Viaggiare come fossimo Zar

Un treno per il dopovirus

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in Destinazioni, Itinerari, Travel Operator, Turismo

IN ATTESA CHE LA PANDEMIA ESAURISCA I SUOI EFFETTI MALEFICI, RALLEGRIAMOCI LO SPIRITO CON UN VIAGGIO SUL MITICO TRENO DELLA TRANSIBERIANA. PER FARLO SALIREMO A BORDO DI UN CONVOGLIO SPECIALE, IL TRANS SIBERIAN EXPRESS, UN TRENO DI LUSSO CON CARROZZE D’EPOCA, TRAINATO DA UNA STORICA LOCOMOTIVA A VAPORE ATTRAVERSO IL MAGICO PAESAGGIO INNEVATO DELLA SIBERIA.

Milano, Italia.
Il viaggio di una vita, il viaggio più lungo del mondo, il viaggio nel tempo: ecco cosa rappresenta la Transiberiana, che col solo nome richiama terre ai confini del mondo, popoli sconosciuti, territori immensi dove l’uomo è un granello di sabbia in una spiaggia senza fine. Il viaggio da Mosca a Vladivostock si snoda attraverso boschi di betulle, vaste pianure disseminate di laghetti e binari che si spingono fin dove scorre il grande Volga; varcando gli Urali si passa il confine tra Europa e Asia, segnato dalla storia che vide a Ekaterinburg il massacro dei Romanov. Nelle piccole stazioni il treno è accolto da un indaffarato stuolo di donne che si affollano sotto le carrozze, per vendere le cose più diverse: dalle verdure ai pesci essiccati, ai pirogi ripieni di carne e patate. Il treno attraversa regioni ricche di minerali e petrolio; scorrono dal finestrino paesaggi selvaggi punteggiati da gru e ciminiere. A Novosibirsk, importante centro scientifico, la stazione è imponente e austera come la grande statua di Lenin che accoglie i viaggiatori. A Irkutsk già si respira aria d’Oriente, le giovani donne siberiane che passeggiano lungo il fiume hanno occhi a mandorla e zigomi alti mentre le case del centro storico sono del periodo zarista. Il treno viaggia costeggiando il lago Baikal, il più profondo al mondo dalle acque purissime, spettacolare in inverno con la sua scintillante superfice ghiacciata. Ulan Ude, capitale della repubblica autonoma dei Buriati, è abitata dalla popolazione di origine mongola che infonde alla cittadina un’atmosfera non propriamente russa, nonostante la presenza di edifici stalinisti e la testa di Lenin più grande al mondo. Da qui la linea prende la strada per Vladivostok, correndo parallela al confine con la Cina, lasciando alle spalle il tratto ferroviario che prosegue attraverso la Mongolia fino a Pechino.

Oggi come oggi la Transiberiana è una linea che per la sua fama è frequentata da turisti di tutto il mondo, però si deve ricordare che alla sua realizzazione lavorarono, in condizioni critiche, molti prigionieri politici, dissidenti e rivoluzionari condannati ai lavori forzati detenuti nei Gulag. Per questo è una linea tanto cara al cuore dei poeti e scrittori russi, esaltata nelle opere letterarie, come per esempio in “Anna Karenina” di Tolstòj.

Programmato per il 25 febbraio del 2021 e fiore all’occhiello della Golden Eagle Luxory Trains, il treno d’epoca con carrozze di lusso e locomotiva a vapore intraprenderà un viaggio d’altri tempi nel cuore immacolato della Siberia. Nei 22 giorni del viaggio, il Trans Siberian Express si farà strada da est a ovest, attraverseranno otto fusi orari e coprendo una distanza di oltre 10.000 km; dalle grandi finestre panoramiche scorreranno le immagini scenografiche del deserto innevato, dove si perde il nero fumo della locomotiva.

Una volta a bordo ci si può rilassare e godere dell’ottimo servizio svolto dagli assistenti a disposizione 24 ore al giorno; le cabine private con bagno offrono un rifugio confortevole mentre l’elegante carrozza bar è il centro della socializzazione; sono disponibili varie attività a bordo, tra cui lezioni di lingua russa, conferenze sulla storia locale e sessioni di degustazione di vodka; i raffinati menu del ristorante soddisferanno tutte le esigenze dei palati più esigenti. Sono previste escursioni e tour guidati nelle varie località dove sosterà il treno.

Informazioni e prenotazioni sul sito: www.goldeneagleluxurytrains.com

Foto Golden Eagle

Tags: , ,

Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore.