San Gallo, città dal ricco patrimonio tessile: cultura, arte, tradizioni culinarie del gioiello della Svizzera orientale

San Gallo, città dal ricco patrimonio tessile: cultura, arte, tradizioni culinarie del gioiello della Svizzera orientale

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Destinazioni

UNA SVIZZERA AUTENTICA, DOVE PREDOMINANO NATURA, CULTURA E BELLEZZA: QUESTE LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA CITTA’ DI SAN GALLO. UNA META DA NON PERDERE ANCHE PER LE PARTICOLARI E OTTIME TRADIZIONI CULINARIE.

San Gallo, Svizzera.
Natura rigogliosa, aria pulita, benessere e relax, paesaggi mozzafiato e incantevoli città da scoprire: la Svizzera è una terra eterogenea, che offre ai visitatori la possibilità di avventurarsi tra sentieri e immense distese verdi ma anche di meravigliarsi dinanzi alla bellezza dei borghi, delle cattedrali, dell’arte e dell’immensa cultura presente in tutto il territorio. Nella Svizzera orientale, è collocata San Gallo, a poca distanza dal suggestivo Lago di Costanza, tappa imperdibile per chi è affascinato dai limpidi specchi d’acqua.

Circondata da uno scenario naturale molto suggestivo, San Gallo è impreziosita dal pittoresco centro storico e da un inestimabile patrimonio culturale: dispone di un complesso abbaziale, con la sua cattedrale barocca e la biblioteca di fama mondiale, parte del Patrimonio culturale dell’UNESCO ed emblema della città.

Inoltre, è una zona particolarmente nota anche per la sua ricca storia tessile: i celebri merletti di San Gallo vengono esposti sulle passerelle di Parigi, Milano e New York e sono da sempre uno degli aspetti che hanno dato alla città la fama di cui ancora oggi gode a livello mondiale.

Alla scoperta di San Gallo

La regione di San Gallo occupa una posizione strategica, tra il Lago di Costanza e il massiccio dell’Alpstein. Vero e proprio gioiellino, costernata da case colorate e fiabesche, è il punto di partenza per gite turistiche, avventure e vacanze straordinarie. Patrimonio dell’umanità e rinomato centro tessile, è la capitale culturale della Svizzera orientale, dotata di grande fascino, ricca di tesori e bellezze da scoprire.

Patrimonio storico dell’umanità

San Gallo è un fiore all’occhiello della Svizzera, fulcro di storia e arte. Per comprendere l’importanza e il valore del patrimonio culturale, si può partire dal convento, sormontato dall’imponente cattedrale e dai due campanili, considerato uno dei centri spirituali più importanti in Europa. Qui sono stati realizzati e ancora oggi conservati diversi manoscritti; è preservata la pianta dell’abbazia di San Gallo, il più antico disegno architettonico di epoca medioevale, insieme al primo dizionario di lingua tedesca. Il complesso abbaziale di San Gallo è Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO dal 1983.

La biblioteca di San Gallo

La vera attrazione, meta imperdibile per i visitatori, è la biblioteca dell’abbazia. Il patrimonio, tuttora in attività, ammonta a circa 170.000 volumi. Le sue attrazioni più importanti sono il mappamondo del XVI secolo, alto oltre due metri, e la mummia egizia di Schepenese, divenuta proprietà della biblioteca nel 1836, assieme al doppio sarcofago, risalente a un periodo compreso tra il 650 e il 610 a. C. L’odore della carta stampata offre la percezione del vissuto, dei lavori svolti all’interno di questa bellezza dal valore inestimabile per secoli e secoli. La biblioteca dell’abbazia è una vera meraviglia anche dal punto di vista architettonico: la sala riccamente decorata con i soffitti a volta e i pavimenti di legno intarsiato, gli scaffali rivestiti di legno impreziositi da colonne e i soffitti ricoperti da affreschi ed elaborati stucchi sono uno splendido esempio di arte barocca.

La fama per l’industria tessile

San Gallo presenta un ricco patrimonio tessile: è stata, dal Medioevo fino al XIX secolo, la roccaforte del ricamo, meta d’elezione di ricchi commercianti americani interessati ad acquistare i pregiati tessuti. Tuttora, lo 0,5% della produzione mondiale di prodotti tessili proviene da San Gallo: per secoli, la vita fu consacrata alla realizzazione di tele di lino, alla lavorazione del cotone e al ricamo dei tessuti confezionati. L’influsso della cultura tessile sulla Svizzera orientale è a tutt’oggi percepibile: grandi designer di moda utilizzano i ricami di San Gallo e non c’è un’importante sfilata di moda a Parigi, Milano o New York che non preveda anche la presentazione della rispettiva Haute Couture.

