Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno. In Campania sono 40 i luoghi visitabili tra Napoli e provincia, Caserta, Avellino, Salerno e Benevento: dimore storiche, siti archeologici, chiese, musei, parchi e realtà produttive. Molte aperture sono eccezionali e alcuni luoghi saranno accessibili solo agli iscritti FAI o su prenotazione.
Napoli, Italia.
Due giornate per entrare nei luoghi meno conosciuti
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, il grande appuntamento nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedicato alla conoscenza del patrimonio culturale e paesaggistico.
In Campania il programma comprende 40 luoghi distribuiti tra Napoli e provincia, Caserta, Avellino, Salerno e Benevento. Sono previste aperture di dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi, musei, parchi e realtà produttive, con numerosi luoghi normalmente non accessibili al pubblico.
Le visite saranno a contributo libero; per alcuni siti sono previste prenotazione obbligatoria o iscrizione al FAI. Orari, modalità di partecipazione e approfondimenti sono disponibili sul sito ufficiale delle Giornate FAI d’Autunno.
La presentazione del programma regionale si è svolta giovedì 1 ottobre al Polo delle Arti Caselli Palizzi, alla presenza di Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli, Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente Regionale FAI Campania, Valter Luca di Bartolomeis, Dirigente del Polo delle Arti Caselli Palizzi, Cristian Fuschetto, Communication and External Relations Director di Seda, e Aurora De Rosa, Coordinatore Gruppi FAI Giovani Campania. Presenti anche i rappresentanti delle Delegazioni FAI di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli, insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra Culture.
Il Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi ha sottolineato il ruolo dell’appuntamento nel raccontare la ricchezza culturale e paesaggistica regionale e ha rivolto un ringraziamento a volontari, scuole e Apprendisti Ciceroni, protagonisti delle visite. L’iniziativa è realizzata anche grazie al contributo della Regione Campania e al supporto del Comune di Napoli, che ha rinnovato l’iscrizione al FAI.

Napoli, tra scuole d’arte, ville e archeologia
Nel capoluogo il percorso comincia dal Polo delle Arti Caselli-Palizzi, alle spalle di Piazza del Plebiscito. Qui il Liceo Artistico, Coreutico e Musicale “Filippo Palizzi” aprirà eccezionalmente il suo storico edificio e i laboratori di grafica, oreficeria e metalli e ceramica, insieme al MAI – Museo Artistico Industriale, con la Sala produzioni e la Sala Novecento. Le visite saranno curate dagli studenti del Liceo e dai volontari della Delegazione FAI di Napoli.
Nel Parco di Capodimonte sarà invece possibile visitare l’Istituto Superiore Caselli, riconosciuto dal 2017 come “Istituto ad Indirizzo Raro” e indicato come realtà unica in Italia per la formazione di tecnici specializzati nella ceramica e nella porcellana. Fondato nel 1961, l’Istituto conserva scuola e attività produttive negli edifici storici. L’apertura comprende anche la Chiesa di San Gennaro, resa possibile dalla collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte. Costruita nel 1745 da Ferdinando Sanfelice per volontà di Carlo di Borbone, la chiesa è stata riaperta dopo circa cinquant’anni e ha ricevuto un intervento decorativo dell’architetto Santiago Calatrava, dedicato alla luce di Napoli e alla tradizione dell’artigianato artistico locale. Le opere sono state realizzate nei laboratori del Caselli attraverso il lavoro di studenti e maestri ceramisti. Le visite saranno curate dagli studenti dell’Istituto Caselli e dai volontari della Delegazione FAI di Napoli.

Sulla collina di Posillipo tornano le visite a Villa Rosebery, in dotazione alla Presidenza della Repubblica dal 1957. L’ingresso è riservato agli iscritti FAI, su prenotazione. Il percorso comprende il parco, dove la flora mediterranea incontra lo stile del giardino inglese, la Casina Borbonica con le sale di rappresentanza, la Darsena e la Grande Foresteria. Sono previste anche visite in francese, wolof, ucraino e bambara curate dal Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli.
A Bacoli, il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei accompagnerà i visitatori a Villa Ferretti, storica dimora affacciata sul Golfo di Pozzuoli, dove sarà possibile vedere i resti della villa romana e il parco. L’apertura è realizzata in collaborazione con la Federico II e il Comune di Bacoli.
