JAMAICA? NO PROBLEM!

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Quando Cristoforo Colombo attraccò con le sue caravelle sulle spiagge della Jamaica esordì dicendo di non aver mai visto terre di tanta bellezza.
L’isola delle Grandi Antille è selvaggia, di un verde rigoglioso. Ci sono cascate ad ogni angolo e un mare meraviglioso. Cosa chiedere di più? Destinazione da prediligere nei nostri mesi invernali quando la Jamaica è nel pieno dell’estate.

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Quando scelsi questa meta fui indecisa sulla zona di appoggio. Sapevo che Negril è la capitale del divertimento, Kingston invece è la capitale amministrativa ma è anche un po’ pericolosa, a Montego Bay ci sono solo grandi resort e nelle zone di Ocho Rios ci sono le attrazioni che più desideravo vedere. Alla fine scelsi Negril e rimasi soddisfatta. Trovai un mare cristallino, spiagge lunghe ricche di vegetazione e la bellissima movida caraibica.

Ma parliamo delle migliori attrazioni dell’isola… A soli 4 km da Ocho Rios si trovano le Dunn’s River Falls, le cascate più imponenti di tutta l’isola. Ovviamente, a causa della mia disabilità, non ho potuto risalirle a piedi ma diverse pedane in legno accompagnano le cascate di lato per permettere ai più pigri, o ai diversamente abili, di ammirarle in tutta la loro magnificenza.

Questo non è l’unico luogo dotato di rampe, accessi e bagni per disabili. Mi sono piacevolmente stupita nell’incontrare cotanta attenzione su un’isola considerata da molti “arretrata”.

A Nine Miles si respira l’atmosfera della vera Jamaica. Su una collina a 60 km da Ocho Rios e lontano dai grandi resort qui è tutto com’era una volta. Chiamata così perché in passato non si trovavano negozi e bar nel raggio di nove miglia dal suo centro. Oggi è conosciuto in tutto il mondo per essere stata la città natale di Bob Marley, il mito della musica reggae.

Solo qui  ho trovato qualche difficoltà con la mia sedia a rotelle. Il mausoleo del cantante è in cima alla collina e per raggiungerlo bisogna salire alcuni gradini ed una salita ripida. Oltre alla tomba, si può vedere la piccola casa con il letto di Bob.
Ma no problem, come dicono i giamaicani, e in cambio di una piccola mancia, un ragazzo del luogo mi ha aiutata a superare le barriere permettendomi di vedere ogni cosa.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

turismo-accessibile-in-jamaica-viaggi-senza-barriere-nine-miles-350Imperdibili le feste reggae sulla spiaggia di Bourbon a Negril. L’aperitivo al Rick’s Café con il più bel tramonto dell’isola. Bar molto cool con musica giamaicana dal vivo. Da questo luogo, i più temerari, si possono tuffare dall’alto gareggiando per la miglior prestazione. Seven Miles Beach, la spiaggia più lunga e più bianca di Negril che ospita il famoso ciringuito Margaritaville.

Dove dormire.
Club Riu Negril, complesso a cinque stelle ideale per trascorrere una vacanza indimenticabile in coppia o con gli amici. È dotato di tre piscine esterne,  jacuzzi, palestra, spa, terrazza solarium e alcuni negozi. Diversi sono i ristoranti per scegliere squisiti piatti della gastronomia locale. Ampia la gamma delle attività sportive e di intrattenimento.

Dove mangiare
The Lobster House at Sunrise gestito da Luca, italiano doc. Atmosfera familiare e portate di pesce fresco. Alla reception si può prenotare una splendida cena sulla spiaggia a base di aragosta.
Piatti da provare. Rasta Pasta con spezie e latte di cocco. Pollo allo jerk con peperoncino rosso dei Caraibi e la cannella. Red Stripe, la birra locale.

L’appuntamento da ricordare. Il 6 febbraio di ogni anno si festeggia la nascita di Bob Marley. L’intera Jamaica si appresta a celebrarlo con concerti speciali e commemorazioni da non perdere.

 

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”