CUBA, L'OMBELICO DEL MONDO!

CUBA, L’OMBELICO DEL MONDO!

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Jovanotti nella sua “L’ombelico del mondo”, dedicata all’isola di Cuba canta: ” E’ qui che si incontrano facce strane Di una bellezza un po’ disarmante Pelle di ebano di un padre indigeno E occhi smeraldo come il diamante”. Cuba non va visitata, va vissuta! La sua decadente e affascinante capitale lascia letteralmente senza fiato, il mausoleo di Che Guevara è un must per chi si reca su quest’isola e la bellezza coloniale di Trinidad incanta i turisti di tutto il mondo.

Cuba, Caraibi.
Cuba è uno stato insulare dei Caraibi con spiagge bianche come lo zucchero e mare cristallino color smeraldo. E’ situata tra il mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’oceano Atlantico. Il nome “Cuba” pare derivare da “cubao”, parola degli indigeni Taini il cui significato dovrebbe essere traducibile in “dove si trova terreno fertile”. La popolazione cubana si compone in maggioranza da bianchi discendenti dai coloni spagnoli e da neri e mulatti, in consistente minoranza. La Repubblica di Cuba è uno Stato laico col 59,22% di Cristiani. La lingua ufficiale è lo spagnolo.

Non si può dire di essere stati a Cuba se non si visita la sua capitale: L’Avana! Servono almeno due e tre giorni per viverla intensamente… La parte che più affascina è anche la più decadente e prende il nome di Habana Vieja. Il fulcro di questo municipio si racchiude in Plaza de la Catedral, con la sua cattedrale annerita e invecchiata causa mancanza di restauri… Ma l’incanto di questa zona è proprio questo… Oggi questa risulta essere una delle parti più turistiche della capitale a causa di presenze di chiese, fortezze ed altri edifici storici. La pavimentazione della piazza è acciottolata, difficilmente percorribile in sedia a rotelle se non si è muniti di un ruotino elettrico. Accanto alla cattedrale si trova uno dei bar-ristoranti più cool dell’intera Cuba: La Bodeguita Del Medio, locale preferito dallo scrittore Ernest Hemingway. Al suo interno, appese alla pareti, vi sono tante immagini dello scrittore mentre sorseggia i cocktail preparati col rum. Anche se vi è una lunga fila per entrate vi consiglio di non demordere, qui assaggerete il mojito più buono del mondo! L’accesso al bar avviene tramite superamento di due o tre gradini, non c’è il bagno per disabili al suo interno. Plaza de la Revolution è un altro luogo imperdibile della capitale. Acquistò fama internazionale durante la Rivoluzione Cubana, e al suo interno vi sono il memorial a José Marti, una scultura con il volto di Camilo Cienfuegos ed il ministero degli interni con la famigerata immagine di Che Guevara dove si fermano in molti per scattare una foto. Risulta al trentunesimo posto nella lista delle piazze cittadine più grandi al mondo!

Dall’Avana, con un bus senza pedana, ho raggiunto Santa Clara. E’ rinomata per essere sede del mausoleo di Che Guevara. Il complesso è stato reso totalmente accessibile in sedia a rotelle mediante delle rampe. Una zona del mausoleo ospita, dal 1997, le tombe di Ernesto Che Guevara e di sei suoi compagni caduti in Bolivia più quelle di altri 14 uccisi in Guatemala. La seconda zona, a mio avviso interessantissima, è invece dedicata ad un fotocronistoria della vita del Che lo racconta dalla sua infanzia fino agli anni di attività come medico nel sud di Cuba all’epoca dello sbarco di Fidel Castro.

Sempre in pullman raggiungo Trinidad, nel centro dell’isola. Bellissima città antica coloniale dalle strade lastricate e dalle case color pastello. La sua pavimentazione è molto difficile da percorrere in carrozzina senza l’utilizzo di un ruotino elettrico. La neobarocca Plaza Mayor è contornata da sontuosi palazzi coloniali. L’Iglesia de la Santìsima è una cattedrale del XIX secolo con magnifici soffitti a volta. Inaccessibile in sedia a rotelle. Sia il Museo Romantico all’interno del Palacio Brunet che il Museo de Arquitectura Colonial,che espongono cimeli dell’epoca in cui la città produceva zucchero, non hanno l’accesso per la sedia a rotelle. Trinidad appartiene al Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1988.

