La decima edizione di “Oro Incenso e Mirra” accende il Natale nei borghi del Monferrato, tra installazioni diffuse, riti collettivi e piccoli capolavori di comunità.
Monferrato, Piemonte, Italia.
Oro Incenso e Mirra: il presepe come linguaggio condiviso
C’è un momento dell’anno, nel Monferrato, in cui il presepe smette di essere una semplice rappresentazione e diventa un linguaggio condiviso. A dicembre, tra cappelle votive, piazze di paese e scorci collinari, le scene della Natività si moltiplicano, assumendo ogni volta un volto diverso, ma sempre riconoscibile. È qui che prende forma Oro Incenso e Mirra, rassegna diffusa che torna nel 2025 con la sua decima edizione, intrecciando memoria e creatività lungo un itinerario che unisce comunità, arte e territorio.

Borghi in festa: tradizioni e creatività diffusa
Ogni borgo racconta il Natale a modo suo. Ad Aramengo, le figure in legno intagliate da Gianluigi Nicola si raccolgono sotto un grande albero illuminato, come sospese nel tempo. A Castagnole delle Lanze, il presepe è fatto a più mani: famiglie, scuole e commercianti realizzano piccole natività con materiali riciclati, sparse lungo i portici e le vie. Le installazioni creano un’atmosfera corale, dove il paese intero sembra trasformarsi in un presepe vivente.
Alla Tenuta La Mercantile di Castagnole Monferrato, le scenografie diventano monumentali. Il grande presepe di 10 metri è al centro di un programma che include laboratori, spettacoli e concerti, in un’ambientazione immersiva dove il visitatore ha la sensazione di essere parte attiva del paesaggio.
A Castell’Alfero, le sale del Castello ospitano presepi artistici, ma è tutto il borgo — con mercatini, camminate, cappelle e piloni votivi — a farsi percorso. Il 6 gennaio, la tradizionale elezione di Miss Befana chiude un calendario che mescola sacro e popolare. A Cocconato, figure a grandezza naturale punteggiano le strade come apparizioni. Accanto, mostre fotografiche e presepi d’artista. Il 20 e 27 dicembre, i laboratori in biblioteca profumano di zabaione “Zabà”, dolce simbolo del paese.
A Monale, le statue in terracotta di Martino Canavese danno forma a volti e gesti che compongono un percorso narrativo tra espressività e devozione. A Frinco, il presepe diffuso “Tra luci e ombre” evoca la semplicità voluta da Francesco: essenziale, silenzioso, potente. E a San Damiano d’Asti, la tradizione si rinnova con il Presepe Vivente e la Passeggiata dei Presepi, che unisce le borgate attraverso installazioni partecipate.

Un itinerario d’inverno tra arte e appartenenza
Oro Incenso e Mirra è tutto questo: un itinerario d’inverno che non cerca l’effetto, ma il senso. Un invito a camminare nei borghi con occhi aperti e passo lento, lasciandosi sorprendere da un’arte che nasce dalla vita quotidiana. In Monferrato, il presepe non è spettacolo: è appartenenza.
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Ivan Burroni
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Photo courtesy of Archivio Ente Turismo LMR. Open Mind Ufficio Stampa



