Scorci naturali incredibili per una vacanza attiva in Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Pordenone: dal canyoning nelle Dolomiti Friulane all’equitazione nella steppa all’esplorazione fluviale in canoa sul Livenza.
Pordenone, Italia
Nella provincia di Pordenone ci sono un sacco di eccellenze. E’ la terra del coltello, la patria del mosaico, il regno delle barbatelle. E poi la natura, così maestosa e varia, così selvaggia e rude. Il tutto in un territorio lontano dall’eco dei flussi turistici di massa. In queste zone ci viene solo chi ha l’animo del viaggiatore. Per il turista classico le mete sono altre, quelle mainstream. Per decidere di arrivare fino a qui ci vuole spesso uno sforzo immaginativo, che non tutti fanno o sono in grado di fare. Tuttavia chi sceglie Pordenone e dintorni per una vacanza attiva si troverà di fronte a un patrimonio naturale d’inestimabile valore, una storia millenaria e tradizioni culturali ed enogastronomiche di tutto rispetto. Una vacanza slow, orientata al benessere e al contatto con la natura. Ed è proprio la natura, tra fiumi, montagne, antichi canyon e grotte sotterranee, a offrire le suggestioni più belle per un viaggio in una terra che cela ancora, nel suo grembo, molti segreti da scoprire.
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TORRENTISMO SULLE DOLOMITI
Le Dolomiti friulane, con una delle più alte concentrazioni di forre in ambiente alpino al mondo, sono una manna per gli appassionati di torrentismo. Si discende il fiume camminando sui sassi, nuotando in stretti corridoi di roccia, tuffandosi in pozze profonde o calandosi dalle cascate più alte a mo’ di alpinista. L’esperienza è meravigliosa. Il pordenonese offre percorsi per tutti i livelli, da quelli per famiglie a quelli per esperti. L’Alkosa di Clauzetto organizza uscite di canyoning accompagnati da una guida esperta.
ESPLORANDO IL PIÙ GRANDE CANYON FRIULANO
Nel cuore della Valcellina troviamo uno degli specchi d’acqua più incantevoli delle Dolomiti, il lago di Barcis, uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito. Da qui si parte all’esplorazione della Forra del Cellina, il più grande canyon friulano, e della sua Riserva Naturale, lungo il Sentiero del Dint. Pareti a strapiombo, scorci meravigliosi e maestosi fenomeni d’erosione da ammirare dal sentiero o dallo sky walk del Dint, ponte sospeso sul canyon lungo 55 metri, che conduce alle Grotte Vecchia Diga. Percorribile a piedi, in bicicletta o con il trenino turistico d’estate. Info su orari e giorni d’apertura
ATTIVITÀ OUTODOOR SUL LAGO DI BARCIS
Il Lago di Barcis, oltre alla quiete e alla spettacolarità delle sue vedute, offre la possibilità di praticare vari tipi di sport acquatici: dalla vela al surf, dal kayak all’hovercraft. Il lago si può ammirare da sopra oppure da sotto: il centro nautico organizza anche immersioni subacquee per esplorare i fondali di questo magnifico specchio d’acqua. Attorno al lago sentieri panoramici, aree pic-nic e luoghi tranquilli per nuotare, prendere il sole o pescare. A Barcis si può dormire in uno degli alloggi dell’Albergo Diffuso Barcis, direttamente dentro il paese.
LA MAGIA DEL VOLO SULLE MONTAGNE DEL PORDENONESE
Poco distante, salendo a quota 1222 metri, nascosta in una conca nel versante est del Monte Cavallo, si trova il paesino di Piancavallo. È da qui che gli amanti delle emozioni forti si lanciano nel vuoto: volando su abetai e faggeti, con lo sguardo che, nelle giornate serene, arriva fino al Mare Adriatico, la sensazione è ambivalente. Ci si sente dominatori del cielo e del mondo intero, complice l’adrenalina che pulsa nelle vene, e insieme si ha la consapevolezza di essere infinitamente piccoli, un puntino minuscolo perso nella vastità del mondo. Piancavallo offre possibilità anche per i meno coraggiosi: dai percorsi di tarzaning al parco acrobatico forestale Rampy Park ai corsi di Mountain Bike o al tracciato di downhill al Bike Funk Park.
