Ispirazione artistica e sete di viaggio ai tempi del Coronavirus

Ispirazione artistica e sete di viaggio ai tempi del Coronavirus

Scritto da isabella cursio on . Postato in Cultura

Ludovica e Federico si raccontano attraverso le loro immagini e scatti, Giorgio e Naveen attraverso le loro storie. Intervista a quattro giovani creativi.

Milano, Italia.
Viviamo da più di un anno in una situazione di emergenza alla quale ci siamo dovuti adeguare, quando ne usciremo le relazioni con gli altri,  il lavoro, le nostre abitudini e il nostro approccio al viaggio avranno ormai assunto un significato diverso, che forse influenzerà il nostro modo di pensare anche dopo la pandemia.

Ho voluto fare un piccolo esperimento ed intervistare quattro giovani creativi che durante quest’ultimo anno hanno sentito il bisogno di esprimersi attraverso quei pochi, ma fortissimi mezzi che il 2020 ci ha lasciato a disposizione.

Ho scoperto che non ci sono confini per chi non se li pone e che il viaggio piu desiderato è quello che ci porta indietro nel tempo, nei luoghi in cui siamo stati bambini o in quelli in cui da bambini abbiamo sognato di andare. 

Ed ecco i miei quattro intervistati:

Ludovica

E’ romana, architetto ed illustratrice, vive a Rotterdam. Da circa un anno condivide sui social le sue immagini che realizza al computer con il software Illustrator e collabora con alcuni brand. É elegante, delicata nel suo stile e le piace scrivere parole che accompagnino le sue immagini. 
Info: https://www.instagram.com/luli.illustration/ 

Federico

Nato e vissuto a Roma, ha fatto diversi lavori ma ha deciso di puntare sulla sua passione ed investire sul futuro e qualche anno fa ha lasciato tutto ed ha iniziato a studiare fotografia. Ora lavora nello studio fotografico Ventuno a Roma, scattando ritratti, foto di moda ma anche interni e foto di eventi.
Info: https://www.instagram.com/federico.caminiti/ 

Giorgio

Originario di Ascoli, laureato in architettura ed appassionato di fotografia, dopo aver trascorso un periodo in Asia, si trasferisce a Berlino dove lavora come 3d artist ed esplora le possibilità di raccontarsi offerte dal mondo di Youtube.
Info: https://www.instagram.com/gcappo91/   
https://www.youtube.com/channel/UCxBQdjNmsgIQ6P6ZBKwVkDA   

Naveen

E’ nato in India, appassionatosi al mondo dello spettacolo si iscrive all’Accademia Nazionale di Arte drammatica in Australia, dove si è successivamente diplomato. Ha collaborato ad alcune serie televisive, insegna ad un corso di recitazione per bambini ed ha da poco iniziato a diffondere contenuti sul web, tra cui alcuni video in cui parla di emozioni e di pensiero positivo.
Info: https://www.instagram.com/naveenvarghese_/ 

Come ha influito il periodo di lockdown sulla tua creatività?

Ludovica: durante il primo periodo di quarantena, a marzo 2020, ho sentito una sorta di esplosione creativa, tant’è che ho deciso di aprire la mia pagina Instagram luli.illustration  per mostrare le mie illustrazioni. Ora che la situazione continua mi accorgo che è difficile trovare l’ispirazione: viaggiare, conoscere, scoprire cose nuove è fondamentale.

Federico: è stata una sfida esprimere la mia creatività in un momento cosi difficile, ma al contempo è stata un’opportunità per potermi dedicare ad approfondire gli studi sulla fotografia e sull’arte della pittura.

Giorgio: dopo anni fuori casa sono tornato dai miei genitori ad Ascoli. Mentre cercavo lavoro ho iniziato a mettere insieme ed editare dei vecchi video fatti nel 2018, quando ho vissuto e lavorato come architetto a Taiwan. 

In quel periodo mi ero accorto che non mi importava dove fossi, la vita in ufficio spesso mi risultava alienante. Sono contento di aver studiato architettura perchè mi ha dato una cultura di base ma ho sempre avuto bisogno di evadere dalla quotidianità e dopo il tirocinio a Taiwan ho viaggiato nelle Filippine, in Vietnam ed in Giappone, dove ho continuato a fare video incentrati sulle esperienze che stavo vivendo e le persone interessantissime che incontravo.

Il trasferimento a Berlino di quest’anno invece per me è stato importante perchè è li che ho iniziato a postare la serie di video amatoriali “Taiwan unposted” su Youtube, forse perchè Berlino e una realtà priva di pregiudizi, in cui ti senti libero di esprimerti senza la paura di essere giudicato per quello che fai.

Naveen: è’ stato molto difficile. Sono tornato a casa dei miei genitori perchè il mondo dello spettacolo si è bloccato completamente e non avevo più un lavoro. Non c’erano più audizioni da fare ed ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa.

Credo che nei momenti della vita in cui ci si sente privi di obiettivi e poco produttivi, invece di rimuginare ed ossessionarsi su se stessi  la cosa migliore da fare sia agire e provare ad aggiungere valore alle vite degli altri in qualche modo, perchè come esseri umani il nostro dovere – “dharma”, nella mia cultura- è servire l’altro. Mi sono chiesto “In questo momento cosa posso dare?”. Instagram e I social media sono stati il mezzo per raggiungere le persone, per scatenare un sorriso o un sospiro di sollievo a chi in questo periodo ha sofferto di ansia o solitudine, ed è cosi che sono nati I miei ultimi contenuti e si evolveranno anche I nuovi progetti.