Sempre a Bacoli, in esclusiva e grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico Campi Flegrei, sarà aperto dopo anni di chiusura per lavori di restauro il cosiddetto “Tempio di Agrippina”. Il monumento, affacciato sulla Marina di Bacoli e conosciuto in passato come Tomba di Agrippina, è in realtà un antico teatro-ninfeo di epoca romana, trasformato nel corso dei secoli anche a causa dei fenomeni di bradisismo.

A Pozzuoli apriranno i Depositi archeologici del Rione Terra, all’interno di due storici serbatoi progettati da Pier Luigi Nervi. Gli spazi custodiscono migliaia di reperti provenienti dal Rione Terra e dall’antica Puteoli: statue, busti, iscrizioni ed elementi architettonici provenienti dal Tempio di Augusto e da altri monumenti della città antica. L’apertura è realizzata con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli ed è su prenotazione.
Ad Ercolano, il Gruppo FAI Vesuvio aprirà Villa Campolieto, tra le testimonianze del Miglio d’Oro. Per l’occasione saranno accessibili anche alcuni ambienti meno conosciuti, tra cui la Galleria Settecentesca, aperta per la prima volta al pubblico, e il Ninfeo vanvitelliano.
A Torre del Greco sarà visitabile Villa delle Ginestre, recentemente interessata da un intervento di ristrutturazione e legata alla figura di Giacomo Leopardi, che vi soggiornò e vi compose La ginestra e Il tramonto della luna. L’apertura avviene in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane.

Il Gruppo FAI di Nola conduce invece a l’Eremo dei Camaldoli di Visciano, immerso nel verde e affacciato sull’agro nolano. Il percorso comprende gli antichi ambienti dell’Eremo, il patrimonio artistico e il rapporto con le piante officinali, con una degustazione finale di prodotti da esse ottenuti. L’apertura è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.
A Sorrento, il Gruppo FAI Penisola Sorrentina propone un percorso al Museo Correale di Terranova, in collaborazione con FIDAM e “Le Amiche del Museo Correale”. Reperti archeologici, dipinti di paesaggio e intarsio sorrentino accompagneranno il racconto della Terra delle Sirene e della Penisola Sorrentina, dall’antica Surrentum alle opere di Torquato Tasso, fino al parco e alla terrazza Belvedere sul Golfo.
A Capri, il Gruppo FAI Isola di Capri aprirà in esclusiva Villa Ferraro, dimora ottocentesca sulla collina di Matermania, con terrazze affacciate sulla baia di Marina Piccola.
Baia di Ieranto, tra sentieri, mare e archeologia industriale
Alla Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania, le visite saranno dedicate alla ricchezza paesaggistica, rurale e naturalistica dell’area protetta e alla storia del suo passato sfruttamento industriale.
Sono previste due iniziative speciali. La prima è il trekking guidato da Nerano alla Baia di Ieranto, con partenza dall’Ufficio/Negozio FAI di Nerano e accompagnamento delle guide ambientali escursionistiche del FAI – Baia di Ieranto. La prenotazione è obbligatoria; il costo è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per gli iscritti FAI e i minori. La partenza è unica alle 9.30, sia sabato 10 sia domenica 11 ottobre.
La seconda è la visita guidata in kajak, riservata esclusivamente a chi si iscriverà in loco. La partenza è prevista alle 13.00 dalla ex area industriale della Baia di Ieranto, raggiungibile al termine del sentiero di trekking. La visita permetterà di conoscere la biodiversità dell’ecosistema protetto e l’impegno necessario alla sua conservazione.
Entrambe le iniziative sono prenotabili esclusivamente sui siti indicati dal FAI. Durante la giornata sarà inoltre possibile partecipare alla visita dell’area agricola e al percorso nell’area della ex Cava Italsider. Per informazioni: faiieranto@fondoambiente.it.
Caserta, dalle dimore storiche alle sorgenti Ferrarelle
A Caserta le Giornate FAI permetteranno di entrare a Palazzo Acquaviva, normalmente non accessibile perché sede della Prefettura di Caserta. L’apertura è resa possibile dalla collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno.
