Come scoprire le Cinque Terre in pochi giorni. Basato su una storia vera

Come scoprire le Cinque Terre in pochi giorni. Basato su una storia vera

Scritto da Redazione on . Postato in Coppia, Single, Weekend

Le Cinque Terre sono la classica meta italiana per gli stranieri, ma il loro fascino non colpisce solo i visitatori esteri. Molti italiani scelgono di farvi una fuga di qualche giorno. Ecco qui alcune idee per scoprirle in un weekend d’estate.

Cinque Terre, Liguria, Italia.
I borghi siti all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre sono: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Per il nostro viaggio alle cinque terre abbiamo deciso di alloggiare a Riomaggiore. Questo borgo, il primo venendo da La Spezia, è quello con più abitanti.

Godetevi il panorama dal Castello di Riomaggiore, in particolare al tramonto. Aprite la mente e respirate il Mediterraneo.

Scendete alla marina: un luogo da cartolina! Se pensate alle Cinque Terre e vi vengono in mente barchette di pescatori e case arroccate sopra un porticciolo state pensando proprio a questo luogo!

Un punto di vista privilegiato da cui osservarla e fotografarla è la piazzetta sovrastante: piazza Vignaioli.

Se avete buon fiato o tempo, potete fare una bella camminata sino in cima al Santuario di Nostra Signora di Montenero.

Dopo Riomaggiore, proseguiamo verso il secondo borgo: Manarola. Questo borgo dista pochissimi km dal primo, ed è collegata ad esso dalla famosa Via dell’Amore, momentaneamente chiusa ( la riapertura è prevista nel 2023).

Qui girovagate per la via principale, accanto alle barche dei pescatori.

Arrivati verso il Mare proseguite verso il “Nessun Dorma“, salendo verso la collina dove si aprirà davanti a voi una bellissima vista sull’antico borgo. Da qui inizia anche il sentiero per Corniglia.

Corniglia

L’unico dei Cinque borghi senza accesso diretto al mare, sorge sopra una ripida scogliera, ed è molto affascinante visto dal mare.

Indugiate tra le botteghe del centro. Troverete pezzi d’artigianato locale ed ottimi prodotti come il limoncino ed il vino Cinque Terre DOC.

Arrivate sino al Belvedere e godetevi la vista.

Se avete tempo concedetevi una pausa nella Chiesa di San Pietro, vi sorprenderà con le sue decorazioni semplici.

Il nostro viaggio prosegue verso Vernazza, la più inflazionata delle Cinque Terre.

Il consiglio è sempre quello di salire verso la collina e vederla dall’alto, ad esempio dal Castello Doria.

Immancabile una visita alla Chiesa di Santa Margherita, a ridosso del porticciolo.

Per finire arriviamo a Monterosso al Mare, il più grande dei comuni della Cinque Terre, l’unico con spiagge di sabbia.

Passate per la torre, lungo la salita dei Cappuccini, ed intrufolatevi nel bunker della seconda guerra mondiale, arroccato a picco sul mare. Dal mare ne potete riconoscere un altro più isolato.

Da visitare anche qui la chiesa principale della città, Chiesa di San Giovanni Battista, ma soprattutto il particolarissimo Oratorio dei Neri, fondato dalla Confraternita dell’Orazione e Morte, che con le sue decorazioni macabre sembra l’ambientazione di un film alla Dario Argento.

Monterosso era anche meta estiva del sommo poeta Montale, e qui si trova un parco a lui intitolato, oltre all’elegantissima villa in stile liberty appartenente alla sua famiglia. In onore del poeta, ogni anno soprattutto nelle sere d’estate, il Comune di Monterosso organizza diversi eventi letterari. D’altronde questa terra è così poetica che rende tutti un pò più artistici.

Infine camminate lungo tutta la spiaggia Fegina ed ammirate la bizzarra statua del Gigante.

