Tour virtuale fra le eccellenze dell’Emilia Romagna

Tour virtuale fra le eccellenze dell’Emilia Romagna

Scritto da Tiziano Argazzi on . Postato in Coppia, Famiglia, Itinerari, Single, Turismo

 La Regione ha messo in rete un piacevole percorso ricco di video, visite virtuali, audioguide e podcast  da  “gustare” senza spostarsi da casa

Emilia Romagna. Italia.
In questi giorni delicati,  a causa dell’emergenza Coronavirus, dove le norme ed il buon senso civico impongono di lasciare le mura domestiche il meno possibile e solo per motivi di lavoro, di salute e per fare la spesa, sono molti gli Enti Locali, i luoghi d’arte ed i musei di tutt’Italia, che hanno messo in rete  percorsi “virtuali” per consentire di viaggiare, almeno con la mente e di conoscere ed apprezzare tanti posti che in futuro, dopo essersi lasciati alle spalle questo brutto periodo, ritorneranno visitabili “dal vivo”: dal  Museo Egizio di Torino, a quello Archeologico di Aquileia; dalla Pinacoteca Brera di Milano, agli Uffizi di Firenze fino ai Musei Vaticani ed alla Cappella Sistina, questi sono solo alcuni esempi di un elenco davvero lunghissimo.

Anche l’Emilia Romagna, in periodo di  #iorestoacasa, ha reso disponibile in rete il percorso “Emilia Romagna a casa tua”. Un racconto piacevolissimo, da Rimini a Piacenza, con tappe in tutte le nove province, ricco di cose da ascoltare o guardare (video on demand, visite virtuali, audioguide e podcast radiofonici) per portare l’Emilia-Romagna all’interno di ogni abitazione.

Infatti basta collegarsi al  sito www.travelemiliaromagna.it, cliccare sul link “L’Emilia-Romagna a Casa Tua” ed iniziare a “navigare”, alla scoperta  di alcune delle meraviglie che fanno parte del  ricchissimo patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale di questa regione, senza spostarsi dal divano di casa.

Sono tante le visite proposte. Ad esempio con un primo “clic” si è dentro al Museo Geologico “G. Cortesi” di Castell’Arquato, in provincia di Piacenza, che mette a disposizione di tutti la “visita virtuale” al “Golfo delle Balene” , la sala centrale del museo, dedicata ai resti dei grandi cetacei che popolavano il mare nell’era pliocenica. I reperti sono venuti alla luce sui calanchi delle valli dell’Arda, del Chiavenna e dell’Ongina a partire dalla fine del Settecento. Nel sito anche alcuni video legati ai ritrovamenti di cetacei ed un audio sui nicchi di Leonardo da Vinci, cioè le conchiglie fossili da lui ritrovate nei terreni argillosi e sabbiosi dell’area orientale dell’Appennino piacentino.

Spostandosi a Reggio Emilia, con un altro clic al “mouse” e si entra in GiraReggio la mappa on-line che propone diversi itinerari tematici con visite, rigorosamente virtuali, ai musei ed ai palazzi storici della città emiliana. Si può, ad esempio, andare alla scoperta delle tre piazze principali (San Prospero, Fontanesi e Prampolini) ed ai più importanti monumenti cittadini (il Duomo, il Municipio con la grande sala settecentesca del Tricolore e la Basilica di San Prospero) e, nel contempo, ammirare il continuo alternarsi di stili architettonici che contraddistinguono l’impianto urbanistico cittadino. In alternativa, si può partire dall’indice tematico, suddiviso per categorie e poi cliccare sulle singole cose che si vogliono vedere.

Un balzo veloce e si arriva a Ferrara per ammirare il Museo Archeologico Nazionale, allestito nel cinquecentesco Palazzo Costabili, detto “di Ludovico il Moro”, un edificio progettato da Biagio Rossetti, nume tutelare dell’architettura ferrarese del Rinascimento. Bastano pochi “clic” per entrare nelle varie sale  che custodiscono i reperti provenienti dagli scavi della necropoli etrusca di Spina, scoperta nei primi decenni del ‘900, nel cuore delle Valli di Comacchio, durante i lavori di bonifica. Dopo essere entrati nel sito del Museo si sposta il mouse su “Visita virtuale” e si inizia uno straordinario viaggio di conoscenza che inizia dall’antico abitato di Spina e si completa con l’immenso patrimonio storico e archeologico rinvenuto all’interno delle oltre 4.000 tombe della necropoli. Il percorso è di tipo cronologico e con pochi clic si viene accompagnati, anche con audioguide che rendono il tutto ancora più interessante, attraverso i tre secoli di vita della città etrusca. Il percorso espositivo si conclude con le sale  XIV e XV (quest’ultima anche detta “Dei Capolavori”) dove trovano posto ricche selezioni di vasi tra cui i “rithà” variamente configurati a testa umana o animale ed i  “lèbetes gamikòi” (letteralmente vasi da matrimonio) che accompagnavano le future spose e venivano probabilmente utilizzati dalle stesse per l’aspersione rituale prima del matrimonio.

Fra i tanti oggetti esposti spiccano i bellissimi piatti da pesce che riproducono specie ittiche note ed i vasi di alcuni dei  più importanti ceramografi attivi ad Atene tra il V e il IV secolo a.C., vasi che con il loro affascinante carico di storie dipinte conducono il visitatore in una sorta di antica “città delle immagini”. 

