IL MIO EXPO IN SEDIA A ROTELLE – SECONDA PARTE

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in expo, viaggi senza barriere

Prosegue la mia visita tra i padiglioni di Expo Milano 2015. Da Israele passando dalla Cina per terminare in Azerbaijan.

Milano, Italia.
Israele
. Un Paese molto all’avanguardia in diversi campi. Dopo gli USA è proprio qui che gli esperimenti sulle cellule staminali stanno facendo passi da gigante. Una speranza per noi disabili di riprendere le funzionalità perdute ma non solo, molte altre malattie potrebbero essere curate. Anche il sito espositivo israeliano presenta diverse innovazioni e nuove tecniche.
Il tema che affronta è I campi del domani.

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Lo scopo è di enfatizzare l’importanza della tecnologia, della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile. Diversi video in quattro differenti aree mostrano alcuni dati sul Paese, raccontano nuovi metodi e  svelano delle curiosità sul paese:
1. Ha una superficie pari alla distanza tra Milano e Roma.
2. Nel 20esimo secolo ha moltiplicato il numero degli alberi.
3. Il cibo è un mix di cucina araba, greca, spagnola, francese e italiana
4. I pomodorini ciliegia sono di invenzione israeliana.
5. Le terre, nonostante siano aride, producono una quantità industriali di frutta e verdura ma più di tutto il frumento.
6. Oggi hanno sistemi per l’agricoltura moderna studiati in collaborazione con l’Asia.
Utile da sapere: sito espositivo totalmente pianeggiante.
Per mangiare: il ristorante propone piatti con prodotti tipici della cucina israeliana. Musica di sottofondo.

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Cina. Tema del padiglione: Terra di speranza, cibo per la vita. Questo grande Paese mostra nei dettagli la sua politica agricola, la storia e le innovazioni per il futuro.
Quella cinese è tra le figure di maggior successo dell’esposizione con oltre 500.000 biglietti venduti dai soli tour operator cinesi. Per la prima volta la Cina partecipa a una esposizione universale con un padiglione self-built, simbolo dell’impegno del Paese. Dopo quello della Germania è proprio il padiglione cinese a salire sul podio per dimensione: 4590 mq di superficie.
I visitatori percorrono cinque sale per catapultarsi nei grandi temi di: ambiente, agricoltura, alimentazione, natura e sviluppo sostenibile.
Lungo il percorso delle sculture di argilla ci sono dieci fasi principali per la preparazione dell’anatra laccata. Dopodiché ci si può pesare su una bilancia per capire se la propria alimentazione è equilibrata.
L’ultimo step è un teatro che regala ai visitatori un filmato sul capodanno cinese.
Il progetto architettonico del padiglione riproduce delle onde di grano, un paesaggio naturale che si mischia allo skyline urbano. Il tetto in bambù filtra luce naturale per abbassare i consumi energetici.
Utile da sapere: entrata pianeggiante e ascensore interno.
Per mangiare: appena fuori dal padiglione c’è un chiosco cinese di street-food. Consigliato il Ramen, famosa zuppa a base di carne, uova e noodle. Questo piatto di origine cinese è stato poi diffuso anche in Giappone.

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Azerbaijan. Tema del padiglione:Tresure of Biodiversity, protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future. La bellissima struttura in vetro, acciaio e legno è stata disegnata in Italia da un team di ingegneri e architetti napoletani. Tre sfere ecosostenibili sospese nel nulla, una in ogni livello, ospitano video, riproduzioni sonore, realtà virtuali ed una app per scoprire di più sui tesori di questo Paese.
La forma sferica rappresenta la metafora di un Paese aperto. Crocevia tra oriente e occidente, l’Azerbaijan si trova nella regione del Caucaso ed è da sempre considerato un interessante sito naturalistico, biologico, geografico, culturale e storico.
Gli itinerari tematici di questo padiglione ricordano la produzione e l’esportazione di prodotti alimentari sani e biologici e promuovono le più importanti tradizioni storiche e culturali.
La prima biosfera evoca la geomorfologia del Paese.
La seconda ospita l’albero della biodiversità, struttura in legno da dove spuntano rami di melograno, frutto simbolo dell’Azebaijan che esprime la ricchezza e le varietà locali.
Nella terza sfera c’è un albero capovolto dove si può vedere Baku attraverso schermi.
All’ultimo piano si trova il ristorante con terrazza mentre al piano terra i visitatori vengono accolti dalla Music Wall, parete interattiva somigliante a un pentagramma che asserisce l’importanza della musica nella vita di un azero.
Utile da sapere: entrata pianeggiante. I tre piani sono collegati da scale mobili e da ascensori.
Per mangiare: pollo durmez in piadina lavash, piatto tipico della cucina azera, accompagnato da succo di melograno.

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”