La città di chi non si accontenta, frenetica, eclettica, difficile, viva e vivace, New York è la città che non si ferma mai. Attraverso un diario di viaggio andremo alla scoperta delle sue rivelazioni e dei suoi segreti. Un viaggio di più tappe al passo del suo eterno movimento
New York City (NY), Stati Uniti.

La città delle meraviglie
A New York l’ozio non è contemplato. Preparatevi a lunghe marce, tra marciapiedi affollati e strade che disegnano figure geometriche interattive. Avrete costantemente il naso all’insù per raggiungere con stupore la vetta dei grattacieli che gareggiano per chi raggiunga di più il confine del cielo. Uno skyline cartesiano, fatto di lunghezze ed altezze che non smettono di stupire. Il profilo di Manhattan visto dall’altra parte dell’Hudson sembra una successione di regoli disposti con divertimento ed eleganza. Una volta dentro, i contorni di palazzi, chiese, insegne e monumenti si confonderanno, creando un blend emotivo senza interruzione, meravigliandovi di quanta meraviglia riusciate ancora a godere. Gli occhi spalancati saranno costantemente (ri)chiamati da un nuovo particolare , minuscolo o gigantesco che sia, rendendovi famelici di una nuova scoperta.
In questo primo appuntamento con la Grande Mela, voglio trasmettervi non solo alcuni suggerimenti su come rendere più gradevole il vostro viaggio, ma anche smacchiare questa città da tanti pregiudizi e hearsay che si tramandano di “turista in turista”.

Come spostarsi
Partiamo dall’arrivo. L’aeroporto JFK (dove probabilmente atterrerete) dista circa 25 chilometri da Manhattan. Molti optano per taxi o Uber per raggiungere la propria sistemazione, impauriti dal fitto – e all’apparenza caotico – reticolo di treni, metro, bus. La rete di trasporti è efficientissima. Dall’aeroporto l’Airtrain vi condurrà alla fermata della metro a voi più congeniale. Con la Subway si raggiunge ogni angolo della città. Nel corso del mio viaggio mi sono spostata esclusivamente con metro e bus, non incontrando loschi individui pronti ad aggredirti, binari insudiciati, onde anomale di passeggeri pronte ad inghiottirti. In alcuni casi esplorare le viscere della città permette di conoscere il suo profilo nascosto. Si incontrano artisti che credono ancora nel sogno o l’hanno perso del tutto, uomini che non ce l’hanno fatta, che hanno scelto di allontanarsi dalla frenesia fagocitante o sono solo stanchi di correre.

Pillole di storia
Con i suoi 8 milioni di abitanti, NYC è suddivisa nei cinque distretti (borough) di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Considerata la miriade di attrazioni che vi attendono, organizzate un vostro piano d’attacco giornaliero. Io ho suddiviso la mia mappa oldstyle – rigorosamente cartacea – raggruppando gli obiettivi in base a distretti o quartieri.
La città fu fondata nel 1624 dagli olandesi col nome di Nieuw Amsterdam, ma nel 1664 l’insediamento venne conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in New York. Dall’800 la posizione strategica del suo porto la rese uno dei principali punti di approdo di merci ed immigrati che si dislocarono nella città aumentandone vertiginosamente la popolazione. Nel primo trentennio del ‘900 i prezzi dei terreni decollarono e per questo si optò per la costruzione di edifici sempre più alti, i suoi caratteristici grattacieli. Uno dei più iconici rimane l’Empire State Building, costruito nel 1931, che conservò il primato di più alto del mondo fino al 1973.

I diversi volti di New York
Girovagando vi sembrerà tutto un déjà-vu. Film, programmi tv, telegiornali, internet, rischiano di far pensare che tutto sembri un già visto. Ma una volta dentro ogni immagine sarà nuova. Il suono dei clacson di Manhattan, il profumo del cibo globale che si confondono tra le strade, i colori smaltati di vicoli nascosti renderanno tutto unico per voi. Ognuno avrà la propria New York. Dal West Village fino al Queens, dal Bronx fino a Chinatown, gli spazi assumono forme, colori e sostanza diversi ed opposti. Passerete dalle trasparenze delle vetrate lucenti dei grattacieli, al verde dei parchi, protetti dalla città e protettivi della città. (foto)
Per non farsi mancare nulla, la Grande Mela gode anche dell’abbraccio dell’acqua. Un tempo sito di degrado, oggi il waterfront sull’Hudson è simbolo di rigenerazione, dinamicità e quiete. (foto). Sui moli prima dediti esclusivamente al commercio, adesso sorgono aree verdi, kayak, magazzini riconvertiti dall’architettura urbana. Un rapporto di amore commutativo tra la città ed i suoi abitanti.
Per quanto tutto possa apparire solo apparenza, privo di anima, di un’identità costruita con la storia, NYC ha la sua storia, legata alle prime comunità che trovarono qui ospitalità e che difendono ancora oggi le proprie loro origini, con interi quartieri che profumano di mondo come El Barrio, Chinatown, Little Italy, Harlem. Reperti storici e preistorici custoditi nei celeberrimi musei, luoghi iconici che hanno ospitato nomi illustri che riecheggiano nel tempo.
New York è una mela dal sapore dolce, dove ogni morso ha un gusto unico.
Appuntamento la prossima settimana con: New York City. Diario di viaggio in cinque racconti. 2° racconto
Testo e foto a cura di Carmen Marinacci