Anche a Bologna sono presenti diversi musei che prevedono visite virtuali. Uno di questi è il “Discover Baroque Art” un museo virtuale realizzato nell’ambito del progetto europeo “Museum With No Frontier” dedicato a opere d’arte barocca presenti in alcuni paesi europei, tra cui l’Italia e, nello specifico, Bologna e il suo territorio.  

Sempre nella città felsinea,  l’Alma Mater Studiorum  ha reso disponibili tour virtuali ad alcuni luoghi storici di sua proprietà quali l’Aula Magna di Santa Lucia, Palazzo Poggi (attuale sede centrale dell’Università), l’Orto Botanico, Palazzo Hercolani,  l’elegante Palazzo Marescotti Brazzetti con il grandioso scalone barocco opera di Gian Giacomo Monti ed il Complesso di  San Giovanni in Monte che in origine era un convento dei Canonici Lateranensi.

A Ravenna, l’Ufficio Turistico del Comune ha coinvolto scrittori, guide turistico-ambientali e semplici cittadini, facendoli diventare #myRavennAmbassadors per raccontare la storia della città e del suo territorio. Pillole di cultura su aneddoti ed episodi storici poco conosciuti che messi assieme, hanno dato vita ad un viaggio “collettivo” fatto di parole, immagini e brevi filmati che poi sono stati caricati sui profili social istituzionali e su myravenna.it,  il blog ufficiale di Ravenna Tourism,  l’Ufficio turistico ravennate. Inoltre entrando nel sito di Ravenna Tourism si possono anche ammirare i principali luoghi e monumenti Unesco della città con bellissime panoramiche a 360°.

Ultima tappa Rimini. Nella sezione “Cosa vedere” del sito del turismo sono proposti quattro itinerari. I primi tre (romano, rinascimentale-medievale e felliniano) si sviluppano all’interno della città, mentre il quarto grazie a mappe interattive, conduce alla scoperta dell’entroterra riminese. Sempre a Rimini, il sito internet del Teatro Galli propone un interessante tour virtuale attraverso le scenografiche sale dell’edificio.

Nel sito www.travelemiliaromagna.it sono anche proposti una sessantina di video on-demand ed alcuni podcast di Radio Emilia Romagna, per viaggiare con la mente nel patrimonio museale e culturale dell’Emilia Romagna e di Rai Radio 3 che riguardano 26 luoghi della regione raccontati da scrittori, poeti, studiosi e artisti. Infine ci sono anche cinque audioguide in formato Mp3 per palmare, lettore o PC. La prima riguarda i “Musei del Cibo” un piacevole percorso attraverso la storia, le tradizione e la cultura legati ai prodotti tipici d’eccellenza del territorio parmense. Le altre invece riguardano “Scopri Carpi” (una cittadina di 70 mila abitanti in provincia di Modena), “Bologna in mp3” per visitare la città delle Due Torri attraverso gli itinerari tematici (classico, torri, acque, musica ed enogastronomia) forniti da Bologna Wellcome , “Passeggiando per Rimini con l’audioguida” ed infine “Storia e monumenti di San Giovanni in Marignano” un borgo alle porte della Valconca, in provincia di Rimini, conosciuto fin dal Medioevo come “Granaio dei Malatesta”.

Infine, altre visite virtuali sono realizzabili  grazie a Google Art&Culture, splendida vetrina dei principali musei del mondo. A Ferrara diventa in tal modo possibile “esplorare” il Museo Civico di Storia Naturale, oppure “toccare” quasi con mano, le opere conservate nel Museo della Cattedrale tra cui spiccano le antiche ante d’organo, raffiguranti l’Annunciazione e San Giorgio e il Drago, capolavoro assoluto di Cosmè Tura. Spostando il mouse si “balza” a Faenza, in provincia di Ravenna, per ammirare le migliaia di ceramiche, una più bella dell’altra, esposte nel Museo Internazionale delle Ceramiche. Altri “clic” ed appaiono, da ultimo, i capolavori conservati nei Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza e poi i quadri della Galleria dei dipinti antichi della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Cesena, una ottantina di opere di artisti emiliano romagnoli che partono dal Rinascimento ed arrivano all’età barocca.

Foto courtesy by Turismo Emilia Romagna

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Tiziano Argazzi

Tiziano Argazzi

Ferrarese DOC e da tanto tempo appassionato di viaggi. Viaggiare è una passione nata decenni fa che non accenna a diminuire ……anzi. Grande è sempre la gioia di partire per una nuova destinazione con la consapevolezza che la vita è un viaggio e chi viaggia vive almeno due, tre, dieci, cento volte. Viaggiare è conoscenza e confronto con culture, ambienti e persone diverse e per questo è “gioia di vivere”. Altrettanto grande è il piacere di documentare con parole ed immagini quanto visto. Per tale ragione da alcuni decenni mi diletto a scrivere di viaggi, vacanze e tempo libero, inserendo anche suggerimenti enogastronomici. Fino ad oggi ho privilegiato quel bellissimo Paese che è l’Italia e l’Europa con alcune (poche) puntate oltreoceano. Il giornalismo di viaggio è diventato parte della mia vita ed ogni articolo l’occasione ed il modo piacevole per trasmettere al lettore tutte quelle emozioni che fanno parte di ogni destinazione visitata