Su il sipario sulla stagione 2021-2022 del Teatro Manzoni di Monza

Su il sipario sulla stagione 2021-2022 del “Teatro Manzoni di Monza”

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in cinema

Non era per nulla scontato e invece l’attività del teatro storico di Monza riprende con una stagione completa. 4 i percorsi: Grande prosa, Teatro comico e cabaret, Altri percorsi, Eventi speciali. Chiude la serata di presentazione il concerto di Vik and the Doctors of Jiave con la partecipazione di Vice Tempera e Mara Poppy Galimberti

Monza, Italia.
Inizia a ritmo di swing la stagione 2021-2022 del Teatro Manzoni di Monza, la prima dopo la chiusura forzata causata dall’emergenza Covid. Vik and the Doctors of Jiave hanno infatti concluso la serata di presentazione del cartellone con un concerto dalle scintillanti atmosfere newyorkesi.

Il Sindaco Dario Allevi, l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo e la Direttrice artistica Paola Pedrazzini hanno illustrato il comune sforzo fatto per riaprire le porte del Manzoni con lavori strutturali e non di facciata eseguiti nei mesi di chiusura (la nuova bella insegna, per esempio, il rifacimento dei bagni, l’eliminazione dell’amianto dal tetto, la pulitura delle colonne in marmo dell’ingresso e i lavori eseguiti al palco) e le tante stimolanti proposte della nuova stagione. “Vogliamo molto bene al nostro teatro Manzoni: è un luogo a cui tantissimi cittadini vogliono un gran bene! – ha detto Allevi – Sarà una stagione incredibile. Il Manzoni è entrato nel circuito dei teatri più importanti in cui le compagnie vogliono venire a presentare le prime. Crediamo molto nelle attività culturali. Ne abbiamo tutti un gran bisogno, ancor più dopo il lungo periodo di isolamento che abbiamo vissuto. Abbiamo rimborsato tutti gli abbonamenti, distribuendo più di 4000 voucher: molti cittadini non li hanno voluti e li hanno lasciati nelle casse della scuola Borsa, per i prossimi lavori in teatro”. E ha concluso: “Stateci sempre vicino: il Manzoni non vi deluderà mai“.

Gli ha fatto eco Pedrazzini, decisamente emozionata di tornare vis-à-vis con il pubblico, in un teatro gremito, che sottolinea: “Ringrazio particolarmente l’amministrazione comunale che ha voluto riaprire il teatro con una stagione completa. Non era scontato. È una grande occasione per Monza. Abbiamo impiegato più cura e più passione del solito, con una maggiore consapevolezza di quello che volevamo portare in scena in presenza”. La direttrice ha presentato una a una le proposte di tutte le rassegne (Grande prosa, Altri percorsi, Teatro comico e Cabaret, Eventi speciali). Spiccano tra questi Le signorine, con Isa Danieli e Giuliana De Sio, voluto fortemente dalla De Sio che ha convinto il giovane Gianni Clementi a tradurlo in napoletano dal romanesco, delizioso; la prima di La storia di 1 con Stefano Accorsi, la cui autrice Lucia Calamaro sta scrivendo il testo ora, il regista è Daniele Finzi Pasca, per anni volontario con Madre Teresa, impegnato nella compagnia di Grotowski a Pontedera e nel Cirque du Soleil ai Giochi Olimpici invernali di Torino del 2006; lo spettacolo di Gioele Dix dedicato a Dino Buzzati, nel cinquantesimo della morte, nato dall’esperienza dell’audio libro affidatogli dai suoi eredi che lo adorano; il monologo molto comico di Sergio Rubini, già scelto da registi del calibro di Mel Gibson e Fellini, in continuo equilibrismo tra lavori pop e lavori più sofisticati e intimi. E molti altri. Un appuntamento importate per gli appassionati di danza sarà il Gran Galà di danza: l’étoile monzese Monica Perego firma lo spettacolo con primi ballerini e solisti del Teatro alla Scala che andrà in scena a febbraio. Di particolare originalità quest’anno gli spettacoli comici: cabaret sì ma anche un portare in scena storie personali. “È forse il fil rouge di tutta la stagione: leggerezza, divertimento ma anche una riflessione sui vissuti personali dopo un periodo difficile. Insieme alla musica. Vogliamo un ritorno a casa: mai come quest’anno la musica è presente in tutti gli spettacoli, anche dal vivo. La musica è un altro importante mezzo per star bene” ha concluso Paola Pedrazzini.

Alla musica è stato dato ampio spazio con il concerto conclusivo. Il jiave protagonista assoluto, con un repertorio classico dal sapore retrò ma anche con rivisitazioni di brani pop e dal mondo Disney. Intervento d’eccezione quello di Vince Tempera che ha regalato al pubblico una selezione dei suoi successi al pianoforte, da Guerre Stellari a Ufo Robot (il momento più alto di partecipazione del pubblico). Anche la cantante monzese Mara Galimberti, in arte Mara Poppy Galimberti, ha duettato con il crooner della band con grande talento, eleganza e presenza scenica. 

Finale col botto con il pubblico (inizialmente freddino) – spronato da Vick (Vittorio Marzioli)ad alzarsi – tutto in piedi a ballare Mambo Italiano versione jiave. Potrà vedere gli appassionati del teatro monzese per eccellenza, ma anche il sindaco e gli assessori, ancheggiare scatenati a ritmo di musica perdonare alla band lo strafalcione di aver reso jiave un capolavoro della canzone d’autore italiana come La donna cannone? Al lettore decidere.
Photo Elena Borravicchio

Paola Pedrazzini, direttrice artistica.
INFO

Chi desiderasse ha ancora tempo fino alla fine della prossima settimana per fare l’abbonamento alla Stagione di Prosa.
Info: www.teatromanzonimonza.it

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.