Ovviamente anche qui come negli altri paesi perdersi tra le viuzze non è un consiglio ma un must! Le case pastello, le fiorere e qualche bandiera marinara, vi faranno sentire come in un film di Fellini. Tutto ricorda l’Italia, la dolce vita ed il nostro essere migranti mediterranei.

Passando alle informazioni di vitale importanza, ecco alcuni consigli su dove mangiare:

Da Dulin– Riomaggiore: uno dei ristoranti di Riomaggiore meglio recensito. Le aspettative non sono state deluse. Propone un’interessante formula menù fisso, che può essere scelta anche da uno solo dei commensali. Situato in cima alla via principale del paese, consigliato se si vuole assaggiare la cucina locale..

A pie de Mar – Riomaggiore: Questo locale che è bar ma anche bistrò si trova sopra la stazione e gode di una vista panoramica senza pari. Offre ottime proposte per l’aperitivo, ed altrettanto a cena, con piatti ricercati per nulla banali, e prezzi moderati. Forse il locale che ho apprezzato di più in questo breve viaggio alle Cinque Terre.

KM0– Corniglia: ci siamo fermati qui per una pausa veloce durante il tekking. Servono delle buone focacce ripiene, e ci si può sedere nel patio sottostante davvero delizioso.

Gheme– Riomaggiore: enoteca nella via principale di Riomaggiore, ha un’ottima offerta di vini, tra cui il Cinque Terre DOC: un vino bianco intenso con un retrogusto di sale, frutto dell’esposizione all’aria del Tirreno dei vigneti che sono coltivati nei terrazzamenti sopra le Cinque Terre. Un esempio di come la terra e la natura creino unicità. Compratene una bottiglia da portare a casa!

Come muoversi

La maniera migliore per muoversi è in treno con il “5 terre express“. Un viaggio singolo costa 5 euro, mentre se avete intenzione di fare più tappe nello stesso giorno vi consiglio di acquistare la 5 terre card giornaliera al costo di 18,50 euro, comprensiva anche dei sentieri di trekking.

Un viaggio alle 5 terre è un viaggio nella dolce vita europea. La proporzione di turisti forestieri ed italiani infatti propende a favore dei primi. Questo rende questi ex villaggi di pescatori un brucolio di culture, ma inevitabilmente, come ogni luogo invaso dal turismo di massa, hanno perso la loro autenticità.

Ma non del tutto. Infatti le 5 terre sono soprattutto panorami, e bellezze naturali, rimaste indelebili ed immutabili a qualsiasi tipo di affollamento.

Per questo, se si vuole assaporare davvero la particolarità di questo luogo è necessario percorrere almeno uno dei tanti sentieri di trekking che attraversano la zona.

Consigliato il sentiero 586 da Volastra (frazione di Manarola) a Corniglia. Un sentiero facile, della durata di un un’ora e mezza, ben segnalato e quasi sempre pianeggiante. Un sentiero tra le vigne con una vista incredibile su tutte e Cinque le Terre!

Volastra, punto d’inizio del percorso, è facilmente raggiungibile in pochi minuti con l’autobus di linea da Manarola (per gli orari clicca qui). Il sentiero può continuare fino a Vernazza, o si può raggiungere gli altri borghi in treno dalla stazione di Corniglia.

Uno dei vantaggi di questo sentiero è che arrivando dall’altro vi troverete subito all’ingresso di Corniglia, unico borgo senza accesso diretto al mare, e quindi per raggiungere la stazione dovrete percorrere la ripidissima scalinata che collega i binari al centro in discesa, mentre vedrete flotte di malcapitati che salgono affannati. Se siete tra questi che sono arrivati a Corniglia in treno, tranquilli c’è anche l’autobus per la tratta centro-stazione.

Tanti altri percorsi di trekking sono disponibili nel sito del Parco Nazionale. Vi è anche una interessantissima via dei santuari che unisce la natura alla storia. Alcuni di essi sono a pagamento e ricompresi nella 5 terre card.

