Gerusalemme, la capitale contesa di Israele e città santa per l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam

Gerusalemme, la capitale contesa di Israele e città santa per l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Gerusalemme, la capitale contesa di Israele e città santa per l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam

Yerushalayim, o “città della pace” in ebraico, è situata nella Palestina centrale e fu proclamata capitale da Israele nel 1950. È composta da una parte antica (a est) circondata da mura che racchiudono luoghi sacri cristiani, e da una zona più moderna (a ovest) che comprende quartieri industriali ed edifici pubblici. A causa delle ripetute distruzioni e ricostruzioni, i resti archeologici risalenti al periodo più antico della storia sono davvero numerosi. Scoprili in questo articolo.

Gerusalemme, Israele.
Il nome Gerusalemme deriva dalla forma verbale “yarah” (fondò) e dal nome della divinità semitica Shalem. Se è vero che ci sono dei posti nel mondo che tutti dovremmo vedere una volta nella vita uno di questi è senza dubbio Gerusalemme. È composta da quattro quartieri: musulmano, ebraico, cristiano e armeno, che convivono pacificamente uno accanto all’altro dentro le stesse mura. Questa zona, ovvero la città vecchia e la cinta muraria, è considerata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Gerusalemme è posta sull’altopiano che separa il Mar Mediterraneo dal Mar Morto, a est di Tel Aviv e a nord di Betlemme.

Ecco come visitare la “città vecchia” a piedi e quale itinerario seguire. Parto dalla porta di Jaffa, passando per il centro commerciale “Mamilla” che si incontra appena prima. Tenete presente che le mura che circondano la “old town” hanno ben otto porte e quella di Jaffa è la principale nonché la sola che si apre sul lato occidentale della cinta muraria. Era da qui che partivano le strade per Jaffa ed Hebron. In tutta quest’area la pavimentazione è acciottolata. A meno di un km di distanza, procedendo verso il mercato ristretto, si arriva al Muro Occidentale, o semplicemente Kotel. È un muro di cinta risalente all’epoca del secondo Tempio di Gerusalemme, 500 avanti Cristo. È anche indicato come Muro del Pianto o, nella religione Islamica, come Ḥāʾiṭ al-Burāq. Accessibile in sedia a rotelle. La parte riservata alle donne è molto più ristretta rispetto a quella dedicata agli uomini. Una volta raggiunto il Muro è possibile vedere i migliaia di fogliettini di carta incastrati tra le crepe. Questo perché è d’obbligo lasciare una preghiera in questo luogo sacro, indipendentemente dalla religione di appartenenza.

Gerusalemme, la capitale contesa di Israele e città santa per l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam

Bisogna vestire in modo consono, in caso contrario vi daranno dei capi idonei da indossare. Sopra al Muro del Pianto è situato il Monte del Tempio. La sua storia è tormentata così come quella dell’intera città. Questa zona elevata, raggiungibile solo tramite il passaggio in un metal-detector dove vigono regole molto restrittive, è ritenuto il luogo più sacro in assoluto per la religione ebraica. Invece, per i musulmani, è qui che il Profeta Muhammad inizia il suo viaggio verso il cielo, come descritto nel Corano. Infine, i cristiani, lo venerano come luogo frequentato da Gesù. Sul Monte del Tempio di Gerusalemme è possibile visitare la moschea di Al Aqsa, una delle più antiche e belle al mondo nonché terzo luogo più importante per l’Islam dopo la Mecca e la Medina. Cupola della Roccia, risalente a 691 d.C. , ricoperta da tessere di mosaico blu e con una cupola d’oro. Accessibile in sedia a rotelle solo mediante scale. Cupola della Catena, più piccola di quella della Roccia con decorazioni molto belle e particolari.

