
Milano dal 6 al 12 giugno ha ospitato il Salone del Mobile.

Milano, Italia.
Una parentesi felice dopo anni di restrizioni. Da troppo tempo Milano non appariva così bella, sorprendentemente vivace e tanto affollata. Il Salone del Mobile ha portato turismo e business restituendo alla città operosa il suo posto. Le strade, piene e rivitalizzate sono apparse splendide di luci e di eventi del Fuorisalone sovraffollati. La città si è rivelata un vero centro cosmopolita Il bello del design ma anche sorrisi eleganza, moda, spettacolo hanno finalmente alla ribalta in un modo e con un’intensità che pareva dimenticata. Occorre forse riportare la memoria agli anni ruggenti della Milano da Bere per vedere tanta energia. Milano si è presentata al meglio, utilizzando tutto il suo orgoglio di capitale economica d’Italia nonché di riferimento culturale e propositivo. L’Italian style ha dato alte prove qualitative.
Un apostrofo rosa tra le parole business
Ordine, signorilità, efficienza accoglienza sapiente sono elementi fondamentali del DNA italiano in generale e milanese in particolare. Il serioso carattere meneghino, chino sul lavoro, è stato pronto ad aprirsi al sorriso più comunicativo ed estroverso, capace di stupire con stile, di raccontare il connubio tra arte e lavoro.
Negozi, angoli di strada, quartieri nuovi e di tradizione, parchi cittadini si sono aperti al design e alle sue esibizioni in una settimana memorabile, allestendo spazi improvvisati nel tempo ma sapientemente studiati nel modo.
Una settimana di entusiasmo che ha ispirato tanta speranza, si spera ben riposta.




