Il Vizio: ristorante dalla doppia anima

Il Vizio: ristorante dalla doppia anima

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Food&Drink

Nel centro di Milano all’interno dell’Hotel Sina De La Ville un ristorante gourmet dalla formula innovativa.

Milano, Italia.
Il Vizio è il ristorante dalla doppia anima che abbraccia insieme la tradizione culinaria meneghina e i sapori orientali. Per questo format innovativo l’Hotel De La Ville del gruppo Sina di via Hoepli ha deciso di affidare la gestione dell’offerta ristorativa alla società Sirma della famiglia Masilla, che vanta una spiccata vocazione per la ristorazione d’albergo e annovera nel suo portfolio il successo del Ristorante Il Vizio di Perugia, all’interno dell’Hotel Quattrotorri, dove viene proposta la medesima offerta.

Le sale del ristorante sono stata interamente ristrutturate affidando l’interior design allo Studio Marco Piva di Milano che ha eseguito una scrupolosa opera di restyling del piano terra e di quello rialzato all’insegna dell’elegante stile milanese, con un combo di materiali e cromatismi che si esprimono in comode sedute in velluto verde alternato al rosa cipria, in boiserie tessili sui toni del grigio e del beige, in pareti e ripiani in grès con effetto marmo nelle tonalità del Verde Alpi e Breccia Rosa e nel bancone impreziosito da cannettati plissettati.

Un ambiente raffinato dove è possibile sperimentare ben due proposte di cucina: sushi e crudi da una parte e specialità della buona tavola italiana dall’altra, ma con un unico filo conduttore rappresentato da piatti dai sapori unici, autentici e gourmet, e con le migliori materie prime tutte rigorosamente italiane. Oltre a proposte di mare anche qualche omaggio all’Umbria e anche alla Puglia, terra di origine dei gestori.

Doppie quindi le formazioni di cucina: la parte etnica porta la firma di Marco Gargaglia, già executive chef del ristorante Il Vizio di Perugia – da poco insignito del prestigioso riconoscimento ‘Tre Bacchette’ del Gambero Rosso -coadiuvato dallo chef giapponese Taro Shimosaka che realizza ogni giorno i piatti di sushi e crudo. Il menu comprende un’ampia scelta di tartare e carpacci, sashimi, nigiri, gunkan, hoso maki, uramaki e anche una selezione di ostriche di altissima qualità.

Mentre la parte italiana del menu à la carte è affidata invece allo chef Andrea Ribaldone, che in veste di coach d’eccezione mette a disposizione tutta la sua conoscenza ed esperienza per guidare la brigata capitanata dallo chef Luigi Fortino. Tra le proposte: uovo morbido e croccante con fonduta di taleggio, tartufo nero; riso al salto, zafferano di Cascia, ragù di ossobuco in gremolada; agnello umbro cotto in pignatta, verdure di stagione; sfera ai tre cioccolati, pere marinate al passito, anice stellato. In abbinamento ai menu una ricca selezione di vini provenienti da cantine sia italiane che estere, ma anche birre artigianali e cocktail.

Foto Benedetta Bassanelli.

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.