VALDOBBIADENE – Le colline del made in Italy

VALDOBBIADENE – Le colline del made in Italy

Scritto da Michela Ludovici on . Postato in Appuntamenti, Destinazioni, Weekend

“ALLA SCOPERTA DI UN’ECCELLENZA DEL NOSTRO PAESE, UNA DISTESA DI COLORI E TRADIZIONI AVVOLTA DA UN’ATMOSFERA DI NATURALE PREGIO . VALDOBBIADENE NON E’ SOLO UN CENTRO DI PRODUZIONE, MA UNA REALTA’ INNOVATIVA DOVE, ALLA FORTUNA DEL TERRENO, SI SONO AFFIANCATE SAPIENZA E SENSIBILITA’ DEI SUOI ABITANTI, I QUALI HANNO SAPUTO RACCOGLIERE I FRUTTI DI ARTE E GUSTO”. LUOGHI E ATMOSFERE DA VIVERE NEL RISPETTO DELLE NORME SANITARIE.

Conegliano (TV), Italia.


La storia del paesaggio


L’uomo, colui che è in grado di distruggere ma anche di costruire, ed in molti casi, rendere giustizia a ciò che di unico offre il nostro variegato universo tutto italiano. Sì, perché contrariamente a quanto si potrebbe pensare, spesso ereditare un patrimonio naturale e paesaggistico dal valore inestimabile non basta a creare un brand; per comunicare al mondo la ricchezza di un territorio e mantenere elevata la qualità, è necessario l’impegno di tutti, dagli operatori turistici, agli agricoltori, ai ristoratori, ai visitatori stessi. Sono l’attenzione all’accoglienza ed alla sostenibilità, la passione per le proprie tradizioni e la professionalità che permettono al visitatore di immergersi totalmente in una destinazione, comprenderla ed “ascoltarla”. E’ proprio questa la sensazione che si prova dopo un soggiorno a Valdobbiadene: non è più solo un marchio sull’etichetta di una bottiglia, ma una realtà turistica reale, sostenibile e di prestigio.

Piccolo paesino sito fra Conegliano e Treviso alle pendici delle Alpi, è divenuto famoso per la produzione del celebre Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, vino italiano più esportato all’estero che non poteva non nascere fra queste colline foderate di morbide file di viti. La storia del Veneto, i suoi paesaggi, le sue competenze enologiche, vengono tutti raccontati dall’atmosfera autentica, ed insieme raffinata, che abbraccia queste valli e che viene custodita nella ricetta del Prosecco tramandata da generazioni.


La viticoltura era una peculiarità del Conegliano Valdobbiadene fin dai tempi antichi, se ne ha dimostrazione dai ritrovamenti di epoca romana, dove diverse testimonianze artistiche e scritte citano il territorio come luogo di coltivazione e vendemmia. Le aziende produttrici nell’area oggi sono oltre cento, il che fa del distretto di Conegliano-Valdobbiadene il più importante distretto enologico italiano specializzato nella produzione di vino spumante.


Il clima, le caratteristiche naturali del terreno ed il modo in cui sono esposti i versanti delle colline, rendono questa zona praticamente perfetta per la viticoltura. In particolare, il clima è notoriamente piacevole rispetto ad altre aree della regione, tanto da essere stato il rifugio estivo preferito dai nobili veneziani che evadevano il caldo afoso della laguna.
Il riconoscimento di secoli di tradizione c’è stato nel 2019, quando l’area è divenuta il cinquantacinquesimo sito italiano Patrimonio dell’Unesco, motivo in più per visitarla. Quale miglior periodo dell’anno, se non la primavera? Il clima mite, la natura che rinasce con nuovi colori, lasciano la libertà di percorrere le verdi colline camminando, oppure sfrecciando in bici o in motorino.

Un’alternativa graziosa è senza dubbio quella di percorrere in vespa la “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene”, nientemeno che la più antica strada del vino d’Italia. Il Prosecco Hills Vespa Tour è pensato proprio per una full immersion fra stradine di campagna, vigneti, aziende agricole dove fermarsi per una degustazione, visite ai borghi nelle vicinanze e cibo d’alta qualità.
Per info, consultare il link: https://www.visitproseccohills.it/it

Non solo brindisi


Nonostante il viaggio si incentri senza dubbio sulla storia enologica del luogo e sulle sue dolci colline e campagne, non può mancare una visita alle bellezze artistiche di Valdobbiadene. Nel centro storico, in piazza Marconi, spicca il Duomo di Santa Maria Assunta, risalente al XIV secolo e accompagnato dall’imponente campanile progettato da Francesco Maria Preti. Gravemente danneggiato durante la Grande Guerra, venne in seguito ricostruito per diventare il nucleo simbolico della piazza di Valdobbiadene.
Da lì si può proseguire su via Piva, dove al civico 53 si trova Palazzo Celestino Piva, inaugurato nel 1900 come scuola elementare e recentemente restaurato, con l’intento di ridonargli l’antico splendore. Oggi, l’edificio ospita la Biblioteca Comunale, l’Ufficio Turistico, l’Archivio Comunale, l’Auditorium e varie altre attività.

