Panettone World Championship - ad Host Milano

Panettone World Championship – ad Host Milano

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

Panettone World Championship - ad Host Milano

Ebbene si, è made in Campania il miglior panettone artigianale tradizionale del mondo. Non hanno avuto dubbi i giurati del “Panettone world championship”, contest internazionale organizzato dai Maestri del lievito madre da Host a Milano. La giuria composta da noti pasticcieri, chef nazionali e internazionali ha scelto il miglior panettone tradizionale artigianale tra 32 finalisti in gara. Lo ha realizzato Alessandro Slama del locale “Ischia Pane” di Ischia.

Panettone World Championship - ad Host Milano
Alessandro Slama, che ha vinto la finale del «Panettone World Championship»

Milano, Italia.
Ad Host Milano, dinanzi ad una folta platea, si è tenuto il Contest “Panettone World Championship”, organizzato dai Maestri del Lievito Madre per decretare il miglior panettone tradizionale artigianale al mondo. L’obiettivo è quello di creare un confronto costruttivo sul futuro del “Pan del Toni” fra gli addetti ai lavori; da indiscusso re delle feste di Natale, il Panettone è sempre più protagonista nei diversi periodi dell’anno, con varianti più fresche ed estive. La giuria dei tecnici composta dai maggiori pasticceri, chef nazionali e internazionali ha giudicato il miglior panettone artigianale fra i 32 finalisti in gara mentre una giuria composta da esperti giornalisti, gourmet e accademici della cucina italiana ha attribuito il premio della critica. Tokio, Sydney, New York sono le città dei finalisti stranieri che hanno partecipato alla finale assieme ai Maestri del Lievito Madre e ai pasticceri che hanno superato le selezioni che si sono svolte a luglio ad Alma, La Scuola internazionale di Cucina.

La semifinale era stata ospitata alla Notte dei Maestri del Lievito Madre a Parma ma la finale della competizione mondiale che ha firmato il suo anno zero, si è tenuta alla 42esima edizione della Fiera dell’ospitalità, presso lo stand di oltre 200 metri, condiviso con l’Associazione Panificatori di Confcommercio Milano e Province. Ad aggiudicarsi il trofeo per il miglior panettone al mondo, da parte della giuria tecnica è stato Alessandro Slama di “Ischia Pane” – Ischia (Na) che, per la sua struttura corporea imponente è stato simpaticamente denominato gigante “buono”; un altro campano, Salvatore Gabbiano della pasticceria omonima di Pompei, si è aggiudicato il premio della critica. Venerdì, presso i Caselli del Dazio di Porta Venezia,è stata organizzata una presentazione di prodotti dolciari per esaltare la qualità delle delizie realizzate dai Panificatori, in un periodo di eccessiva fruizione della produzione della grande distribuzione.

Eloquente Matteo Cunsolo, Presidente  dell’Associazione Panificatori di Confcommercio Milano e Province: “HostMilano rappresenta per noi un importante momento di confronto  e di dialogo e di unione per fare gruppo e lavorare assieme sul futuro dei lievitati”. Con queste parole ha dato il benventuo al pubblico presente a Porta Venezia all’aperittivo inaugurale di HostMilano, organizzato in collaborazione con i Maestri del Lievito Madre. Erano presenti i Maestri del Lievito Madre: Francesco Favorito, Mauro Morandin, Paolo Sacchetti, Renato Bosco, Vincenzo Santoro, Maurizio Bonanomi, Mario Bacilieri, Anna Sartori, Emanuele Comi. E hanno preparato e presentato i loro prodotti i  Panificatori di Milano e Province: Matteo Cunsolo, Pasquale Di Liddo, Sergio Pietro Monfrini, Valerio Belverato, Mirella Biondi, Mauro Scarlatti, Alfredo Giordano, Giovanni Manzoni, Marco Zangrossi, Cristina Luini, Irene Guerrini.

Foto piccola in alto, Micaela Scapin, le successive foto Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

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Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!