Un viaggio su due ruote non è solo sport: è uno sguardo nuovo sul paesaggio, un ritmo più umano, un’esperienza profonda che riconnette con ciò che conta davvero. La Svizzera da anni investe sul cicloturismo con una proposta che unisce servizi efficienti, bellezza paesaggistica e accessibilità per tutti.
Milano, Italia.
Milano incontra la Svizzera su due ruote
Dal 6 al 18 maggio 2025, sarà proprio Milano a fare da palcoscenico all’universo bike elvetico, grazie allo Swiss Bike Corner, un pop-up firmato Svizzera Turismo, in programma in Corso Garibaldi 65, accanto allo storico Rossignoli. Un’occasione per lasciarsi ispirare da itinerari e racconti di viaggio, scoprire le novità per la stagione estiva e raccogliere tutte le informazioni per partire.
All’interno dello spazio, sarà possibile partecipare a un concorso a premi, ricevere materiali informativi, lasciarsi guidare tra pannelli narrativi e assaggi di territorio. Il cuore dell’allestimento è il Botanicum Bar, dove gustare creazioni ispirate alle regioni svizzere. In programma anche talk, degustazioni e incontri pensati per chi ama viaggiare lentamente, ascoltare, esplorare.

Itinerari slow, e-bike e percorsi alpini
Tra le proposte più interessanti, spiccano gli itinerari slow pensati per chi vuole vivere la Svizzera al proprio ritmo: viaggi in bicicletta che combinano paesaggi naturali, cultura locale e sapori autentici. Dalle escursioni tra le colline del Giura alle pedalate lungo laghi alpini come il Lago di Lucerna, ogni percorso è costruito per offrire accessibilità, sicurezza e varietà di esperienze. Particolarmente adatti a questo tipo di turismo sono i tragitti che attraversano regioni vitivinicole, come quelle del Canton Vaud, o che collegano località storiche e culturali, come tra Basilea e Soletta. La rete ciclabile – oltre 11.000 km perfettamente segnalati – è integrata con i mezzi pubblici, permettendo di pianificare viaggi su misura, anche per chi è alla prima esperienza.
Per chi cerca un’esperienza più rilassata, ci sono numerose proposte in e-bike, ideali per affrontare anche tratti più impegnativi con leggerezza. Un esempio? Il percorso che unisce Sciaffusa a Stein am Rhein, seguendo il corso del Reno, tra borghi medievali e vigneti, oppure il tratto panoramico lungo il Lago di Zurigo, punteggiato di villaggi e punti di sosta. Gli amanti delle vacanze attive possono invece scegliere itinerari più lunghi, come quelli che attraversano i Grigioni o si snodano tra le vallate dell’Oberland Bernese, con paesaggi alpini ma sempre accessibili grazie ai numerosi collegamenti ferroviari. Lungo ogni rotta, bike hotel e ristoranti certificati garantiscono un’accoglienza su misura per chi viaggia in sella, dal deposito bici al menù energetico.

Viaggiare in bici in Svizzera significa assaporare ogni dettaglio: una sosta in una baita per gustare formaggio d’alpeggio, un tratto lungo un lago circondati dal silenzio, il piacere di pedalare senza fretta. È una scelta di turismo etico e consapevole, che mette al centro il paesaggio, il benessere e la libertà.
INFO
Swiss Bike Corner – Milano, Corso Garibaldi 65, dal 6 al 18 maggio 2025
Info su itinerari, strutture e servizi su myswitzerland.com
Ivan Burroni
mail@ivanburroni.it
Photo dall’alto: Switzerland Tourism (2). Alessio Pizzicannella. Courtesy of Ufficio Stampa Svizzera Turismo Milano



