Per la prima volta al Museo d’Arte Contemporanea di Roma, un inedito percorso tra l’arte e il pensiero di Gillo Dorfles.
Roma, Italia.
Si è inaugurata il 27 novembre e sarà aperta fino al 30 marzo 2016 al MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma la mostra Gillo Dorfles. Essere nel tempo a cura di Achille Bonito Oliva. Roma celebra per la prima volta l’opera totale di Gillo Dorfles, la sua arte e il suo pensiero. Il coordinamento scientifico e il progetto di allestimento sono di Fulvio Caldarelli e Maurizio Rossi.
“Riuscire a capire le trasformazioni etiche, estetiche e filosofiche del tempo è la capacità che andrebbe più a lungo mantenuta” (Gillo Dorfles)
Oltre 100 opere tra dipinti,ceramiche, disegni, grafiche e gioielli. Un inedito percorso attraverso il tempo un tempo lungo e tuttora in espansione.
Queste sono le precise comunicazioni stampa ma l’emozione e il senso di una completa e globale gioia nell’aver partecipato all’inaugurazione con la presenza di questo grande uomo e grande artista sono meno facili da descrivere. Nella sala rossa scorrono immagini e parole: Lea Vergine, Dorfles con occhiali scuri, foto, tre enormi sculture in vetroresina coloratissime che sul pavimento rosso trasmettono energia pura.
E nelle sale magistralmente allestite, quadri, arazzi, pastelli, documenti . Nella sezione istantanee le foto di Giovanna Dal Magro, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna e altri amici fotografi scorrono su uno schermo.
“ L’intellettuale Gillo Dorfles – critico d’arte, ed etologo,con laurea in medicina e specializzazione in psichiatria – si dimostra capace di intercettare le più sottili evoluzioni estetiche e culturali delle epoche che attraversa: design, architettura, moda, musica, comunicazione e costume” scrive Achille Bonito Oliva a cui si deve quella che secondo me è la più bella definizione di Dorfles :“il padre nobile della cultura italiana (visiva e non) del XX secolo….”
Testo e foto Giovanna Dal Magro





