo successo conferma la validità di un modello 100% italiano basato su una squadra appassionata e sulla capacità di rispondere con efficacia alle sfide di un mercato globale sempre più complesso.

Resilienza e solidarietà davanti alle crisi internazionali
L’anno in corso è iniziato con una spinta energica, registrando un +7% nel primo bimestre, sebbene il recente conflitto in Iran abbia introdotto un momento di cautela nel mese di marzo. Questo scenario ha portato a una naturale flessione nelle richieste, con il Mar Rosso che segna un -8%. Davanti a questi eventi, Stefano Pompili ha espresso una profonda preoccupazione umanitaria e solidarietà verso le popolazioni colpite, osservando come l’instabilità generi inevitabilmente un atteggiamento di attesa. Tuttavia, il manager ha ribadito che il desiderio di viaggiare è un bisogno “incomprimibile” e che il turismo organizzato resta la garanzia migliore per chi cerca assistenza costante e sicurezza ovunque nel mondo.

La nuova geografia del desiderio: dove voleremo nel 2026
Il mutato scenario internazionale ha ridisegnato sensibilmente le preferenze dei viaggiatori, orientandoli verso mete percepite come più stabili. Per i prossimi ponti di primavera e la Pasqua, le bussole puntano decise verso il fascino di Capo Verde, Fuerteventura, i Caraibi e Zanzibar. Guardando invece alla stagione estiva, l’Italia si conferma la regina indiscussa delle scelte degli oltre quattro milioni di italiani che storicamente si affidano al brand, seguita a ruota dalla Tunisia, dalle isole della Grecia e dalla stessa Capo Verde, apprezzata per la sua eccezionale stagionalità e capacità di accoglienza durante tutto l’anno.

Sette nuovi paradisi e la garanzia della qualità
Veratour non ferma la sua crescita e arricchisce l’offerta per il 2026 con nuove strutture strategiche, selezionate dopo un meticoloso lavoro di scouting. Tra le novità spiccano il Veraclub Afandou a Rodi, il Veraclub Janida a Fuerteventura e il Veraclub Yasmin a Bodrum, ai quali si aggiungono il Veraclub Vita e il Veraclub Utopia Blue a Marsa Alam, il Veraclub Jaz Tamerina a Marsa Matrouh e l’Experience Veraclub Anaya a Zanzibar. Il Co-CEO Daniele Pompili ha spiegato che ogni apertura avviene solo quando vi è la certezza di rispettare standard altissimi, confermati da un gradimento dei clienti di 9,6 su 10 e una media TripAdvisor di 4,3 su 5.

Orizzonte 2027: verso i 310 milioni di euro
Con una flotta di oltre 50 strutture che portano lo stile e l’accoglienza italiana negli angoli più belli del pianeta, la società romana guidata dalla famiglia Pompili guarda al futuro con grande determinazione. Il piano industriale per il prossimo biennio è già tracciato e punta a una crescita costante degli obiettivi finanziari: il volume d’affari previsto è di 285 milioni di euro per il 2026, con l’ambizione di toccare la prestigiosa quota di 310 milioni di euro nel 2027. Numeri che raccontano la storia di un’azienda capace di evolversi e di guidare il settore, mantenendo sempre al centro la qualità e la sicurezza del viaggiatore.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Veratour