Quando questo periodo di emergenza sanitaria sarà finalmente superato, e potremo tornare a viaggiare come prima, qual’è il primo posto dove pianifichi di andare?

Ludovica: bella domanda! Ti direi Italia perchè ho tanta voglia di tornare a casa ma ho anche altri due viaggi in sospeso: uno a New York e uno in Portogallo! Mi serve una bella pausa rigenerativa quindi andrei per vacanza e non per lavoro.

Federico: vorrei fare un viaggio in Italia e fare un reportage per raccontare I luoghi, le persone ed il buon cibo. Per il momento mi godo Roma, la mia città. Amo il centro storico, dove  si respira storia ed arte ad ogni angolo e nelle vie puoi sentirti come dentro un piccolo paese.

Giorgio: un viaggio che ho in testa da tanto tempo è Bali. Ho vissuto in Asia e sin da piccolo ho una forte passione per le culture asiatiche, non so cosa me l´abbia scatenata ma ricordo ancora il giorno che entrai per la prima volta in un ristorante cinese: restai affascinato dai colori e dai profumi. A Bali però vorrei andare anche per un altro motivo, perchè so che ormai li si è creata una community di travel blogger, artisti, imprenditori digitali, creativi di ogni genere e penso sarebbe interessante entrare a contatto con queste persone, per farsi ispirare e per conoscere meglio anche me stesso attravero le loro storie.

Naveen: vorrei tornare in India ed esplorarla in bici, perchè nonostante sia la terra in cui sono nato non l’ho mai veramente conosciuta a fondo, infatti progettavo di tornarci appena poco prima del lockdown. Ho scoperto che non capisici mai quanto apprezzi veramente le cose finchè nono le perdi. Io ho sempre scelto di viaggiare da altre parti perchè avevo questa necessità di scoprire cose nuove e mi sono sempre detto “a casa ci tornerò, ho tempo”, e adesso è il primo posto dove voglio andare.

Pensi che viaggiare sarà diverso adesso per te rispetto a prima della pandemia? C’è qualcosa che ti preoccupa maggiormente o pensi che tutto tornerà come prima del covid?

Ludovica: sarà dura. E saremo tutti un po più spaventati dal prossimo. Saremo più attenti e schizzinosi e sicuramente l’igienizzante non mancherà mai più in valigia!

Federico: adotterò delle precauzioni in più sicuramente perchè la paura un pò rimane secondo me dopo quello che si è vissuto. Quello a cui penso di più è l’aspetto psicologico del distanziamento: mi chiedo se le persone avranno più paura del prossimo oppure se invece queste restrizioni scateneranno la reazione inversa e quindi una nuova voglia di conoscere ed interagire con l’altro.

Giorgio: secondo me la pandemia ha enfatizzato le caratteristiche personali di ognuno di noi, quindi chi già prima di questo periodo non amava particolarmente il contatto fisico continuerà ad essere se stesso, magari provando un più di ansia di chi invece è l’opposto, i quali credo si dimenticheranno presto delle precauzioni prese in tempo di Covid. Per quanto mi riguarda sono sicuro che appena il clima di panico sarà finito mi lascerò andare proprio come facevo prima, senza timori di alcun tipo.

Naveen: non penso che questo periodo possa cambiare mai quello che sono, cioè una persona che ama il contatto fisico. So che non è cosi per tutti. Quello che stiamo vivendo ora, il dover mantenere le distanze, diventa piano piano abitudine quindi avremo tutti un po più paura dell’altro, anche inconsciamente.

Ci vorrà del tempo per tornare a sentirsi a prorpio agio in un gruppo di persone ma non vorrei mai vivere nella mia bolla, l’interazione è tutto!

L’immobilità di quest’anno ci ha dato l’opportunità di dedicarci ad attività che avevamo in testa da un pò, a progetti che richiedevano il tempo che non avevamo per essere messi in pratica, è stato un momento di riflessione in cui poter mettere insieme i pezzi di quella storia che abbiamo sempre voluto raccontare. L’essenziale però, per poter comunicare le proprie emozioni, che sia attraverso una foto, un video o un’immagine, è prendere ispirazione da ciò che ci circonda, dalle esperienze della vita quotidiana. Viaggiare è attingere da mondi diversi ogni giorno, è ciò che c’è di piu bello e naturale alla base del processo di creazione artistica e se il non poterlo fare non ha comunque bloccato il flusso creativo delle nostre menti, non vedo l’ora di scoprire cosa succederà quando saremo di nuovo completamente liberi di farci ispirare da culture lontane o vicine che siano, diverse dalla nostra, a distanza, ma pur sempre dentro di esse.

isabella cursio

isabella cursio

Romana, col cuore sempre a Roma e la testa da altre parti, esploratrice ed architetto, collezionista seriale di Erasmus. Dopo la laurea, con gli occhi ancora pieni di Berlino, si convince ad inseguire il sole e a partire con un biglietto di sola andata per l' Australia, dove, accompagnata da uno zaino, un taccuino e una macchina fotografica, farà un viaggio di otto mesi che le cambierà la vita. Qualche ostello più tardi, nel 2020, decide di posare per un pò la valigia a Milano, in un colorato appartamento al quinto piano, dove vive di caffè, zenzero, sogni ed architettura