Una location d’eccezione Palazzo Barolo di Torino, apre la sesta edizione di F@mu, l’evento culturale dedicato alle famiglie, nato dal supporto del portale internet Kids Art Tourism e promosso dall’Associazione Famiglie al Museo. L’obbiettivo? Quello di promuovere la didattica museale tra le famiglie con bambini, per contribuire ad accrescere un legame (troppo spesso sottovalutato) tra le famiglie ed il museo.
Torino, Italia.
Inaugurata, domenica 14 ottobre, a Torino, la sesta edizione di F@mu, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. Il capoluogo piemontese è stato scelto come città pilota dell’evento per il 2018. Nella splendida cornice del salone principale di Palazzo Barolo, ha preso avvio, in mattinata, la speciale esperienza di vivere il museo con gli occhi di un bambino. L’iniziativa, ideata da Elisa Rosa, insieme all’associazione Famiglie al Museo e con la partecipazione di Kidsartturism.com, portale vetrina del turismo culturale per le famiglie in Italia, ha quest’anno come tema “Piccolo ma prezioso”. Piccolo, come piccoli sono i primi destinatari di questo progetto; piccolo, anche inteso come dettaglio di un’opera d’arte o oggetto di una collezione, meno in vista di altri, ma così caratteristico da fare la differenza. Nel corso della conferenza stampa, tenutasi nello stesso luogo, martedì 8 ottobre, la dottoressa Rosa ha spiegato che ogni tipo di museo avrebbe potuto aderire alla Giornata, dai grandi e riconosciuti i musei metropolitani, alle fondazioni private e i piccoli musei di provincia. “Siamo felici che F@mu contribuisca a valorizzare i piccoli musei – ha sottolineato la direttrice artistica – essi hanno un rapporto privilegiato con il territorio, che è fondamentale per costruire una rete culturale in tutta Italia. Abbiamo lavorato in maniera proficua con l’Associazione Nazionale Piccoli Musei. ”. Circa 800 musei hanno aderito quest’anno a F@mu, in 20 regioni italiane, 104 province e 61 capoluoghi di provincia, di cui i principali, per numero di adesioni, sono stati Roma, Milano, Torino, Genova e Firenze. “Quest’anno – ha sottolineato Rosa– a Torino hanno aderito 23 musei: il capoluogo piemontese perciò ha superato Milano”.
(Foto sopra). Nostra inviata Elena Borravicchio. (Foto in alto). Elisa Rosa, ideatrice e direttore artistico di F@mu, al suo fianco Guido Curto, direttore di Palazzo Madama di Torino.
Perfetta la corrispondenza tra il tema 2018 e la location dell’inaugurazione, al piano terra della quale, si trova il Musli (Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia), che propone due itinerari di visita complementari: uno dedicato alla storia della scuola tra fine Ottocento e inizio Novecento; l’altro alla storia del libro e delle illustrazioni per l’infanzia. Pompeo Vagliani, fondatore della Fondazione Tancredi di Barolo e del Museo, ha spiegato che “Musli è organizzato in maniera tale da creare suggestioni emotive: abbiamo fatto la scelta usare gli stessi ambienti museali per i laboratori e di permettere ai bambini di usare il materiale scolastico presente, sedersi sugli sugli antichi banchi di legno, usare pennini e calamai. Non sono i bambini che rompono al museo, percepiscono il senso del prezioso e lo rispettano. Il museo è un polo che collega tre attori: insegnanti, genitori e bambini; questi ultimi sono i nostri agenti di marketing fondamentali: dopo essere stati qui con la scuola, portano le famiglie la domenica”.
F@mu è un appuntamento fisso per molti musei: Flavia Barbaro, responsabile del Dipartimento Educazione della Gam di Torino (Galleria Civica di Arte Moderna) ha spiegato che si tratta di “un rituale, è come un open day, un modo per rivedere le famiglie e fare rete, un’occasione per confrontarsi sulle politiche che vengono fatte a livello nazionale. Tutti giorni incontro famiglie e bambini: l’importante è proporre loro di fare un’esperienza condivisa, non genitori da una parte e bambini dall’altra, ma insieme. Alla Gam abbiamo ambienti molto grandi e molto belli in cui organizziamo laboratori che danno spazio alla creatività; si scoprono potenzialità nascoste: ho incontrato nonni, stupiti di ciò che hanno saputo realizzare con i nipoti, dirmi “a casa non sappiamo cosa fargli fare e finiamo per dare loro il tablet; qui abbiamo scoperto capacità nuove”.
All’interno di Famu i bambini potranno disegnare “la tua Giornata al Museo”, per partecipare al concorso F@mu e vincere i libri della collana “L’arte con Matì e Dadà”, della casa editrice Sillabe; vedere i cartoni animati con gli stessi protagonisti, prodotti da Achtoons e Rai Fiction e partecipare a tante divertenti attività con i loro genitori.
Photo di Pasquale Juzzolino
Elena Borravicchio



