LEGATI DA UN SODALIZIO ARTISTICO E DA UN AMORE INCONDIZIONATO

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, cinema


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“Ti parlerò d’amor” un testo tra prosa e musica, un toccante omaggio al mondo del cabaret tedesco. Al Teatro Manzoni di Milano, mercoledì 12 aprile alle ore 20,45.

Milano, Italia.
In scena al Teatro Manzoni di Milano  Ti parlerò d’amor, un percorso affascinante, dalla drammatica e toccante conclusione, con situazioni comiche e momenti di poesia, scanditi da sogni, ricordi e dalle memorie musicali di Weill e Stolz, oltre che dalle canzoni francesi e italiane del tempo. Nella Berlino degli anni Trenta, due sfortunati artisti di cabaret, un uomo e una donna, cercano l’occasione per rilanciare altrove la propria carriera, vogliono  ricreare un’atmosfera ironica, sognante, fatta di canzoni e vecchi numeri di cabaret come fuga dalla brutalità dell’uomo. Due vite legate l’una all’altra da un sodalizio artistico e da un amore incondizionato. Sono i tempi delle Olimpiadi del 1936, ma anche delle leggi razziali. Lei sogna l’America di raggiungere in America Marlene Dietrich, che un giorno lontano le ha scritto una lettera d’incoraggiamento, ma nel contempo nega l’amara realtà in cui resta schiacciata a causa di un amore senza limiti per la propria città: Berlino.

Lui, più realisticamente, sogna di raggiungere la libertà scappando a Parigi con lei (rifugio di artisti perseguitati) e cerca di dissuaderla dall’idea di restare. I due  personaggi di Ti parlerò d’amor, sono rinchiusi in un piccolo appartamento ingombro di valigie dove si respira un clima d’attesa, costretti a nascondere il proprio passato e la propria origine per non cadere vittime delle assurde leggi del regime nazista, tra tensione, silenzi, piccoli litigi, confessioni inattese. Una storia in cui si affronta la tematica razziale così come la persecuzione degli omosessuali ricordando il paragrafo 175 (articolo del codice penale tedesco risalente al 1871 i cui procedimenti vennero ampliati dai nazisti nel 1935) che causò la morte di migliaia di persone.

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Un testo tra prosa e musica, un omaggio al mondo del cabaret tedesco e a quegli autori che dovettero fuggire dalla Germania per evitare le persecuzioni naziste. Un testo dove le canzoni assumono la funzione per i due protagonisti ora di dialogo ora di monologo.

Una storia che mostra l’uomo nel suo essere disumano, eppure quella catastrofe, deve sempre continuare a farci chiedere, guardandoci negli occhi, perché.

Dove: Teatro Mnazoni 
Via Manzoni 42, 20121 Milano
Per prevendita telefonica: numero verde 800 914 350
(Attivo da rete fissa, in orari di cassa)
Per informazioni: telefono 02 7636901
cassa@teatromanzoni.it

Luciano Riella