MINORCA, MEDITERRANEO VERGINE

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni, TopTen

Minorca, Spagna.
Acqua turchese, sabbia bianca, vegetazione rigogliosa, tramonti impareggiabili e silenzio. Tanto silenzio. Una sola strada attraversa i sessanta chilometri dell’isola attraverso scenari meravigliosi e una costa priva di grosse costruzioni. Minorca, la più orientale delle Baleari, è infatti l’isola meglio preservata del Mediterraneo. Lontana dai bar sulla spiaggia, dai lettini e dagli ombrelloni di altre isole del nostro mare. Tanto che nel 1993 è stata dichiarata dall’UNESCO Riserva della Biosfera.

GIORNI DI RIPOSO, SENZA FRETTA
Ecco il kit per una vera vacanza a Minorca: scarpe da passeggio, occhialini per nuotare, telo mare e una buona macchina fotografica. Per raggiungere molte delle spiagge più belle c’è bisogno di camminare anche 30 minuti dal parcheggio o dalla spiaggia più vicina, spesso attraverso scenari magnifici. Ecco il perché delle scarpe. E della macchina fotografica.

Minorca è anche perfetta per escursioni. C’è il Camí de cavalls che circonda l’isola. Si puo fare a piedi, in bicicletta o a cavallo, magari campeggiando sulle varie spiagge che s’incontrano sulla via. È anche bello girare i 216 chilometri di costa con un catamarano oppure, per un prezzo più economico, un kayak.

Minorca è bellissima al tramonto. Quello più bello di tutta l’isola si ammira dal faro di Punta Nati.

La tradizione più sentita e seguita si chiama Les festes de Menorca. Sono feste di dressage, eseguite con cavalli di razza minorchina. Vengono addobbati a gran festa con fiori e belle selle, montati da fantini in giacca nera e camicia bianca. La festa avviene nelle piazze principali dell’isola, dove i cavalli vengono impennati a ritmo di musica, con la gente tutta attorno che fa il tifo. L’aspetto più importante della cerimonia è il rispetto per gli animali e i cavalieri.

UN POSTO IN CUI RITORNARE
Durante gli ultimi dieci anni l’attività turistica è cresciuta costantemente e si è trasformata in un flusso turistico di massa. I minorchini, tuttavia, sono riusciti a preservare l’essenza dell’isola non permettendo la costruzione di mostri di cemento, tipici di altre realtà isolane del Mare Nostrum.

Saranno i suoi paesaggi, i suoi piccoli paesini, le sue spiaggie o la sua calma surreale ma, come dice la sua gente, “Menorca és un lloc per quedar-se”. Un luogo dove ritornare, ritornare e ritornare.

 

Olga Garcia Camps

 

 

 

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