Bon chic, bon genre. Il brand manda in passerella look coordinati, dalla testa ai piedi, passando per borsette, abiti e soprabiti in monocromia assoluta, compreso il collant nell’esatta sfumatura del vestito e dei tacchi, con una sfumatura di verde e perfino di rosso in ‘pendant’ con la mise di quel tono.
Tocchi folcloristici, cascate di nastri colorati, ricami preziosi. Gonne a corolla, camicette trasparenti, abiti plissettate, maxigonne a righe, tuniche leggere fino a lunghi e fluidi abiti da sera. Arancio, blu, fucsia, verde prato, stampe foulard fiorate. Le basi sono prevalentemente bianche o nere.
Fly like a butterfly, live as a woman. Byblos trasforma la donna in una farfalla dall’anima rock. Elaborazioni grafiche di micro-dettagli di farfalle accanto ad accenti etnici di forma romboidale. L’abito segue la silhouette con con scolli in pelle arricchiti da borchie ton sur ton. Oppure in versione gothic rock dress.
Volumetrie dense, nette e stratificate, eppure insieme lievi, impalpabili, sfuggenti come i petali fragili, carnali e stupendi che serrati compongono una corolla di peonia. Reti di organza e panier campiti come cupole, crêpe e cotoni naturali, sete jacquard. Ispirazione rinascimentale per Francesco Sconamiglio.
Un giardino fiorito di ninfee, dai colori tenui e delicati. I colori sono luminosi: rosa alba, azzurro, grigio perla, malva, carta da zucchero e verde salvia si stagliano su miniabiti bon ton, chiffon fluidi che accompagnano il movimento del corpo e pantaloni in seta leggeri e morbidi che si chiudono all’altezza della caviglia.
Il brand si ispira alla cultura pop giapponese. I volumi sono eccentrici, gli abiti impalpabili in mussolina di seta, cui si sovrappongono gilet o grembiuli in maglia nera che richiamano le tenute da lavoro.

MAXMARA



















