Dalla storica bottega familiare nata nel 1993 alla consacrazione della Guida Michelin: il ristorante di Jin Yue Hu, in C.so Lodi 27, si rinnova con un design scenografico di 1.250 luci e celebra il futuro della metropoli con l’esclusivo “Olympics Menu” dedicato ai Giochi 2026. Sotto un soffitto “a lucciole”, tra marmo di Carrara e legno naturale americano, va in scena un viaggio sensoriale che fonde il rigore millenario nipponico alle eccellenze mediterranee. Una proposta di “Japanese Creative Experience” che si completa con una cantina da oltre 400 etichette e una mixology d’avanguardia capace di reinterpretare i classici attraverso ingredienti rari, raccontando l’anima più cosmopolita e innovativa di Milano.
Milano, Italia.
In una metropoli che divora tendenze alla velocità della luce, esistono indirizzi che sanno farsi custodi di una storia. IZU – Japanese Creative Experience è uno di questi. Nato nel 1993 come piccola gastronomia da asporto di piatti giapponesi, grazie all’ intuizione della famiglia Hu, il locale ha saputo evolversi in armonia con la città, trasformandosi in una delle insegne più storiche e raffinate di Milano. Oggi, con la consacrazione della Guida Michelin, IZU non è solo un ristorante, ma un palcoscenico dove la tradizione del Sol Levante dialoga con il dinamismo di Porta Romana.

Jin Yue Hu titolare
Jin Yue Hu: lo Chef visionario che narra l’incontro tra culture
L’anima pulsante di IZU è Jin Yue Hu, chef e patron dalla sensibilità cosmopolita che ha saputo trasformare l’eredità familiare in una missione d’avanguardia. Jin non è solo un interprete della cucina nipponica, è un esteta del gusto che coltiva una passione per l’arte e il design che va ben oltre i fornelli. Questa profondità intellettuale si riflette in ogni sua creazione, dove l’ingrediente non è mai solo cibo, ma parte di una narrazione emotiva. Cresciuto tra i sapori di Milano e le suggestioni d’Oriente, Jin sceglie personalmente ogni materia prima — dai pregiati gamberi rossi di Mazara del Vallo all’inconfondibile tonno rosso bluefin — creando un dialogo intimo con l’ospite, specialmente durante l’esperienza Omakase, dove la tecnica millenaria si fonde con una creatività senza confini.

Particolare della sala
Un’istituzione milanese tra resilienza e design
Il percorso di IZU è segnato da momenti simbolici che ne definiscono lo spessore umano. Memorabile l’aneddoto del padre di Jin che, in un periodo di difficoltà, ricevette il sostegno di un fornitore di riso d’eccellenza che scelse di credere nel progetto della famiglia. Quella serietà oggi si rispecchia in un ambiente recentemente rinnovato, dove il marmo di Carrara e il legno naturale americano creano un contrasto materico tra eleganza milanese e minimalismo zen. Alzando lo sguardo si resta incantati dal soffitto: 1.250 punti luce sospesi creano l’effetto scenografico di uno sciame di lucciole, simbolo di fortuna e magia, che illumina le dieci vetrine affacciate sulla città.

Sicilian rouge
La Japanese Creative Experience: dai classici ai piatti iconici
La cucina di IZU è una celebrazione della materia prima che non teme contaminazioni audaci. Il menu spazia dai crudi più puri a creazioni che sono diventate veri e propri marchi di fabbrica. Tra i piatti iconici spiccano il “Sicilian Rouge“, Scampo e Gambero rosso scottato all’olio di sesamo e bergamotto giapponese, e il celebre “Omakase selection”, cinque nigiri special ideati dallo chef. Non perdetevi il “Carpaccio misto“, con tonno rosso “bluefin”, salmone, branzino con la storica salsa 1993. Da sperimentare, per i più audaci, accostamenti sorprendenti come i Nigiri con olive taggiasche, i Temaki allo zafferano o il pistacchio di Bronte, oltre alla scenografica Lobster Catalana e alla Scarpetta, trilogia di tonno rosso con salsa karashi e chips di Nori croccante, che spiegano perfettamente il concetto di cucina fusion evoluta. Non mancano però i grandi classici della cucina asiatica e per finire “in dolcezza” assaggiate i sapori d’oriente, un intreccio tutto da scoprire delle migliori tentazione asiatiche.

Special Nigiri selection
Verso il 2026: un omaggio gourmet alle Olimpiadi
Sempre proiettato verso il futuro e situato a pochi passi dal Villaggio Olimpico, IZU ha ideato il “MENU OLIMPIADI – OLYMPICS MENU” (proposto a 120 euro). Questo percorso unisce idealmente la metropoli alle vette alpine attraverso piatti simbolici: dal Calamaro francese con fiocchi di neve croccanti, tributo agli sport invernali, al Raviolo di gambero con crema allo zafferano, omaggio dorato alla città di Milano. Il viaggio culmina nel dessert Soffio d’Inverno, una delicata composizione di pasta di mandorle e cocco che evoca le atmosfere d’alta quota.

Wine and Bar
Alchimie liquide: una cantina d’élite e mixology d’autore
L’esperienza si completa con una proposta beverage di altissimo profilo. La cantina vanta oltre 400 etichette, inclusi nomi cult come Sassicaia e champagne pregiati, affiancati da una selezione di sakè premium come il celebre Dassai 23. La drink list, curata da Giuseppe Coletta, eleva la mixology utilizzando ingredienti rari come lo Shochu e il pepe Kurata. Dal floreale Haru no Hikari al deciso Kurata Negroni, ogni sorso è studiato per esaltare le sfumature della cucina di Jin, confermando IZU come un palcoscenico dove il gusto celebra la storia presente e futura di Milano.

Linda Hu moglie di Jin Yue Hu
L’essenza dell’ospitalità: l’anima della Penisola di Izu
Poco più di trent’anni dopo la sua nascita, IZU dimostra che l’eccellenza non è un traguardo statico, ma un viaggio continuo. Il nome stesso, ispirato alla Penisola di Izu — terra celebre per la natura incontaminata e il culto della sacralità dell’ospite — riflette l’obiettivo ultimo dello chef: offrire un’accoglienza che faccia sentire l’ospite al centro di un viaggio sensoriale sospeso tra il dinamismo di Milano e l’anima più nobile del Sol Levante.
Photo courtesy of 32Consulting Ufficio Stampa




