Nel clima olimpico che anima Milano, Tipicità Festival presenta il tema della sua 34ª edizione: “Traiettorie indigene”, un invito a esplorare le identità locali che si aprono al mondo. La manifestazione, in programma dal 6 all’8 marzo al Fermo Forum, conferma la sua vocazione a raccontare il Made in Italy diffuso attraverso esperienze, degustazioni, show cooking, incontri e un respiro internazionale sempre più marcato. Un percorso che unisce territori, sapori, artigianato e visioni globali, trasformando il visitatore in protagonista di un viaggio culturale e gastronomico unico.
Milano, Italia.
Milano come punto di partenza
La Milano delle Olimpiadi Invernali 2026 è una città che respira futuro. È in questo scenario, davanti al palazzo olimpico, che Tipicità ha scelto di raccontare la sua prossima edizione. Una cornice simbolica, quasi un ponte ideale tra territori e mondi diversi, perfetta per svelare il tema che accompagnerà la 34ª edizione del festival: “Traiettorie indigene”.
Il direttore Angelo Serri lo descrive come un invito a smarrirsi volontariamente, a seguire sentieri che conducono al cuore autentico dei luoghi, lontano dalle narrazioni stereotipate. “Sono percorsi che ci portano dentro esperienze vere – spiega – un affresco in movimento fatto di sapori, idee, destinazioni e manifattura”.

Un festival che racconta l’Italia contemporanea
Tipicità, organizzato dal Comune di Fermo insieme a un ampio network di enti e partner privati, continua a essere un osservatorio privilegiato sulle eccellenze italiane. Non solo prodotti, ma esperienze, territori, artigianato e creatività che compongono un mosaico di micro-Italie: frammenti diversi che, insieme, restituiscono l’immagine più autentica del Paese.

Dal cuore delle Marche a un’Italia diffusa
Il festival nasce nelle Marche, ma da anni ha ampliato il suo raggio d’azione. Nel 2026, accanto al Made in Marche, troveranno spazio storie e realtà provenienti da tutta la penisola: dalla Sicilia al Trentino, territori che raccontano accoglienza, resilienza e ingegno.
La Tipicità Experience sarà il luogo in cui queste identità si incontrano, dialogano e si contaminano. E a celebrare la ricchezza della gastronomia italiana ci sarà anche un premio nazionale dedicato alle famiglie che, da generazioni, custodiscono le materie prime della cucina italiana, recentemente riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.

Quattro aree tematiche per un viaggio esperienziale
Il programma 2026 si annuncia particolarmente ricco e strutturato, con quattro aree tematiche che guideranno il pubblico attraverso un percorso immersivo:
Area Congress
Uno spazio dedicato ai grandi temi e alle prospettive future dei territori, tra visioni, strategie e nuove sfide.
Teatro delle Esperienze
Un ambiente aperto e dinamico dove i territori si raccontano attraverso degustazioni, presentazioni e momenti di co-creazione.
Accademia
Il regno dei live show cooking, dove ingredienti, tecniche e manualità diventano narrazione e confronto tra culture gastronomiche.
Sala LiFe (Lieviti & Fermenti)
La nuova area che esplora rituali, esperienze e significati legati a due elementi fondamentali dell’enogastronomia, restituendo la dimensione del cibo come nutrimento vitale.
Accanto a queste, un fitto calendario di iniziative curate da Confartigianato, CNA, Coldiretti, Copagri, insieme ad atenei, produttori e progetti territoriali.

Un respiro internazionale sempre più ampio
La vocazione internazionale di Tipicità non è una novità, ma negli ultimi anni ha assunto una forma sempre più definita. Alla BIT, il festival ha tracciato un filo ideale che unisce le Ande al Monte Fuji, anticipando una partecipazione globale che nel 2026 si preannuncia ricca di sorprese.
L’obiettivo è chiaro: mettere in dialogo localismi unici, farli incontrare e creare un viaggio pionieristico nel segno di una “decolonizzazione pop”, dove il visitatore diventa esploratore di culture e identità.
Per informazioni: www.tipicita.it
Photo courtesy of Tipicità Ufficio Stampa



