NUOVA CALEDONIA AL CARDIOPALMA

Scritto da Camilla Castellani on . Postato in Appuntamenti, Destinazioni, Itinerari

Un angolo di paradiso a prova di cuore ma a portata di carta d’identità.

 

Nuova Caledonia, Oceano Pacifico.
Contesa fra Gran Bretagna e Francia, durante la prima metà del XIX secolo, Nuova Caledonia, diventa possedimento francese nel 1853. L’isola, Nouvelle Calèdonie in francese e Kanaky in kanak, è un arcipelago dell’Oceano Pacifico del Tropico del Capricorno. Situata nell’emisfero australe e collettività francese d’oltremare, Nuova Caledonia è una suggestiva e non convenzionale destinazione fuori dalle rotte più comuni.

Il fascino dell’esotico e la carica simbolista esplodono nei colori puri e nei contorni ben definiti. Una spiritualità che non passa inosservata e che tempo prima aveva attratto artisti come Paul Gauguin che, insoddisfatti e girovaghi, avevano deciso di evadere dalla società per perdersi e poi ritrovarsi in continui viaggi e mondi incontaminati.

Nuova Caledonia, con la laguna più grande del mondo di circa 24.000 km, è costellata da isole minori come l’Isola dei Pini a sud e Ouvea, Lifou e Marè, le Isole della Lealtà a nord-est e dall’isola principale di La Grande Terre. Con una lunghezza di 500 km, la Grande Terre ospita il capoluogo dell’arcipelago, Noumea, ed è attraversata da una catena montuosa.

Questo angolo di mondo non è solo un omogeneo e selvaggio impasto di tinte, vibrazioni positive e tradizioni senza tempo ma anche un intrecciato e ben saldo tessuto sociale, figlio del tempo e della storia. I kanak, di origine malesiana, sono i nativi queste isole. Vivono in clan e tribù, all’interno delle loro abitazioni tradizionali, e sono intenzionati a preservare i propri costumi e stili di vita ancora legati ad un’economia di pura sussistenza. Primi discendenti dei bianchi, deportati quasi un secolo e mezzo fa nelle colonie penali francesi, sono i caldoche, che abitano per lo più sulla Grande Terre. Infine gli europei, che vivono a Noumea per lavorare presso filiali di qualche impresa o per enti statali.

Buffo ma elemento estremamente fondamentale è il fatto che, essendo una Collettività d’oltremare regolata dallo statuto dell’articolo 74 della Costituzione della Repubblica Francese quindi territorio comunitario europeo,  Nuova Caledonia – come le Isole di Guadalupa, Martinica, Reunion e Tahiti – è raggiungibile con la sola carta d’identità.


Ecco alcuni coups de coeur – colpi di cuore – e, perché no, colpi di fulmine:

1 Il cuore di Voh. A bordo di un ultraleggero si scopre il paesaggio più romantico del mondo, un cuore disegnato in modo del tutto naturale dalle mangrovie: il simbolo della Nuova Caledonia.

2 Le balene. Il Sud della laguna, da luglio a settembre, diventa il luogo prediletto delle balene. Vengono organizzate uscite in giornata o crociere di più giorni per incontri ravvicinati ad ammirare le loro incredibili evoluzioni.

3 Bourail. Vivace insediamento di epoca coloniale sulla costa ovest, a 162 km da Noumea, ospita un museo e una distilleria di olio essenziale dell’albero Niaouli, ma l’ attrazione maggiore è La Roche Percée, insolita roccia che riproduce un volto umano e su cui ci si può arrampicare con la bassa marea. Altro must di questo tratto di costa la Baia delle Tartarughe, dove le testuggini marine vengono a depositare le uova

4 Isola dei Pini (Nokan Hui). Un punto nel mare e nient’altro. Una volta arrivati qui, vi sembrerà di camminare sull’acqua.

5 Ouvea. Una delle tre Isole della Lealtà, famosa per il suo incredibile paesaggio e la sua spiaggia candida lunga 25 km.

6 I Kanak. La popolazione locale dalla lunga storia. Visitare uno dei villaggi nella costa Est per scoprire i loro affascinanti usi e costumi, tra allegria, musica e danza.

7 Un fil rouge di musica e canzoni unisce Noumea a La Rochelle nella Francia continentale: dall’8 al 10 settembre si svolge infatti nella capitale della Nuova Caledonia il festival Les Francofolies, evento musicale dedicato  anche alla danza tradizionale, i racconti, le arti visive della Nuova Caledonia.

Come, quando e perché. Il periodo migliore, climaticamente parlando, dovrebbe essere tra ottobre e novembre. Frequenti le piogge tra gennaio e marzo. I mesi estivi tra maggio e settembre hanno temperature miti e sono poco piovosi. Il mare, tuttavia, non è caldo come nei mesi invernali. E’ importante però rassicurare sul fatto che non esistono periodi e momenti totalmente sconsigliati.

Per informazioni:
https://www.nouvellecaledonie.travel/fr
https://www.nuovacaledonia.travel/it/
www.france.fr



 

Au revoir!

Bon voyage, 

 

 

Camilla Castellani
camilla@agendaviaggi.com

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Camilla Castellani

Camilla Castellani

Arte, fotografia e musica i suoi giù grandi interessi. Appassionata di cultura urbana. Le entusiasma viaggiare e lo farebbe, se avesse soldi. Le piace scrivere di tutto, tranne la sua bio.