IL MITO DI IFIGENIA

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Da giovedì 27 aprile a domenica 7 maggio, al Teatro Strehler, va in scena Ifigenia, liberata. Una coproduzione LuganoInScena e Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Carmelo Rifici.


Milano, Italia.

Una sala prove, attori e pubblico. Un regista e un drammaturgo indagano il Mito degli Atridi, il sacrificio di Ifigenia, il mistero della violenza. Formulano domande intorno all’annosa questione: dove nasce la violenza? come si ferma la violenza? il mondo cesserà mai di essere violento? che cos’è la violenza? Schiacciata dal volere paterno, contagiata dalla follia del popolo, Ifigenia sembra non poter uscire da un destino senza speranza in cui solo il sangue di un innocente può placare la violenza della folla. Un affondo nel mito di Ifigenia, che nasce dalla collaborazione fra il LAC di Lugano (in cui Carlo Rifici è direttore artistico della sezione teatro) e il Piccolo (del quale dirige la Scuola di teatro). Ifigenia è solo l’inizio dell’indagine che Rifici propone allo spettatore, chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento a fornire storie e riflessioni sulla vera protagonista del lavoro: la violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine. Con questo lavoro, prosegue la fertile e felice collaborazione tra Rifici e Angela Demattè, drammaturga di grande profondità, con la quale il regista ha realizzato gli spettacoli Avevo un bel pallone rosso, indagine sulla figura di Margherita Cagol, fondatrice delle Brigate RosseOfficina e Chi resta, sull’elaborazione del lutto per i parenti di vittime di mafia e stragi.

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Non solo gli Atridi, ma tutto l’occidente ne porteranno il fardello. Le parole di Atena che chiudono l’Orestea, il suo delegare agli uomini la responsabilità attraverso leggi condivise, non hanno ancora portato a una soluzione. Eppure c’è una parola che potrebbe fermare l’ingranaggio infernale, una parola capace di smascherare l’inganno, ma è troppo scomoda da pronunciare, troppo pericolosa per l’antico desiderio dell’uomo di sopraffare, di desiderare continuamente la roba dell’altro.

Dove: Piccolo Teatro Strehler  (Largo Greppi – M2 Lanza)
Quando: dal 27 aprile al 7 maggio 2017
Informazioni e prenotazioni: 0242411889 – www.piccoloteatro.org

Foto: MasiarPasquali

Luciano Riella