A CAVALLO NELLA STEPPA
Una passeggiata a cavallo alla scoperta della steppa friulana, i Magredi, un luogo dove la permeabilità del terreno fa letteralmente scomparire due fiumi, il Cellina e il Meduna, il cui percorso sotterraneo li porterà magicamente a riemergere nella linea delle risorgive, dai fontanai delle risorgive del Vinchiaruzzo ai prati umidi di Vigonovo. Le terre magre sono un luogo evocativo, brullo, arido, pieno di contrasti: nelle giornate serene il blu del cielo si scontra cromaticamente con il grigio delle distese di sassi levigati, il rosso e il verde dei piccoli arbusti, e il giallo primaverile della Brassica glabrescens, un piccolo tesoro floreale che cresce solo qui. Si può partire per una vacanza a cavallo alla scoperta dei Magredi a Vivaro, nel Country Resort Gelindo dei Magredi.
A SACILE, IN CANOA SUL LIVENZA
C’è una curiosità che riguarda il Friuli Venezia Giulia. Detiene infatti il record di vicinanza tra mare e montagna, così che in qualche decina di chilometri è possibile passare dalla neve delle Dolomiti all’arenile sabbioso di Lignano. E in effetti la vicinanza al mare si sente. All’epoca della Serenissima l’influenza di Venezia sulle terre interne ha lasciato testimonianze importanti. Si pensi alla gastronomia – dall’uso del pesce in cucina alle sardellate – e a piccoli tesori architettonici come Sacile, comune di 20.000 abitanti che sorge sulle rive del fiume Livenza, e che grazie all’acqua ha goduto di una posizione privilegiata nei commerci con Venezia. Tanto da essere definita il “Giardino della Serenissima”. Visitare la piccola Venezia del Friuli Venezia Giulia da una prospettiva diversa, dal fiume, è un must. Per farlo si usa la canoa, che qui ha radicata una grande tradizione, fatta anche di riconoscimenti internazionali importanti. Info su Canoa Club Sacile.
IN BICICLETTA DA PORDENONE VERSO LA PREISTORIA
Sempre il Livenza è protagonista di un’altra bella gita, questa volta fuori dall’acqua. Sulle due ruote si percorre il lungofiume fino alla Santissima, una delle sorgenti perenni che alimentano il fiume. Si parte da Pordenone lungo l’Antica Strada Maestra, 25 km di stradine bianche, raramente asfaltate, sempre al di fuori dei centri abitati, per arrivare a Polcenigo, lo Scrigno Verde, uno dei borghi più belli d’Italia, abitato fin d’alba dei tempi, come testimonia l’antico insediamento palafitticolo del Palù di Livenza, oggi patrimonio Unesco. Il sito preistorico si trova proprio in un’ampia zona di risorgive, tra cui la Santissima, tra le alture di Sarone e la dorsale del Longone.
DENTRO LE GROTTE SUBACQUEE
A poca distanza da Polcenigo che troviamo “El buso”, la sorgente del Gorgazzo, una grotta sommersa che stupisce per i suoi contrasti: l’acqua cristallina del piccolo laghetto assume infinite tonalità di blu, mentre tutto intorno dominano ora il rosso delle sponde di roccia calcarea, ora il verde della vegetazione tutt’intorno. Un alone mistico che viene potenziato dalla statua del Cristo sommerso, posizionata a 8 metri di profondità, perfettamente visibile dalla superficie. Si possono esplorare le grotte prenotandosi presso il Centro Pordenonese Sommozzatori
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Ivan Burroni
ivan@agendaviaggi.com




