Raffaello: si celebrano i 500 anni dalla morte del genio artistico urbinate

Raffaello: si celebrano (virtualmente) i 500 anni dalla morte del genio artistico urbinate

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Cultura

Sono passati 500 anni dalla morte di Raffaello, il “divin pittore”, genio del Rinascimento. Le celebrazioni per il grande artista, che avrebbero dovuto aprire i battenti alle Scuderie del Quirinale, sospese per l’emergenza coronavirus, hanno riaperto, virtualmente le loro porte con video-racconti e passeggiate virtuali all’interno delle bellissime sale.

Roma, Italia.
Il 6 aprile 1520, a Roma, a causa di un’epidemia, a soli 37 anni, è morto Raffaello Sanzio, che era nato lo stesso giorno del 1843 a Urbino.

Il 6 aprile 1520 la città sembrò fermarsi nella commozione e nel rimpianto, mentre la notizia della scomparsa di Raffaello si diffondeva con incredibile rapidità in tutte le corti europee. – leggiamo nella presentazione della mostra – S’interrompeva non solo un percorso artistico senza precedenti, ma anche l’ambizioso progetto di ricostruzione grafica della Roma antica, commissionato dal pontefice, che avrebbe riscattato dopo secoli di oblio e rovina la grandezza e la nobiltà della capitale dei Cesari, affermando, inoltre, una nuova idea di tutela. Sepolto secondo le sue ultime volontà nel Pantheon, simbolo della continuità fra diverse tradizioni di culto, forse l’esempio più emblematico dell’architettura classica, Raffaello diviene immediatamente oggetto di un processo di divinizzazione, mai veramente interrotto, che ci consegna oggi la perfezione e l’armonia della sua arte.

Quest’anno, dunque, in occasione dei 500 anni dalla sua morte sono state organizzate in tutto il mondo mostre e iniziative per celebrare tale evento.

Lo scorso 15 marzo, a Roma, in Via XXIV maggio 16, presso le Scuderie del Quirinale, per esempio, avrebbe dovuto aprire i battenti, l’attesissima mostra Raffaello.1520-1483, considerato l’evento dell’anno.

Nella mostra Raffaello.1520-1483, la più grande rassegna dedicata a un artista in Italia, sono esposti 204 capolavori, provenienti dalle maggiori raccolte, italiane, europee e di tutto il mondo, di cui 120 sono dipinti e disegni dello stesso Raffaello Sanzio. Ben 50 opere, in particolare, sono frutto della collaborazione fra le Scuderie del Quirinale e le Gallerie degli Uffizi. Alla realizzazione della mostra hanno collaborato anche la Galleria Borghese, i Musei Vaticani e il Parco Archeologico del Colosseo.

La mostra Raffaello. 1520-1483 è stata curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi, con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, con gli Uffizi di Firenze.

A distanza di cinquecento anni, questa mostra racconta la storia di Raffaello e insieme quella di tutta la cultura figurativa occidentale che l’ha considerato un modello imprescindibile. – leggiamo nella presentazione della mostra – La mostra, articolata secondo un’idea originale, propone un percorso che ripercorre a ritroso l’avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alla nativa Urbino. Un incalzante flash-back che consente di ripensare il percorso biografico partendo dalla sua massima espansione creativa negli anni di papa Leone X. – continua la presentazione – Risalendo il corso della vita di Raffaello, di capolavoro in capolavoro, il visitatore potrà rintracciare in filigrana la prefigurazione di quel linguaggio classico che solo a Roma, assimilata nel profondo la lezione dell’antico, si sviluppò con una pienezza che non ha precedenti nella storia dell’arte. Il suo breve, luminoso percorso ha cambiato per sempre la storia delle arti e del gusto: Raffaello rivive nelle sale dell’esposizione che lo celebra come genio universale.

Ma, a fine febbraio, è arrivato il primo provvedimento anti-coronavirus che ha fermato tutto. Gli organizzatori, però, hanno prontamente organizzato una passeggiata virtuale all’interno della mostra attraverso i canali social.

Con Raffaello In Mostra, infatti, le Scuderie del Quirinale hanno riaperto, virtualmente, le loro porte con video-racconti e passeggiate virtuali all’interno delle sale per ammirare, per esempio: la Madonna del Granduca, dalle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia, dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba, dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico, dal Louvre, la Madonna della Rosa, dal Prado, e la Velata, di nuovo dagli Uffizi. Ogni opera è presentata con dettagli e curiosità sull’arte del pittore rinascimentale.

Info, video della mostra: www.scuderiequirinale.itwww.youtube.com/user/ScuderieQuirinale?ob=0.

Con l’occasione segnaliamo anche che Skylab Studios ha realizzato il museo virtuale Raphaello VR, che può essere visitato attraverso ogni tipo di smartphone, tablet, computer, oculus o caschetto VR anche da chi è in quarantena, comodamente da casa, con contenuti di approfondimento, anche per bambini e con la lingua dei segni.

Grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, il museo virtuale Raphaello VR è stato realizzato con la collaborazione di circa 50, persone (modellatori 3D, animatori, doppiatori, project manager, art director, grafici, web designer, esperti di marketing, innovatori social ed esperti di arte), che hanno dato vita a Raffaello in realtà virtuale. Si può visitare la mostra interamente dedicata al genio di Raffaello Sanzio restando comodamente a casa.

La mostra Raphaello VR, gratuita, custodisce 22 delle principali opere di Raffaello che, grazie a un sofisticato sistema di realtà aumentata, diventano vive e parlanti e raccontano le loro storie e quelle del Maestro. A ogni quadro, infatti, sono associati informazioni, audioguide e approfondimenti curati e illustrati dal professor Vittorio Maria De Bonis, che porta i visitatori alla scoperta di un Raffaello inedito, cogliendo anche particolari invisibili a un occhio inesperto. Per i più piccoli, grazie a una particolare tecnica (morphing), poi, alcuni personaggi dei quadri di Raffaello, si trasformano in cartoni animati, disegnati da Alessandro Ranghiasci e animati da Silvia Amantini. Il museo prevede, anche, delle videoguide LIS, che consentono ai non udenti di fruire degli approfondimenti delle opere. Le musiche di sottofondo alla mostra, composte dal maestro Marco Guidolotti, accompagnano i visitatori per tutto il percorso, rendendo l’immersione ancora più profonda.

Info: www.skylabstudios.it/raphaellovr-raffaello-realta-virtuale.

Suggeriamo ai lettori anche un altro museo virtuale, Raffaello500, realizzato, questa volta, da Musement, il servizio leader per la prenotazione di esperienze di viaggio in tutto il mondo. Raffaello500 permette di viaggiare senza acquistare un biglietto aereo, ma stando comodamente in casa propria davanti al proprio laptop, tablet o smartphone. Con pochi click, quindi, nel museo virtuale Raffaello500 si possono ammirare oltre 100 opere del genio di Urbino, che in soli 37 anni di vita seppe cambiare le sorti della storia dell’arte a livello mondiale. Le opere esposte sono attualmente custodite in 11 Paesi (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Scozia, Ungheria, Austria, Russia, Stati Uniti d’America e Brasile) e in più di 30 città.

Info, museo virtuale Raffaello500: www.musemente.comwww.musement.com/it/museo-virtuale-raffaello.

Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it