Grazie alla Divina Commedia Opera Musicale, invece, il capolavoro dantesco si trasforma in un emozionante percorso tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che prende forma attraverso un continuo susseguirsi di scenografie, coreografie acrobatiche

La Divina Commedia: da poema a opera musicale

Scritto da Redazione on . Postato in cinema

Grazie alla Divina Commedia Opera Musicale, invece, il capolavoro dantesco si trasforma in un emozionante percorso tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che prende forma attraverso un continuo susseguirsi di scenografie, coreografie acrobatiche

Un viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, coinvolgente nelle scenografie, coreografie, e videoproiezioni animate in 3D. La voce narrante è di Giancarlo Giannini.

Roma, Italia.
Difficile solo anche immaginare una interpretazione “viva” della Divina Commedia; sarà perché da studenti non si riesce ad apprezzarne appieno la valenza, sarà perché la si guarda con una sorta di formale distacco misto ad ammirazione, ma pochi avrebbero scommesso di ritrovarsi “un domani” a teatro per un avvincente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Difficile sì, ma non impossibile.

Grazie alla Divina Commedia Opera Musicale, invece, il capolavoro dantesco si trasforma in un emozionante percorso tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che prende forma attraverso un continuo susseguirsi di scenografie, coreografie acrobatiche, videoproiezioni animate in 3 D. Effetti speciali, dunque, per uno degli scritti più famosi al mondo; musiche emozionanti e interpretazioni degne di nota rendono fortemente reale i passi salienti di un’opera di contro (ed erroneamente) considerata vetusta.
A completare l’elegante sapienza della rappresentazione andata in scena lo scorso 3 aprile presso il Teatro Brancaccio di Roma, la “calda” voce narrante di Giancarlo Giannini, in veste di un Dante maturo che, nel “mezzo del cammin di (sua) vita”, trova nella scrittura un’ancora di salvezza creativa. Rispetto alle precedenti stagioni, la nuova edizione si contraddistingue per un attento e ben riuscito restyling dei testi e della scatola scenica, che diventa ancora più moderna e impattante, capace di rendere il poema più attuale e fruibile a tutti.

Grazie alla Divina Commedia Opera Musicale, invece, il capolavoro dantesco si trasforma in un emozionante percorso tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, che prende forma attraverso un continuo susseguirsi di scenografie, coreografie acrobatiche

È stato un grande privilegio per me poter rimettere in forma espressiva un’opera così importante e significativa come la Divina Commedia – ha sottolineato il regista Andrea Ortis. Ho voluto creare una fantasia e portare l’azione registica, le visioni e le idee in forma di musical, in maniera armonica, leggendo in chiave moderna il capolavoro di Dante, grande scrittore, poeta, genio e soprattutto uomo”.
Realizzata da Music International Company, l’opera vanta un team creativo d’eccezione che, grazie a 24 cantanti-attori e ballerini-acrobati e oltre 50 professionisti, porta sulle scene internazionali una produzione innovativa ed ambiziosa. Si potrebbe, infatti, definire un vero kolossal teatrale per la rara capacità di suggestione che è in grado di evocare, non solo rendendo più “contemporanea” la Divina Commedia, ma svecchiando altresì il teatro dall’immaginario collettivo di “antico interesse”.

Gli oltre 200 costumi indossati e gli oltre 50 scenari che si susseguono a ritmo serrato, contribuiscono a rendere viva la scena e l’attenzione di un pubblico che si scopre piacevolmente misto, con persone di ogni età.
L’Opera, che ha ottenuto a ragione l’importante Patrocinio della Società Dante Alighieri e la Medaglia d’Oro, si pregia della prestigiosa collaborazione di Mondadori quale Educational Partner e si compone di un ricco cast, tra cui Antonello Angiolillo (nel ruolo di Dante), Andrea Ortis (nel ruolo di Virgilio), Myriam Somma (nel ruolo di Beatrice).
Un appuntamento da non mancare per ripercorre, con una maturità diversa da quella liceale, un’opera di indubbio spessore culturale.
Info: Teatro Brancaccio di Roma

Manuela Mancino