Il musical che sconvolse Broadway torna in una versione italiana dirompente e attuale, sono tornati a travolgere il pubblico con “HAIR – The Tribal Love-Rock Musical”, andato in scena al Teatro Manzoni di Monza, sabato 22 novembre 2025. La nuova produzione italiana, ripresa dopo la pausa pandemica, ha celebrato sul palco l’amore, la pace e lo spirito di ribellione degli anni ’60. Un inno alla vita che si è rivelato più attuale che mai.
Monza, Italia.
Un viaggio negli anni della controcultura
Colori psichedelici e musiche immortali sono tornati a travolgere il pubblico. Non un semplice ritorno, ma un vero e proprio trip sensoriale che ci riporta al cuore pulsante della Controcultura. HAIR – The Tribal Love-Rock Musical è andato in scena al Teatro Manzoni di Monza, sabato 22 novembre 2025, confermandosi non solo come un classico, ma come un necessario manifesto di libertà.
La nuova produzione italiana, ripresa dopo la pausa pandemica, ha celebrato sul palco l’amore, la pace e lo spirito di ribellione degli anni ’60 con una carica esplosiva che ha infiammato la platea. Un inno alla vita che si è rivelato più attuale e graffiante, che mai di fronte alle tensioni del nostro tempo.
Lo spirito ribelle e i colori cangianti che definirono l’Era dell’Acquario sono tornati a vivere con l’anteprima nazionale di HAIR. In una serata indimenticabile, il musical cult ha ripreso la sua marcia trionfale in una nuova produzione MTS Entertainment, che è riuscita a rendere omaggio alla storica versione, infondendole una freschezza sorprendente.
Lo spettacolo, firmato dalla regia di Simone Nardini, si è confermato una vera e propria festa, ma con un fondo di malinconia e urgenza. Ha portato in scena una ventata di libertà, amore e, soprattutto, l’urgente necessità di pace che scuote ancora oggi la nostra società. Non è stato solo teatro, ma un’esperienza collettiva ed energetica: una chiamata al cambiamento che ha scosso e coinvolto il pubblico fin dalle prime note.
Un allestimento essenziale e vibrante
L’allestimento è essenziale e potente, privo di fronzoli e totalmente focalizzato sull’energia cruda e vocale del suo giovanissimo cast. Una scelta registica che funziona, trasformando l’opera in un happening vibrante. Il merito va anche al giovanissimo e talentuosi interpreti, selezionato tra oltre 300 candidati, che hanno saputo restituire tutta l’energia rivoluzionaria e l’istinto animale dell’originale. Il gruppo ha dimostrato un’intesa e una dedizione impressionante.
La trama: il dilemma che spezza una generazione
Ambientato in una New York di fine anni ’60, il musical narra le vicende di una tribù di giovani hippie (il Tribe) che si oppone con forza alla Guerra del Vietnam, rivendicando la piena libertà di espressione. I protagonisti, Claude, Berger e Sheila, insieme ai loro amici, sono gli alfieri di una ribellione pacifica contro il conservatorismo. Hanno esplorato temi audaci come l’amore libero, l’armonia comunitaria e l’uso di sostanze, incarnando i nuovi erompenti valori della Rivoluzione Sessuale.
Al centro del dramma e della narrazione, la figura di Claude e il suo lacerante dilemma. Il giovane si trova di fronte a una decisione cruciale: opporsi alla leva militare, come i suoi compagni, o servire il Paese in Vietnam. Questo conflitto interiore non è solo un dettaglio della trama, ma lo specchio emotivo delle profonde divisioni vissute da un’intera generazione, stretta tra l’obbligo verso la patria e i propri irrinunciabili ideali di pace.
Cast, coreografie e l’esecuzione che emoziona
La forza pulsante dello show è stata guidata dalle coreografie energiche di Valentina Bordi e dalla sapiente direzione vocale di Eleonora Mosca. La colonna sonora è stata, come sempre, la vera e innegabile protagonista. Brani come “Aquarius”, “Let the sunshine in” e l’iconica “I Got Life” non sono semplici hit, ma veri e propri inni generazionali, la colonna sonora di un’epoca che ha cambiato il mondo.
Questa versione italiana, con l’ottima esecuzione cantata e suonata rigorosamente dal vivo, ha restituito al pubblico tutta la forza e la verità di un linguaggio scenico essenziale e diretto. A quasi 60 anni dal suo debutto, Hair appare più attuale e necessario che mai: un forte grido di protesta contro le guerre, le ingiustizie e le ipocrisie che, purtroppo, non hanno mai smesso di affliggere il mondo.
HAIR
Libretto e liriche Gerome Ragni
e James Rado
Musica Galt MacDermot
Nuova edizione italiana con live
band – tour 2025-26
Casting director Edoardo Scalzini
Acting coach Michele Savoia
Sound designer Alberto Soraci
Light designer Manuel Garzetta
Direzione canora Eleonora Mosca
Coreografie Valentina Bordi
Direzione musicale Eleonora Beddini
Regia, Scena, Costumi Simone Nardini
Anteprima nazionale del tour realizzato in collaborazione tra MTS Entertainment – Simone Nardini, il Teatro Manzoni di Monza e il Teatro Carcano di Milano
Photo ©Clara Mammana. Courtesy of Ufficio Stampa Teatro Manzoni Monza