Sarà visitabile anche la Real Vaccheria e il Tempietto del SS Sacramento, parte integrante della Scuola Agenti della Polizia di Stato. Il complesso nacque come attività produttiva di supporto alla Reggia di Caserta e ha avuto nel tempo diverse destinazioni d’uso. Durante la visita saranno visibili anche alcuni cimeli della Polizia di Stato conservati nel locale della ex polveriera.
A Galluccio saranno aperte quattro realtà. L’Azienda vitivinicola Telaro si trova in un’area protetta di alto pregio naturalistico; l’Azienda vitivinicola Porto di Mola sorge invece nell’area di un antico sito romano, un tempo punto di approdo e centro produttivo specializzato nella fabbricazione di anfore per il vino.
Sempre a Galluccio sarà possibile visitare la Collegiata di Santo Stefano Protomartire, edificio barocco con uno straordinario soffitto a cassettoni in foglia d’oro, e la Chiesa di Santa Maria del Trionfo a Sipicciano di Galluccio, nata nel XIV secolo come centro spirituale dell’antico borgo collinare. La chiesa conserva il grande polittico dell’altare maggiore realizzato nel 1679 dal pittore Geronimo Boccia.
Ad Aversa, il Gruppo FAI accompagnerà alla scoperta della residenza storica di Palazzo Cascella, costruita tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Al termine della visita sarà possibile incontrare gli eredi della famiglia Cascella e ascoltare alcuni aneddoti legati alla storia del palazzo. In serata l’associazione culturale Mirarte proporrà un ballo in costumi d’epoca.
Sempre ad Aversa aprirà la Chiesa di San Giovanniello, normalmente chiusa, dove sarà possibile vedere il restauro dell’icona mariana di ambito giottesco recentemente restituita alla città.
Nel quartiere Lemitone sarà invece visitabile il Santuario di S. Maria di Costantinopoli, che, in occasione del Giubileo del Bicentenario della fondazione della Parrocchia Santuario di S. Maria di Costantinopoli, allestirà un museo aperto per la prima volta al pubblico. La domenica i turni di visita saranno dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11.30 alle 12.30, per consentire il normale svolgimento delle celebrazioni.
A Riardo, come di consueto, sarà aperto il Parco delle Sorgenti Ferrarelle, area naturalistica dell’Alto Casertano che custodisce le sorgenti da cui nasce Ferrarelle. Al suo interno si trova la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, azienda agricola biologica e Fattoria Didattica riconosciuta dalla Regione Campania, nata dal recupero e dalla valorizzazione della storica Masseria Mozzi. Il Parco, patrocinato dal FAI, è indicato come esempio di valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico. L’apertura è prevista solo sabato 10 ottobre al mattino, con ingresso su prenotazione.

Avellino, il patrimonio storico di Montemiletto e Mercogliano
Ad Avellino il programma conduce nel borgo medievale irpino di Montemiletto.
Tra le aperture figura la Chiesa di Santa Maria Maggiore, sorta nel Quattrocento e ampiamente modificata nel Settecento, costruita su un bastione scarpato del vecchio circuito difensivo a Torre le Nocelle.
Sarà visitabile anche Palazzo Fierimonte, edificio gentilizio del XVIII secolo e testimonianza dell’architettura residenziale delle famiglie notabili e dell’espansione urbana del paese.
Il Castello della Leonessa, sulla vetta collinare del borgo, sorge su fortificazioni longobarde dell’VIII-IX secolo ed è documentato dal 1101 con il feudatario normanno Turgisio. L’impianto fu trasformato da fortilizio a palazzo gentilizio in età angioina e rinascimentale.
Al primo piano del castello si trova il Museo Comunale di Montemiletto, che ospita le mostre Memoria sepolta, Montemiletto Colonia Romana e I Graffiti della prigione.
Il percorso prosegue all’Ex Convento dei Padri Domenicani, struttura dedicata a Sant’Anna in seguito al ricevimento di una sua reliquia. Annessa al convento è la Chiesa di Sant’Anna, costruita tra il 1636 e gli inizi del Settecento per volontà della famiglia Tocco, che possedeva la reliquia del piede della santa.