Sempre su via Piva, troviamo la Villa dei Cedri, nella sua eleganza stile liberty, location per eventi dedicati al vino in estate ed occupata da convegni e mostre durante il resto dell’anno. Una passeggiata fra i cedri del verde parco circostante riporta i visitatori a quelle atmosfere ottocentesche che vedevano già Valdobbiadene come un nucleo fiorente. Per concludere il breve ma intenso tour architettonico, a sud del centro cittadino troviamo la Chiesa di San Gregorio Magno in Colderove, risalente ai primi anni del Duecento. La struttura attuale è in realtà di epoca seicentesca e viene attualmente utilizzata per le grandi celebrazioni, ma anche come auditorium per conferenze e concerti, poiché ritenuta essere in possesso di un’ottima acustica.

Gli eventi primaverili da non perdere


“Primavera del Prosecco Superiore”. Un evento davvero ben pensato ed organizzato, che si svolge da metà marzo a metà giugno ed unisce eventi espositivi ad appuntamenti enogastronomici per la valorizzazione del territorio e della sua storia enologica. Ogni anno la comunità organizzatrice dell’area di Conegliano Valdobbiadene si prefigge di presentare un calendario di almeno 16 mostre, che abbiano come obiettivo quello di gustare e degustare, il Prosecco Superiore DOCG e molto altro. Davvero numerosi e variegati gli ulteriori appuntamenti dov’è possibile assaggiare tutti i prodotti tipici locali, quali formaggi, salumi, e piatti preparati secondo le ricette della cultura gastronomica di Valdobbiadene.
Info: https://www.primaveradelprosecco.it/


IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI



DOVE DORMIRE
Locanda Sandi
Per coloro che non vogliono lasciare nulla al caso, un soggiorno dall’atmosfera rustica ma suggestiva, come quello che è possibile vivere presso questa struttura, è proprio quello che ci vuole. L’ottica di una rete di servizi creata ad hoc per farvi immergere nelle tradizioni locali, si comprende in questo caso dalla possibilità di prenotare una visita presso Villa Sandi, a poca distanza dalla locanda e sede dell’azienda vinicola Villa Sandi. La Villa, gioiello ottocentesco in stile palladiano, apre le porte delle sue cantine sotterranee che conservano tutto il fascino ed il gusto del prosecco di più alta qualità.
Info: www.locandasandi.it

Agriturismo due Carpini
Leggermente decentrata, questa struttura dal clima genuino ma dotata di eleganti comforts, si trova in posizione panoramica, sulle colline del Cartizze, componendosi di due casali: Casa Due Carpini e Casa Salis.
Info: www.duecarpini.it

DOVE MANGIARE
Osteria senz’oste
E’ impossibile non sentirsi rallegrati dall’atmosfera amichevole e semplice che si respira in questo vecchio casale ottocentesco sul Cartizze, caratterizzato da informalità condita dall’ospitalità dei proprietari, in una cornice panoramica di tutto rispetto sulle colline del prosecco. E’ una vera e propria esperienza sensoriale nella cultura locale, in cui ci si immerge assaggiando vini locali, salumi di produzione propria, dolci, formaggi, pane, il tutto stando comodamente seduti sotto il pergolato. Per un attimo, ci si sente quasi a casa, quasi parte della comunità.
Info: www.allostechenonce.it

Osteria alla Terrazza
Lo spettacolo della natura del luogo si mostra in tutto il suo splendore su questa terrazza panoramica, dov’è possibile godere della magia di un tramonto sorseggiando un prosecco che di così buoni è difficile trovarne, magari accompagnato da un tagliere di salumi tipici.
Info: https://www.facebook.com/osteriaallaterrazza16/
Foto courtesy by Archivio Consorzio Valdobbiadene, ph. A. Piai.

Michela Ludovici

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Michela Ludovici

Per metà romana e per metà sabina ma cresciuta in un piccolo paese di provincia, laureata con lode prima in Lettere e Filosofia e poi in Economia entrambi con indirizzo turistico e di valorizzazione dei beni, vive da sempre fra amore per la libertà, sogni e fame di conoscenza. Ha fatto del viaggio, della cultura e della fotografia le sue filosofie di vita, di Roma la sua patria ma delle città d’arte europee e del Medio Oriente i suoi luoghi del cuore. Nata con la penna in mano, da piccola sognava di fare la scrittrice e da grande di girare il mondo. Unisce da sempre queste sue attitudini alla ricerca di avventure e di nuove esperienze, le cose che davvero la fanno sentire viva. Sempre col sorriso sulle labbra e mai impaurita di fronte alle difficoltà, non potrebbe sopravvivere senza le sue letture di arte, storia ed archeologia e senza la sua macchina fotografica. Nella sua ottica non si finisce mai di studiare, perché nella vita c’è sempre tanto da imparare e da scoprire. Il suo obiettivo è…: trovare l’arte in ogni piccola cosa!