Dopo aver visitato queste perle cubane decido di rilassarmi al mare. Ho scelto una delle zone diventata purtroppo molto affollata dai turisti, ma il mare e la lunghissima spiaggia sono da favola! Varadero occupa la stretta penicola si Hicacos, la sua costa, affacciata sull’Oceano Atlantico, è lunga 20 Km e nei pressi della punta più ad est della penisola si trova la Riserva Ecologica di Varahicacos, un’area protetta con sentieri e un’antica grotta funeraria.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

IMPERDIBILE
Museo della Rivoluzione a L’Avana. Il museo è ospitato in quello che era il Palazzo Presidenziale prima della rivoluzione di Fidel Castro del 1959. La collezione esposta è dedicata al periodo della rivoluzione cubana e alla storia del Paese dopo il 1959. Purtroppo all’interno non vi è l’ascensore, quindi bisogna munirsi di braccia forti che vi aiutino sollevandovi con la carrozzina piano per piano. Castello del Morro, pittoresca fortezza che protegge l’entrata della baia dell’Avana. La sua costruzione è dovuta all’incursione del pirata inglese Sir Francis Drake per volere del re di Spagna. Il suo nome nasce invece dal fatto che la struttura sorge su un’enorme pietra che veniva chiamata El Morro. Gli interni sono inaccessibili in sedia a rotelle. Da qui parte la lunga passeggiata sul Malecon, il lungo mare dell’Avana. I marciapiedi non sono muniti di rampe. El Tropicana a L’Avana, famosissimo night club paragonabile al Moulin Rouge di Parigi. La cena con spettacolo è d’obbligo se si rimane nella capitale per qualche giorno. L’entrata è fruibile in carrozzina, vi sono qualche gradino sparso qua e là al suo interno. Cienfuegos, città situata sulla costa meridionale dell’isola. E’ soprannominata la Perla del Sur. Il centro si snoda attorno a José Marti Park, dichiarato monumento nazionale. Parco centrale della località di Cienfuegos si trova in quella che era la piazza delle armi della cittadina.

DOVE MANGIARE
Ristorante El del Frente a L’Avana vecchia. Ambiente accogliente e informale. Buona selezione di cibi e cocktail fantastici! Mentre si cena la musica cubana vi avvolge completamente facendovi vivere un’esperienza unica! Ristorante Habana 61 per assaporare piatti tipici della cucina cubana. Vasta scelta di pesce fresco come tonno e aragosta accompagnati da una buonissima pinacolata. Gradita la prenotazione. Restaurante El Alba a Santa Clara. Grazie alle pietanze cucinate sul carbone, questo risulta essere il locale più rinomato della città. Piatto consigliato: langosta con banane fritte. La Botija a Trinidad. Bell’ambiente nel cuore della città, porzioni abbondanti e live music. La particolarità di questo ristorante sono le pareti dove vi sono appesi tutti gli accessori usati per gli schiavi. La Vaca Rosada a Varadero. Ottimo ristorante romantico con degustazione vista mare. Rapporto qualità/prezzo ottimo e cocktail preparati con uno squisito rum. La Gruta el Vino, sempre a Varadero. Aragosta e gamberi deliziosi, servizio professionale, personale gentilissimo e location da paradiso!

DOVE DORMIRE
Melia Habana, a soli 13 Km dall’aeroporto internazionale José Marti. E’ situato sul Malecon e offre una piscina all’aperto, una vasca idromassaggio e un ristorante. Camere handicap-friendly. La reception è aperta h24 e vi è un salone parrucchiere sul piano della hall. Parcheggio e wi-fi gratuiti, palestra a pagamento. Ottima struttura per visitare l’Avana. Barcelo Solymar Varadero. Villaggio all-inclusive direttamente sulla spiaggia. La struttura offre due piscine all’aperto, un campo da tennis, sauna, spa, palestra e campo da golf a tre Km. Le camere, alcune adatte ad ospitare viaggiatori disabili, sono dotate di tv a schermo piatto, seggiolino doccia e wc con maniglioni, phon e set di cortesia. Adatto per chi vuole trascorrere una settimana in allegria divertendosi ma, allo stesso tempo, rilassandosi. La struttura è priva di barriere architettoniche.

Info:
www.cuba-si.it
info@cuba-si.it

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”