Le 4B di San Gallo

La scoperta di nuovi territori non può dissociarsi anche dall’esperienza culinaria. Immergersi nelle tradizioni enogastronomiche è un modo per vivere ancora più intensamente il viaggio, assaporando le prelibatezze proposte. A San Gallo, si è soliti parlare delle 4B, visto che i piatti tipici della cucina locale hanno la stessa consonante come iniziale.

Il primo è il Bratwurst, la tipica salsiccia, citata per la prima volta negli statuti della corporazione dei macellai del posto. Ad oggi, il prodotto nobile può essere prodotto rigorosamente secondo le regole solo se vuole guadagnarsi il titolo onorifico “St. Galler Bratwurst IGP”. Quest’eccellenza locale pertanto è tutelata come patrimonio culturale protetto e può essere prodotta sono all’interno della regione, con ingredienti rigorosamente svizzeri: è prodotta con vitello, maiale e pancetta, che ne costituiscono la base, mescolati insieme al latte, che conferisce al bratwurst un colore tipicamente bianco, e si affina con sale, pepe e marcis (buccia di noce moscata grattugiata).

Altro alimento della tradizione di San Gallo è il Bürli, un piccolo pane contadino con una crosta croccante: semplice ma al contempo speciale, sorprendente per l’impasto fresco e arioso, un vero e proprio piacere per il palato. Fatto con il miglior Schitenmehl, cela il suo segreto nell’alto contenuto di acqua, che lo rende particolarmente morbido. Viene servito con birra e vino nelle locande. 

La terza B è quella relativa alla birra, che ha una lunga tradizione a San Gallo: tutto ha origine all’interno del monastero di San Gallo: nell’XI secolo, infatti, si produceva birra su larga scala. Un birrificio di questa dimensione non esisteva in tutta Europa a quel tempo e, per consentirne la benedizione, venne costruito un granaio a forma di croce. Anche le origini del birrificio “Schützengarten” risalgono alla storia: nel 1779 Johann Ulrich Tobler fondò l’azienda a San Gallo e, da allora, è sempre stato di proprietà privata della famiglia. 

L’ultima B viene identificata infine nel Biber, ossia dolcetti speziati, decorati di pasta al miele e ripieni di mandorle. 

Una location da non perdere a San Gallo

Per chi intende gustare un’appetitosa cena, imperdibile una tappa al ristorante Schlössli, dove cultura e storia si fondono perfettamente con ospitalità e deliziosa cucina regionale. Le priorità assolute sono la regionalità e la qualità di ingredienti e vini; quando possibile, i prodotti selezionati vengono portati sulla tavola freschi dal mercato. Tra le pietanze da assaggiare, il trio di antipasti “Schlössli”, caratterizzato da tartare di vitello, trota affumicata della Weissentanntal e terrina di crema di formaggio alle erbe del Toggenburgo, la zuppa di patate blu di San Gallo con fieno, accompagnata da salsiccia di San Gallo e il lombo di vitello intagliato al latte, con asparagi bianchi della Valle del Reno, crema di erba cipollina e guarnizione di verdure, patate arrosto al rosmarino.
Per altre informazioni, visitare il sito www.schloessli-sg.ch

Come viaggiare in Svizzera: lo Swiss Travel Pass

La Svizzera è un territorio da scoprire e perlustrare in ogni suo angolo. Una delle opzioni più interessanti per intraprendere un vero e proprio tour è acquistare lo Swiss Travel Pass, che consente viaggi illimitati nell’area svizzera su treni, bus, navi e trasporto pubblico. E’ valido per viaggiare in giorni fissi e consecutivi: sono disponibili pass per 3, 4, 6, 8 e 15 giorni, acquistabili dalle persone residenti al di fuori della Svizzera e del Principato del Liechtenstein. Tutti i dettagli necessari sono presenti su www.mystsnet.com/en/

INFO

San Gallo è un luogo magico, suggestivo: una bomboniera custodita nella Svizzera orientale, da scoprire e amare. Per tutte le informazioni, è possibile consultare il sito www.st.gallen-bodensee.ch

Photo dall’alto: Thomas-Egger. Roland Gerth. Andre Maier – Schweiz Tourismus. Mattias Nutt

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.