Sette opere di grandi artisti internazionali ispirate al tema della “misericordia” entrano a far parte della collezione del Pio Monte, luogo iconico nel cuore del centro storico di Napoli. Dal 13 giugno al 13 novembre 2024, nella chiesa intorno al capolavoro del Caravaggio, in mostra i seguenti artisti: Beatrice Caracciolo, Edgar Honetschläger, Andrew Huston, Mariko Mori, Carsten Nicolai, Serena Scapagnini, Juergen Teller.
Napoli, Italia.
La mostra “Sette opere per la Misericordia”, in scena al Pio Monte della Misericordia, nel cuore del centro storico di Napoli, vanta la presenza di sette artisti internazionali: Beatrice Caracciolo, Edgar Honetschläger, Andrew Huston, Mariko Mori, CarstenNicolai, Serena Scapagnini e Juergen Teller. Questi hanno donato la loro opera per l’iniziativa, ed entreranno a far parte della collezione di arte contemporanea dell’istituzione secolare di via dei Tribunali.
Il progetto
Il progetto, che trae il suo nome dal capolavoro di Caravaggio, commissionato e custodito presso la splendida Chiesa del Pio Monte sull’Altare Maggiore, è ideato e istituito dal 2011 da Maria Grazia Leonetti Rodinò, storica dell’arte e già Governatore ai Beni Culturali ed Artistici del Pio Monte, e curato da Mario Codognato, con l’obbiettivo di rinnovare la missione culturale e sociale dell’ente secolare anche attraverso l’arte contemporanea.
L’idea che sostiene l’intera iniziativa è proseguire nel percorso tracciato dai fondatori del Monte, consolidando la relazione con gli artisti contemporanei, proprio come avveniva quattro secoli fa con Caravaggio, Battistello Caracciolo e altri maestri dell’epoca.

La mostra
Così, come per le scorse sei edizioni, i sette artisti del 2024 sono stati invitati a donare un’opera, condividendo in questo modo la missione dell’Ente. Ogni autore è stato chiamato a realizzare un proprio lavoro ispirandosi liberamente al tema della “misericordia”, diventando protagonista di un charity event, in una coraggiosa gara di generosità.
La mostra di questa VII edizione, che torna dopo una lunga assenza dal 2019, sarà aperta al pubblico fino al 13 novembre in un allestimento speciale nella Chiesa del Pio Monte intorno al capolavoro del Caravaggio. Successivamente le opere troveranno definitiva collocazione al primo piano del Palazzo, nella Sezione della Quadreria dedicata all’arte contemporanea, con la dicitura “Dono dell’Artista”.
Gli artisti
Ogni artista, nella tecnica espressiva che sente propria, da carboncino e pigmenti su carta a olio su tela, da stampa giclée a tecniche miste, contribuisce con la propria donazione a far conoscere l’operato del Pio Monte della Misericordia, che ha sempre avuto, sin dalla sua istituzione, un’intima sintonia con l’arte.
Beatrice Caracciolo prende le mosse da temi e capolavori pittorici del passato. Nell’opera Caravaggio II, omaggio alle Sette Opere di Misericordia, l’artista fa emergere la gravità violata da una voragine di chiaroscuri fluttuanti e quasi divorati dalla tela. Mentre Edgar Honetschläger nel suo Michelangelo Caravaggio ritrae una sedia, architettura pittorica di anime vicine e lontane, in una sorta di gioco che trasforma le immagini che vagano nello spazio grezzo delle tele e da cui scaturisce una sequenza di rebus sulla psiche umana. Ancora, il conflitto in Ucraina ispira la donazione dell’opera al Pio Monte da parte di Andrew Huston con Crossroads Malevich: la sua croce è un omaggio/confronto con il celebre dipinto dell’artista ucrainoKazimir Malevich ed evoca le asperità della guerra. L’opera della giapponese Mariko Mori, Primal Energy, è un simbolo di gratitudine verso gli ecosistemi e le risorse naturali presenti in tutto il mondo: una preghiera di pace e di armonia, che ricorda come ogni essere vivente esiste per custodire i tesori della Terra. Il lavoro di Carsten Nicolai, invece, esamina e sovverte le connessioni tra visione, suono, architettura, scienza e tecnologiae usa degli specchi come simboli di autoriflessione e di ricerca della verità interiore. Guardando il proprio riflesso, le persone sono incoraggiate a esaminare la propria anima, i propri sogni, il proprio legame con l’universo e il mondo circostante. L’opera di Serena Scapagnini ricade nell’ambito di un progetto di ricerca dedicato ai processi sinaptici ed ai meccanismi della memoria. In Hemisperes #2 la ramificazione neuronale si ispira ai tessuti cerebrali viventi e si fa simbolo del protendersi del pensiero verso un istante di trascendenza. Juergen Teller infine con la sua fotografia Jurgaičiai No.74, Lithuania ritrae la famigerata Collina delle Croci, luogo di pellegrinaggio e di turismo in Lituania, nato dopo l’insurrezione di novembre del 1830-31. La risposta intima di Teller a questo luogo di memoria, che ha assunto un significato personale più profondo.

La nuova buvette e workshop
L’inaugurazione della mostra è, inoltre, l’occasione per annunciare altre due importanti novità del Palazzo del Pio Monte: l’apertura della Buvette Sette Cafè, il nuovo cafè situato nel cortile del Monte, gestito da P.a.n. People Around Naples eImpresa sociale – ets, e il nuovo Bookshop gestito da artem, che propone diverse novità di prodotti di merchandising ispirati al mondo di Caravaggio.
La sezione di arte contemporanea
Inaugurata nel 2010, la Sezione dedicata all’arte contemporanea del Pio Monte è allestita al primo piano del Palazzo di via Tribunali e rappresenta oggi un’offerta culturale nuova e originale, che attrae un numero crescente di visitatori. Grazie soprattutto al progetto Sette opere per la Misericordia, il Pio Monte ha progressivamente accolto importanti lavori di artisti apprezzati dalla critica internazionale.
Sono a oggi 60 le opere di importanti artisti, italiani e internazionali, tra cui, per citarne alcuni, Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Giberto Zorio, Francesco Clemente, Antonio Biasiucci, Marisa Albanese, Douglas Gordon, Jimmie Durham, MichalRovner, Paul Thorel.
INFO
Per informazioni e dettagli, consultare www.piomontedellamisericordia.it
Photo courtesy of Pio Monte della Misericordia