Un altro avventuroso modo per scoprire le cinque terre è guardarle dal mare, punto di vista privilegiato per ammirare l’unicità della costa e di questi cinque borghi che si fondono con essa.

Per farlo potete optare per un giro in barca, ma sono quasi tutti molto costosi e brevi. In alternativa potete noleggiare una canoa, o kayak, e con qualche pagaiata potrete godervi, stando sul pelo dell’acqua, lo spettacolo delle pareti rocciose che scendono nel mare.

Volendo si può “attraccare” la canoa alle boe bianche che troverete in più punti e fare un tuffo o un po’ di snorkeling.

Quando il mare è calmo non si fa molta fatica a muoversi in kayak. Da Riomaggiore a Manarola, si impiega 40 minuti a/r. Esperienza consigliatissima.

Le Spiagge alle 5 terre:

Questo luogo benchè di mare, per le sue coste frastagliate, non è esattamente un luogo da mare, con spiagge immense stile Riviera e ombrelloni colorati, e proprio per questo sono così uniche. Andare al mare alle 5 terre vuol dire sapersi ingegnare. Ci sono molti luoghi in cui lasciare le proprie cose e concedersi un tuffo nell’acqua azzurrissima e piena di pesci, ma non troppi dove stendersi a prendere il sole.

Ecco alcune spiagge raggiungibili via terra, e con sentieri agibili.

Riomaggiore:

Spiaggia di Riomaggiore: un piccolo lembo di sassi, incanalata sotto la scogliera. vi si arriva proseguendo per Via San Giacomo dalla Marina

La Marina: vedrete che molta gente si tuffa e prende il sole a ridosso del porticciolo. Questo è solito anche negli altri paesini. Non è vietato ed il traffico delle barche si limita a piccoli gozzi e gommoni, ma lo sconsiglio perchè l’acqua non è delle migliori e può essere comunque pericoloso.

Manarola:

Il porticciolo: anche qui come a Riomaggiore ci si può fare il bagno nel piccolo porto.

Scogliera sulla Via di Corniglia: passando per la via di Corniglia, sotto al “Nessun Dorma”, vedrete una scalinata che porta ad una spianata rocciosa dove potete appoggiarvi e tuffarvi. Di solito è molto piena d’estate.

Corniglia:

Marina di Corniglia: si arriva scendendo una lunga scalinata dal centro del paese. Anche qui si tratta di una spianata rocciosa, ma molto bella con il paese che veglia dall’alto.

Vernazza:

Spiaggia di Vernazza adiacente alla Chiesa di Santa Margherita: vi si arriva direttamente per la via principale e si tratta anche qui di una spiaggia a ridosso del porto. Se non volete piazzarvi nella parte centrale, potete andare fin dietro il santuario e troverete un pò di spazio dove appoggiarvi. Ci sono anche le docce di acqua dolce.

Spiaggia dietro la grotta: dalla via principale del paese andate a sx guardando il mare, e dopo una piccolissima grotta trovere questa spiaggi. Se avrete un po’ di fortuna potete trovare posto per un bellissimo bagno e magari rilassarvi dopo il trekking.

Monterosso al mare:

Fegina: all’uscita dalla stazione ferroviaria si trova questa spiaggia sabbiosa e kilometrica, con acqua trasparente. Lo spazio adibito a spiaggia libera non è moltissimo.

Del Gigante: a ridosso della statua è una prosecuzione quasi di quella di Fegina. anche qui sabbia e mare limpido.

Portiglione: la più “lontana” si trova dopo il circolo velico, a 10 minuti dalla stazione

Tragagià: in centro storico, contornata da una scogliera verde da un lato e dal paese dall’altra. Ci si può fare il bagno mentre si guarda il treno passare nel bel mezzo della città ed osservare dal mare il bellissimo borgo di Monterosso. Unica nota dolente, anche qui intorno arrivano piccoli gommoncini, ma si mantengono a distanza.
Testo e foto a cura di Chiara Croce