A Mercogliano, esclusivamente per gli iscritti FAI, sarà possibile visitare il Palazzo Abbaziale di Loreto, immerso in una cornice naturale. Il complesso comprende il Salone degli Arazzi, la Farmacia Settecentesca, la Biblioteca Statale e l’Archivio Storico. Sede della Curia Abbaziale e residenza ufficiale dell’Abate di Montevergine, è abitualmente chiuso al pubblico e non appartiene ai tradizionali circuiti turistici.

Salerno, dai quartieri storici ai giardini Wabi
A Salerno le Giornate FAI permetteranno di conoscere il Quartiere delle Fornelle, il cui toponimo originario, “formae”, è legato all’esistenza di piccoli scorrimenti d’acqua. In occasione dell’iniziativa saranno visibili anche i nuovi murales realizzati dall’artista australiano Guido Van Helten.
Nel cuore del rione si trova la Chiesa di Santa Trofimena, dove sarà possibile ammirare l’affresco medievale ritrovato della Madonna in trono con Gesù e i resti della chiesa longobarda sotto l’attuale pavimento. La chiesa sarà aperta solo agli iscritti FAI.
Palazzo Pedace, esempio di stratificazione culturale, conserva parti significative di un colonnato medievale e ospita al piano stradale la sede della Delegazione FAI Salerno. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare anche la mostra fotografica di Francesco Siano, Frammenti di Tempo, frammenti di Emozioni.
Al Santuario di Maria SS. del Carmine, nell’ipogeo, sono stati portati alla luce grazie ai fondi regionali i colatoi e interessanti reperti che testimoniano l’esistenza dell’Arciconfraternita fin dal 1598.
Nel quartiere di Fratte sarà visitabile la Chiesa della Sacra Famiglia, progettata dall’ingegnere salernitano Vittorio Gigliotti e da Paolo Portoghesi nel 1931.
A Rutino aprirà Palazzo Magnoni, le cui origini risalgono al Settecento e che appartiene da sempre alla famiglia Magnoni, legata alle vicende della storia risorgimentale italiana.
A Pontecagnano Faiano, i Giardini emozionali Wabi interpretano la filosofia estetica giapponese del Wabi-Sabi, fondata sulla bellezza dell’imperfezione, della precarietà e dell’incompletezza. La visita comprende la dimensione meditativa, la natura e le opere dell’artista Ugo Marano.
A Camerota, infine, sarà aperto Palazzo Santa Maria, dimora storica del XVII secolo situata nella parte antica del paese. Il palazzo ospita il M.U.T.R.A.C. – Museo Terracotta Riggiola Antica Campana, con centinaia di riggiole, pezzi della tradizione campana datati tra il Seicento e i primi del Novecento.
Benevento, tra memoria industriale e nuove tecnologie
A Benevento sarà possibile visitare il Complesso di Sant’Agostino, oggi sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi del Sannio. Qui si trova il nuovo “Sant’Agostino Digital Museum” (S’ADIM), con visori per la realtà virtuale, realtà aumentata, video, infografiche, percorsi tattili e mappe multisensoriali.
Sempre a Benevento, l’Antica Fonderia dell’ITI Lucarelli racconta la storia industriale, scolastica e produttiva del Sannio. Le origini dell’Istituto risalgono alla “Scuola Tecnica di Arte e Mestieri”, fondata nell’Ottocento e riconosciuta nel 1906 come Regia Scuola. Nel censimento FAI dei Luoghi del Cuore 2020, la Fonderia raccolse più di 3.000 voti.
A Solopaca, l’Antico Frantoio di Palazzo Cusani occupa un ampio ambiente affacciato sul cortile del palazzo. La struttura conserva la testimonianza di un passato rurale e al tempo stesso aristocratico della provincia beneventana e della storia agricola della zona.
INFO
Il programma e le modalità di visita
Le 40 aperture campane comprendono luoghi di diversa natura, molti dei quali normalmente non accessibili o poco conosciuti. La partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno avviene con contributo libero, mentre per alcuni siti sono previste condizioni specifiche, tra cui prenotazione obbligatoria o accesso riservato agli iscritti FAI.
Per consultare il programma completo, gli orari, le modalità di visita e gli approfondimenti sui singoli luoghi è necessario fare riferimento a www.giornatefai.it.
Photo courtesy of Enrica Sbordone comunicazione e ufficio stampa



