Laghi vulcanici, sentieri, acque termali e piscine naturali sull’Atlantico: São Miguel è un concentrato di paesaggi diversi in poco più di 60 chilometri di lunghezza.
Isole delle Azzorre, Portogallo.
São Miguel è la più grande delle nove isole delle Azzorre. È un’isola vulcanica e questa sua origine si percepisce ovunque: nei laghi formati dentro antichi crateri, nelle fumarole, nelle sorgenti calde e nella roccia nera della costa.
La prima impressione è soprattutto cromatica. Il verde è quasi continuo, interrotto dalle ortensie e, in estate, dalla conteira, una pianta dai fiori gialli molto profumati che ricorda lo zenzero. È una presenza molto diffusa sull’isola, anche se botanicamente si tratta di una specie invasiva. A completare il paesaggio ci sono pascoli, mucche quasi ovunque e lunghi muretti a secco in pietra scura che dividono i campi e accompagnano molte delle strade dell’isola. Elementi che contribuiscono a dare a São Miguel un’identità molto riconoscibile.

Camminare sul bordo dei crateri
São Miguel si presta molto bene al trekking, anche senza affrontare percorsi particolarmente tecnici. I sentieri sono numerosi, generalmente ben segnalati e spesso permettono di raggiungere i punti più interessanti dell’isola senza grandi difficoltà. Il paesaggio più incredibile è quello di Sete Cidades visto dall’alto: il grande cratere, i laghi e l’Atlantico sullo sfondo creano un’immagine quasi irreale, talmente precisa nei colori e nelle proporzioni da sembrare generata dall’intelligenza artificiale.
Uno dei percorsi più accessibili è il Vista do Rei–Sete Cidades, circa 7,5 chilometri, con partenza dall’omonimo miradouro e discesa verso il paese. Per scegliere i percorsi conviene consultare il sito ufficiale Azores Trails, che riporta lunghezza, difficoltà e condizioni dei sentieri.

Il meteo cambia spesso la rotta
Alle Azzorre il meteo non accompagna il viaggio: lo determina. Nel giro di pochi chilometri si può passare da una costa perfettamente limpida a un crinale inghiottito da nuvole e nebbia, con Sete Cidades o Lagoa do Fogo che scompaiono quasi del tutto alla vista. È una variabilità rapida e molto locale, che obbliga a costruire le giornate con una certa elasticità e a scegliere spesso la direzione in base alle condizioni del momento. Il sito Spot Azores diventa così uno strumento molto utile: raccoglie webcam in tempo reale distribuite sull’isola e permette di verificare in pochi minuti cosa sta succedendo nei principali punti panoramici prima di mettersi in cammino.

Le cascate e Salto do Prego
Tra i percorsi più piacevoli c’è quello che parte da Faial da Terra e conduce a Salto do Prego, attraversando una zona interna fitta di vegetazione. Il sentiero ufficiale prosegue anche verso Sanguinho, piccolo nucleo rurale abbandonato e poi recuperato, ma la cascata è già una destinazione in sé: dopo circa un’ora di cammino si raggiunge una pozza naturale alla base del salto, dove è possibile fare il bagno. L’acqua è fredda, ma il luogo merita la sosta. Bizzarra la presenza lungo tutto il tragitto di galli e galline che si arrampicano anche sulle alte piante.

Tra oceano e sorgenti termali
Uno degli aspetti più interessanti di São Miguel è la possibilità di alternare, anche nella stessa giornata, bagni freddi nell’Atlantico ad acque termali. Lungo la costa si trovano numerose piscine naturali ricavate tra le rocce vulcaniche, spesso gratuite e attrezzate con scalette e docce e, nei punti più frequentati, con servizio di sorveglianza. A Furnas, la Poça da Dona Beija raccoglie diverse vasche termali immerse nella vegetazione. L’ingresso è a pagamento e la visita è perfetta per chiudere una giornata di escursioni.
Un’esperienza da non perdere è il bagno a Ponta da Ferraria, sulla costa occidentale, dove una sorgente calda sgorga direttamente nell’oceano. La temperatura dell’acqua dipende dalla marea: il momento migliore è quando la marea è bassa perché l’acqua è molto calda.

Cucinare sottoterra
A Furnas l’origine vulcanica dell’isola entra anche nella cucina: il tradizionale cozido viene cotto lentamente nel terreno sfruttando il calore geotermico. Sulle rive della Lagoa das Furnas si vedono le grandi pentole calate nelle cavità del terreno e lasciate cuocere per ore. All’interno ci sono carne, insaccati, patate e verdure; nelle aree geotermiche si vedono cuocere anche le pannocchie.

Nel cratere dell’Ilhéu de Vila Franca
A circa 500 metri dalla costa di Vila Franca do Campo si trova Ilhéu de Vila Franca, ciò che resta di un antico vulcano sottomarino. La sua forma è particolare: il cratere racchiude una laguna quasi circolare, collegata all’oceano attraverso una stretta apertura. L’isolotto è oggi un’area protetta e un geosito dell’Azores UNESCO Global Geopark; durante la stagione estiva gli accessi sono limitati per tutelare l’ecosistema. Uno dei modi più interessanti per scoprirlo è raggiungerlo in kayak da Vila Franca do Campo, avvicinandosi al cratere direttamente dal mare.

“Mini Ananas in serra, una coltivazione unica
A pochi minuti da Ponta Delgada vale la pena visitare le Plantações de Ananases Augusto Arruda, storica coltivazione nata su un’antica tenuta di aranci. L’ananas arrivò a São Miguel nella seconda metà dell’Ottocento, quando il declino della coltivazione delle arance spinse i produttori a cercare nuove alternative. Qui viene ancora coltivato all’interno di serre di vetro secondo un metodo sviluppato sull’isola: il ciclo di crescita richiede circa due anni e comprende anche la tradizionale tecnica del “fumo”, utilizzata per uniformare la fioritura. Gli ananas sono più piccoli di quelli che si trovano normalmente in commercio, ma particolarmente dolci e profumati. La visita è gratuita e permette di vedere le diverse fasi della coltivazione e assaggiare diverse preparazioni a base di ananas.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI
Dove dormire
A pochi minuti da Ponta Delgada, Senhora do Carmo Charm House è una struttura raccolta, ricavata in una casa tradizionale con tetto in tegole, elementi in pietra, giardino e una piccola piscina esterna. La posizione consente di raggiungere rapidamente il centro di Ponta Delgada ma anche le spiagge della costa sud.
Più semplice e familiare è Cantinho da Luz, a Fenais da Luz. Si trova in una zona tranquilla nella parte settentrionale dell’isola ed è una buona soluzione per chi preferisce strutture piccole e poco formali. La ricordo soprattutto per Rosa e Joaquim, i proprietari, davvero molto accoglienti.
Dove mangiare
Per il pesce segnalo Botequim Açoriano, a Rabo de Peixe, sulla costa nord. Noi abbiamo scelto il polpo servito con patate e verdure, in una porzione molto abbondante. Il menu comprende diverse proposte di pesce e frutti di mare, mentre la carta dei vini offre una scelta ampia di etichette portoghesi.
Perché andare a São Miguel
- Per osservare miradouros che lasciano a bocca aperta.
- Per temprarsi a non fare programmi rigidi e alternare nello stesso viaggio trekking, oceano, cascate e sorgenti termali, improvvisando anche in base al meteo.
- Per conoscere un’isola che, nonostante la crescita del turismo, conserva ancora piccoli centri, ampi spazi agricoli e una presenza della natura molto più forte di quella costruita.
Per informazioni: Visit Azores – São Miguel
Photo di Ornella Lameri