Anch’essa raggiungibile solo mediante superamento di gradini. A circa 700 metri da qui sorge la Basilica del Santo Sepolcro, conseguibile dopo aver percorso le 14 stazioni della Via Crucis. Il tratto di strada è in salita e pieno di gradini, una vera Via Crucis per chi accompagna un disabile in carrozzina. Al contrario, la Basilica del Santo Sepolcro è accessibile, così come l’emozionante Santo Sepolcro che, secondo la tradizione cristiana, è la tomba dove furono depositate le spoglie mortali di Gesù dopo la crocifissione. Questo per me rimane uno dei luoghi più emozionanti al mondo! Inaccessibile invece causa scala di pietra è il Calvario, dove il corpo di Gesù fu rimosso dalla croce. Successivamente il corpo fu posto sulla Pietra dell’Unzione localizzata all’ingresso della Chiesa. E’ consuetudine per i pellegrini baciare la lastra di pietra o ungerla con dell’olio.

Gerusalemme, la capitale contesa di Israele e città santa per l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

IMPERDIBILE
Monte degli Ulivi, montagna situata ad est di Gerusalemme. Prende il nome da una antica pianta dell’olivo i cui fianchi erano coperti. Nel libro di Zaccaria è indicato come il posto da cui Dio iniziò a far rinascere i morti alla fine dei secoli. Proprio per questo motivo gli ebrei hanno da sempre cercato di essere sepolti sul Monte tanto che è stato ed è ancora utilizzato come loro cimitero. Pare che vi siano circa 150.000 tombe. Dall’alto del Monte degli Ulivi si ha una vista mozzafiato della città di Gerusalemme. Ai piedi del Monte si trova il Getsemani, che in aramaico significa frantoio.

Questo famigerato orto/uliveto è il luogo dove Gesù si ritirò dopo l’ultima cena, prima di essere tradito da Giuda e successivamente arrestato. Al suo interno vi è un olivo antichissimo risalente ai tempi di Gesù. Accessibile in sedia a rotelle. Cenacolo, ovvero luogo dove si cenava, anche se in realtà designa il piano superiore di una casa. Purtroppo vi si accede soltanto mediante una scala. In questo luogo Gesù consumò l’ultima cena con gli Apostoli prima di morire in croce. Successivamente gli Apostoli si riunirono dopo la Sua Risurrezione e nella Pentecoste. Mea Shearim, uno dei quartieri ebraici più antichi di Gerusalemme. E’ popolato solo ed esclusivamente da appartenenti alla comunità ebraica haredi. Una visita qui è imperdibile per respirare un’aria da sheti ebraico in Medio Oriente. Piscina Probatica, nel quartiere arabo della città. In questo posto, secondo la tradizione cristiana, Gesù compì il miracolo della guarigione del paralitico. Accessibile in carrozzina.

DOVE MANGIARE
Barood, ristorante e bar situato nella Gerusalemme downtown ovest. Propone piatti di cucina israeliana e mediterranea. Tra le portate più gettonate vi sono l’insalata con crouton e il falafel. Potete accompagnare le vostre pietanze con la Malka, una birra artigianale israeliana. Il locale è piccolo, con qualche tavolino anche all’aperto, quindi si consiglia la prenotazione. Nafoura Restaurant, nella Old Jerusalem. Ambiente accogliente, informale e adatto anche ai bambini. Piatto consigliato: houmus. Opzioni vegane e senza glutine. Macheneyuda, per gli amanti della carne alla griglia. In questo ristorante d’élite è possibile fare anche il Brunch ed è aperto fino a tarda serata. BeerBazar Jerusalem, ottimo birrificio situato all’interno del mercato. Al bancone si possono degustare diverse birre poste dentro a forme di legno. Sono oltre dieci le birre alla spina tutte di grande qualità. Ambiente giovane e personale alla mano.

DOVE DORMIRE
Ramada Jerusalem Hotel, sito nella parte ovest della città. La struttura vanta un centro benessere, una sauna, piscina all’aperto, centro fitness e un ristorante. Questa struttura mette a disposizione degli ospiti reception h24, un bancomat e diversi negozi. Il posteggio e il wi-fi sono gratuiti. L’hotel dista 39 km dall’aeroporto Ben Gurion. Totalmente handicap-friendly.

Info: www.go4all.it

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”