La Cintola che lega Prato all’Arte. E alla Storia

Scritto da Ermanno Lucchini on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Destinazioni, Turismo, Weekend

 

 

http://www.metmuseum.org/art/collection/search/458998
Resterà aperta fino al 14 gennaio 2018 a Prato la mostra “Legati da una Cintola”, racconta la sua identità e la sua affascinante storia attraverso stupendi capolavori d’arte tutti ispirati alla cintura che la leggenda attribuisce alla Vergine Maria.

 


Prato, Italia
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La Cintola-reliquia, sacro oggetto che accarezzò il ventre della Madonna. La Cintola-oggetto tessile, l’icona più significativa nella città che storicamente per vocazione ha avuto, e continua ad avere, la produzione di tessuti. La Cintola-indumento femminile, l’accessorio più prezioso nel guardaroba di una donna. Insomma, Prato con la mostra Legati da una Cintola (organizzata dal Comune di Prato con la Diocesi di Prato, a Palazzo Pretorio. Resterà aperta fino al 14 gennaio 2018) racconta la sua identità e la sua affascinante storia attraverso stupendi capolavori d’arte tutti ispirati alla cintura che la leggenda attribuisce alla Vergine Maria.

1_Bernardo Daddi Storie della sacra Cintola Prato Museo di Palazzo Pretorio
LA CINTOLA, TRAIT D’UNION TRA STORIA E ARTE

Il percorso espositivo della mostra si sviluppa attraverso 60 opere. Al centro, la ricostruzione di una grande pala di Bernardo Daddi del 1337 che eccezionalmente si potrà ammirare di nuovo nella sua interezza anche grazie a prestiti dal Metropolitan Museum di New York e dai Musei Vaticani, oltre a una ricca una ricca serie di dipinti, sculture e miniature che raccontano la città e il suo patrimonio di cultura e bellezza e restituiscono il fascino di una storia che si legge come una favola.

13_Teca della Sacra Cintola, 1638
La leggenda della Sacra Cintola
si basa su un testo del V-VI secolo e vuole che la cintura, consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele. La Cintola è una sottile striscia di lana finissima, lunga 87 centimetri, di color verdolino, broccata in filo d’oro con ai capi due cordicelle per legarla.
Fra Due e Trecento la reliquia, conservata nella Cappella della Cintola all’interno del Duomo dei Prato – che custodisce stupendi tesori come un ciclo di affreschi di Paolo Uccello nella Cappella dell’Assunta e di Filippo Lippi nella Cappella Maggiore, oltre alla statua della Madonna della Cintola, capolavoro relizzato nel 1317 da Giovanni Pisano – divenne l’emblema della città, santificata da una così preziosa vestigia miracolosamente giunta dalla Terra Santa, e divenne motore delle vicende artistiche pratesi.

3_Filippo Lippi Fra Diamante La Madonna della Cintola a S.Tommaso 1456 1465 Prato Museo di PalazzoPretorio
UNA BUONA OCCASIONE PER RISCOPRIRE PRATO

Con la mostra Legati da una Cintola Prato replica l’invito lanciato solo quattro mesi fa, in occasione dell’apertura della mostra Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo allestita fino al 29 aprile 2018 nel bellissimo Museo del Tessuto – LEGGI L’ARTICOLO DI AGENDA VIAGGI -, a visitare la capitale del tessile, uscita dal cono d’ombra della vicina Firenze e tornata a risplendere di luce propria dopo molteplici interventi di restauro portati a termine nel Centro Storico e grazie al recupero di vari edifici industriali divenuti prestigiose sedi di musei e centri espositivi come, per l’appunto, il Museo del Tessuto ospitato in un monumento di archeologia industriale tessile dell’Ottocento quale l’antica Cimatoria Campolmi, all’interno delle mura medievali della città.

Ermanno Lucchini


IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI
Legati da una Cintola, fino al 14 gennaio 2018. Museo di Palazzo Pretorio.  Orari: tutti i giorni, h 10.30-18.30. Chiuso martedì.
Biglietto: 8 €, 6 € ridotto. Con il biglietto di ingresso si accede anche alla Cappella della Sacra Cintola nel Duomo di Prato e si ha diritto a uno sconto sulla visita al ciclo di affreschi di Filippo Lippi.
Prevendite: call-center 0574.19349961.
COME ARRIVARE. Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, ogni 15 minuti parte un autobus per Prato delle autolinee CAP e Lazzi.

 

 

 

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Ermanno Lucchini

Elettrizzato da Londra a 14 anni, da allora Ermanno Lucchini non ha più smesso di viaggiare: da Lodi a Milano, tutti i giorni, casa-redazione redazione-casa (prima ad Altroconsumo, poi negli ultimi vent’anni a Io donna, il femminile del Corriere della Sera). Qualche parentesi: Madagascar, Polinesia, Ngorongoro, Cina, India, Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania (in bici: lungo il Reno, sul lago di Costanza, a Monaco, a Berlino, a Kassel per Documenta). A 59 anni si ostina a pedalare e a prendere treni affollati e quasi sempre in ritardo: dice che è la miglior terapia per rimanere vivo. E vegeto.