Milano, Italia.
Pensi ad Algeri e ti vengono in mente la battaglia di Gillo Pontecorvo, sullo sfondo delle tradizionali case bianche; i pieds-noires e l’indipendenza da Parigi che ha lasciato il dotto retaggio del francese ancora oggi pressoché più conosciuto e parlato dell’arabo. Dalla più francese delle città arabe mediterranee alla più eterogenea (con Parigi) delle città francesi, Marsiglia, attraverso un braccio di mare (Mediterraneo). A raccontare di questo viaggio, nel terzo libro della collana Revolution (sugli scaffali da inizio 2015), Ilaria Guidantoni, che ha già pubblicato per Albeggi Edizioni sulla transizione tunisina e si cimenta nuovamente col Mediterraneo africano, dove si sono manifestate primavere di libertà non sbocciate del tutto.
Il viaggio si sviluppa ascoltando le voci di femministe, di intellettuali, di artisti e d’imprenditori; osservando il dialogo interculturale e interreligioso; esaminando le opportunità di sviluppo, sotto il profilo politico, economico, di cooperazione, del turismo. Corredano il volume fotografie in bianco e nero dell’Algeri di oggi, scattate dalla stessa autrice e da Maria Paola Palladino, arabista e islamista, Presidente dell’Associazione italo-algerina Jawhara, e titolare della prima galleria d’arte e artigianato algerini d’Italia “TIZIRI”, che ha collaborato alla realizzazione del reportage.
La presentazione del volume Marsiglia-Algeri, viaggio al chiaro di luna martedì 13 gennaio 2015 ore 18 alla libreria Milano Libri, via Verdi 2, Milano. Intervengono l’autrice, Ilaria Guidantoni, e Guido Mattioni, giornalista e scrittore.
A cura di Effevi
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