Il Vallese: una destinazione per tutte le stagioni

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Alberghi e Spa, Coppia, Destinazioni, Famiglia, Food&Drink, Itinerari, Sport & Viaggi, Weekend

Una cosa è certa: in qualsiasi periodo dell’anno è la natura a scandire ritmi e attività, in un mix dove lo sport regna sovrano, accompagnato però da atmosfere rilassate

Nel cuore delle Alpi Svizzere e facilmente raggiungibile dall’Italia, il Vallese è l’ideale per gli amanti delle vacanze attive e all’insegna del bien vivre. In qualsiasi stagione dell’anno

Una cosa è certa: in qualsiasi periodo dell’anno è la natura a scandire ritmi e attività, in un mix dove lo sport regna sovrano, accompagnato però da atmosfere rilassate

Canton Vallese.
Se è vero che la Svizzera intera è una destinazione “quattro stagioni”, il Vallese affascina i visitatori con i paesaggi innevati dal sapore fiabesco del suo lungo inverno – noi l’abbiamo visitato a metà marzo e non solo la stagione sciistica era nel suo clou e la neve di una consistenza fantastica, ma il meteo ci ha regalato una nevicata che neanche nei più bianchi dei Natali dona fiocchi così grandi – ma anche con il verde brillante e soleggiato delle stagioni più miti.

Una cosa è certa: in qualsiasi periodo dell’anno è la natura a scandire ritmi e attività, in un mix dove lo sport regna sovrano, accompagnato però da atmosfere rilassate, proposte gastronomiche da gourmand e una selezione di vini di ottimo livello – il Vallese vanta una serie di vitigni autoctoni e una produzione di bianchi profumati e rossi corposi di tutto rispetto, grazie al microclima che consente alle viti la piena maturazione anche in altitudine –

Vallese: come arrivare
L’aria frizzante delle Svizzera invernale si respira non appena si scende dal comodissimo treno che in un poco più di un paio d’ore collega la Stazione Centrale di Milano con Briga, attraverso il traforo del Sempione. Da qui, il panoramico Glacier Express – che corre sulla linea Zermatt-St. Moritz –, con le sue ampie vetrate affacciate sulle imponenti montagne consente di raggiungere le più rinomate località sciistiche. Una di queste è l’Aletsch Arena, sul ghiacciaio omonimo – si scende dal treno a Mörel, poi una breve corsa in funicolare e si arriva a Riederalp, da dove partono gli impianti –. Con i suoi 23  chilometri, l’Aletsch è il più lungo ghiacciaio dell’arco alpino e fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch, un paesaggio unico, con oltre 45 picchi che superano i quattromila metri di altitudine e  più di duemila chilometri di piste nell’intera regione.

Aletsch: fascino di ghiaccio
Fare base a Riederalp significa scegliere un vero “ski-in, ski-out” resort: il minuscolo e scenografico villaggio, oltre a essere totalmente “car free”, ovvero vietato alle auto, consente davvero di partire dal proprio chalet con gli sci ai piedi e raggiungere le piste senza fatica – le strade del piccolo villaggio, infatti, vengono battute ma non liberate dalla neve, che cade spesso copiosa –. Il comprensorio offre poi oltre cento chilometri di piste di differenti difficoltà, la maggior parte delle quali accessibili a tutti e tutte ottimamente segnalate: di rara suggestione è il Glacier Panorama Tour, un percorso realizzabile in una giornata – sci o snowboard ai piedi – dove le piste più coinvolgenti si mescolano a paesaggi spettacolari per regalare affascinanti panorami sul ghiacciaio. Ovviamente non mancano le possibilità di fare fuoripista, escursioni con le ciaspole ai piedi e divertenti corse in slittino. Modernissimi gli impianti di risalita e di qualità sono anche i diversi ristoranti e punti di ristoro disseminati sul versante montano, tra i quali non si può non segnalare il Panorama-Restaurant Bettmerhorn, a 2.647 metri di altitudine, dal quale si gode una vista spettacolare sul ghiacciaio. Ghiacciaio che rivela tutta la sua bellezza perenne, da scoprire con trekking indimenticabili o sorvolandolo in parapendio.

Nelle stagioni più miti, non mancano le opportunità anche per gli amanti delle due ruote, con oltre cento chilometri di tracciati sia facili sia impegnativi, e neppure per i patiti di golf, che trovano splendidi green “d’altura”, mentre per chi desidera rilassarsi camminando, sono trecento i chilometri di percorsi, per un’immersione totale nella natura.

Bellwald: sci e spa
Un’altra località del Vallese che merita sicuramente (almeno) un weekend è Bellwald, sempre raggiungibile con un tratto in treno e uno in funicolare da Briga. Se il comprensorio sciistico ha dimensioni un po’ più contenute rispetto all’Aletsch Arena, tuttavia Bellwald consente di abbinare lo sci a rilassanti ciaspolate nei boschi, adrenaliniche discese in slittino e momenti di remise-en-forme nelle diverse spa affacciate direttamente sulle piste (noi abbiamo provato quella dell’Hotel zur Alten Gasse, con piscina, idromassaggio, sauna, bagno turco e docce emozionali, il tutto illuminato da luce naturale che entra da grandi vetrate con vista sulle imponenti montagne, sulla seggiovia e sulle piste).

Anche il raccolto abitato merita una visita: un grappolo di case in legno dai tetti spioventi e dalla strana costruzione “a palafitta”, dove il primo piano non è collegato direttamente al piano terra ma sostenuto da pali in legno poggianti su sassi d’ardesia; un ambiente architettonicamente omogeneo sorto intorno alla chiesa parrocchiale (dalla pregevole pala lignea e dal bellissimo pulpito decorato) dove si incontra persino un “cinema”: una sala all’interno di una delle case in legno aperta 24/24 dove è possibile vedere su widescreen filmati e fotografie di Bellwald e delle montagne circostanti.

Vallese: enogastronomia per intenditori
Dopo una giornata di sci o dopo una passeggiata di qualche ora, si sa, l’appetito non manca. E il Vallese ha tutte le carte in regola per soddisfare anche il più esigente dei gourmand. Se raclette e fondue sono le due primedonne, la scena gastronomica è arricchita anche da rösti, un sostanzioso piatto unico a base di patate, formaggio e salumi, e da carni di bovini e ovini autoctoni.

Interessante e sfiziosa la proposta enologica che vede il Vallese, con cinquemila ettari di vigne, capofila svizzero nella produzione di vini, con il vanto di avere il vitigno più alto d’Europa. Bianchi profumati e minerali come il Fendant e il Petite Arvine – quest’ultimo considerato esclusivamente vallesano dal 1602 – regalano sentori vivaci e inaspettati, mentre rossi come il Cornaline e l’Humagne Rouge uniscono sapori pieni a sentori aromatici, dove i frutti maturi e le spezie creano blend unici, perfetti per i piatti di carne ma anche per accompagnare golose raclette.

Dove dormire
Walliser Spycher
Riederalp
Il classico chalet di montagna, immerso nella neve in inverno e avvolto dalla natura in primavera ed estate. Un vero ski-in, ski-out hotel.

Hotel zur Alten Gasse
Bellwald
Situato alla fine delle piste da sci, vanta un’elegante spa e una ristorante gourmet, dove i sapori vallesani si mescolano in maniera originale a suggestioni esotiche.    

InfoSvizzera Vallese

Photo Courtesy by Svizzera Vallese

Simona Daviddi
  

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Simona PK Daviddi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.