LA CUCITORIA DI SONJA TAGLIAVINI

Scritto da Margherita Manara on . Postato in Agenda Moda

Nei suoi itinerari Sonja Tagliavini esplora culture e tradizioni differenti, curiosa alla ricerca di tessuti non comuni e di qualità. Trasformando stampe etniche e tradizionali in modelli unici nel suo genere.

 

Milano, Italia
Sonja Tagliavini,  la sarta viaggiatrice, taglia, cuce, inventa e innova. Ago e filo creano modelli particolari dove è d’obbligo l’attenzione al dettaglio, dove l’elemento decorativo fa la differenza e rende originale l’abito più semplice.
Il suo atelier (in pieno centro di Milano) conta poche selezionate collaboratrici, attente e scrupolose nel seguire le sue creazioni. Lo stile di Sonja è decisamente originale, lontano dalle maniere di massa, adatto ad un circolo di amiche e pochi eletti che amano distinguersi.

I suoi modelli sono unici perché realizzati sartorialmente, con tagli di tessuto scelto, accessori sofisticati e originali, come bottoni, fibbie, miscele di stoffe in contrasto, armonizzate in esemplari innovativi.

Il suo segreto? L’esperienza, il buon gusto, ma soprattutto la passione per i viaggi, dove trova ispirazione nelle sue creazioni. Nei suoi itinerari Sonja Tagliavini esplora culture e tradizioni differenti, curiosa alla ricerca di tessuti non comuni e di qualità. Trasformando stampe etniche e tradizionali in modelli unici nel suo genere.
I modelli, realizzati in sartoria vengono ottimamente confezionati su misura.

La Cucitoria di Sonja Tagliavini.
via Disciplini 4 Milano
Tel. 02.86915320
Infowww.lacucitoria.it

 

Margherita Manara

 

Margherita Manara

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.