Immerso nei boschi sopra Chiusa, in Val d’Isarco, l’Hotel Gnollhof si svela come un rifugio a quattro stelle con vista sulle Dolomiti, dove l’eleganza del legno di larice incontra un’atmosfera calda e informale. Tra area benessere, sentieri escursionistici, forest bathing e cucina altoatesina, ogni giornata diventa un invito a rallentare. Più che un hotel, un’esperienza per l’anima, con la Val di Funes a un passo.
Chiusa (BZ), Italia.

Ci sono hotel che si raggiungono facilmente e altri che si incontrano lungo la strada, percorrendo tornante dopo tornante. È in questo modo che il paese sottostante si rimpicciolisce al punto da diventare solo un ricordo, mentre il bosco prende il sopravvento, regalando un’aria più leggera e una tranquillità avvolgente. Questo è quello che ho vissuto arrivando all’Hotel Gnollhof, situato sopra Chiusa, in Alto Adige. Intendevo fermarmi solo per una notte, ma la varietà di servizi disponibili mi ha invitata a prolungare il soggiorno: dall’area benessere ai sentieri per le escursioni, dallo yoga alla sala fitness.
Dove si trova
Il Gnollhof si trova in un angolo di quiete, avvolto dal verde dei boschi, a pochi passi dal centro di Chiusa (Klausen), uno dei borghi medievali più suggestivi dell’Alto Adige. Da qui lo sguardo corre naturalmente verso l’Abbazia di Sabiona, che domina il paese dall’alto: uno scorcio che da solo vale la deviazione.
La Val di Funes, tra le valli più fotografate delle Dolomiti, è a un passo, così come Bressanone e gli impianti di Plose e dell’Alpe di Siusi, perfetti sia per chi cerca escursioni sia per chi arriva in cerca di piste.

L’atmosfera
Questo hotel a quattro stelle unisce l’eleganza a un’informalità genuina: legno di larice, camere con terrazza, ampie vetrate aperte sulla valle. Ogni mattina mi sono svegliata con le cime delle Dolomiti davanti agli occhi, senza alcuna fretta di alzarmi dal letto. Ma è stata soprattutto l’atmosfera familiare della gestione di Margit e Peter a farmi sentire davvero a casa.

Cosa ho fatto (e cosa mi sono goduta di più)
Un punto di forza dell’hotel è l’area benessere, che include bagno turco, saune varie, e una piscina riscaldata. Dopo il viaggio, mi sentivo rigenerata. Per chi ama camminare, i sentieri escursionistici iniziano direttamente dall’hotel, e grazie ai consigli di Eva alla reception, ho scoperto percorsi perfetti per me.
Inoltre, ci sono una sala fitness e un campo da tennis, ideali per chi desidera mantenere la routine anche in vacanza. Durante l’estate, ho partecipato con Michela a una sessione di forest bathing organizzata dalla struttura: un’immersione guidata nel bosco, tra respirazione ed esercizi di consapevolezza, che ha trasformato la mia percezione del paesaggio circostante.
In cucina, il ristorante offre una varietà di piatti, dal tradizionale altoatesino alle proposte più moderne, con opzioni vegetariane. La mia formula pensione 3/4 mi ha permesso di apprezzare colazioni ricche, pranzi a buffet, merende pomeridiane con dolci, e cene sempre diverse. Il “Giornalino mattutino”, una piccola novità che ricevevo al mio tavolo ogni mattina, mi informava delle attività e dei suggerimenti del giorno.

Relax e natura
All’Hotel Gnollhof, il viaggio non include convivialità urbana o mondanità: qui il vero protagonista è il bosco e la quiete che lo avvolge. Un rifugio che continua a far parlare di sé anche dopo essere rientrati a casa, grazie alla serenità che lascia dentro.
Un’esperienza da ricordare
L’Hotel Gnollhof non colpisce per sfarzo, ma per la sua capacità di intersecare il paesaggio con l’esperienza del soggiorno. Con la vista sulla Val di Funes e il suono del silenzio come sottofondo, è più di un semplice posto dove dormire, è un rifugio per l’anima.

INFO
Per maggiori dettagli e prenotazioni va su:
Photo courtesy of Hotel Gnollhof
Testo a cura di Mariana Quintana



