#CHIOSTROLOVE AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

Scritto da Beatrice Caldovino on . Postato in Alberghi e Spa, Appuntamenti, Weekend

Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni d’attività con “LOVE”, l’esposizione di opere contemporanee da immortalare a colpi di hashtag dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017. Un week-end romantico per chi non vuole aspettare San Valentino!

Roma, Italia.
La Città Eterna, lo scenario perfetto scelto da molti registi, poeti, scrittori e pittori per manifestare e descrivere l’amore indelebile, quel sentimento che si prova per una persona, un’opera d’arte o una città, ma che ora viene immortalato dagli iphone e subito pubblicato sui social network.
La tradizionale Festa degli innamorati è il 14 febbraio ma se volete immergervi in un’atmosfera romantica, intrisa completamente di Amore ,quale migliore occasione per andare al Chiostro del Bramante, uno dei musei più suggestivi di Roma, dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017? Perché proprio qui sarà allestita la mostra “LOVE”. Una mostra che coinvolge nel vero senso della parola ogni visitatore.
Infatti proprio i visitatori saranno i veri protagonisti di “LOVE” se seguiranno l’invito a fotografare le opere contemporanee di celebri artisti come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente, Joana Vasconcelos, e a “taggarle” sui social con #chiostrolove, descrivendo le emozioni provate mentre le guardavano, diventando così fruitori e divulgatori allo stesso tempo.
Il Chiostro del Bramante festeggia i suoi 20 anni d’attività affrontando questo importante sentimento raccontandone le diverse sfaccettature e le sue infinite declinazioni: l’amore felice, atteso, odiato, ambiguo, trasgressivo, infantile, il tutto seguendo un percorso espositivo non convenzionale ma caratterizzato da emozioni multisensoriali.

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PER UNA FUGA ROMANTICA
Situati nel centro storico di Roma, nei quartieri più romantici e dalla vista spettacolare si consigliano tre gioielli dell’hotelleria romana:

L’Hotel Capo d’Africa è un raffinato ed accogliente Boutique Hotel di 65 camere, vicinissimo al Colosseo e ai suggestivi Fori Imperiali e caratterizzato dalla magnifica vista che si gode dal roof garden. Con la raffinata cucina dello Chef Erio Ivaldi, a base di piatti tradizionali con prodotti di qualità, sarà un’esperienza unica sulla terrazza “vista Colosseo”.

Il Visconti Palace Hotel è situato nel quartiere Prati, a due passi dal Vaticano. Nelle sue 240 camere luminose, tra cui spiccano le Premier Suite, Studio Suite e Suite ‘7th Heaven’ all’ultimo piano, si gode di un ambiente moderno curato nei minimi dettagli, con una grande attenzione per la qualità dei materiali e per la tecnologia. Dalla grande terrazza panoramica si può godere della vista sui tetti di Roma e rilassarsi per un drink presso il “Roof 7 Bar”.

Il Palazzo Scanderbeg, situato in una posizione strategica a due passi da Piazza di Trevi, dalle vie tradizionali dello shopping, dai teatri, dalle sedi delle istituzioni, da musei e ristoranti alla moda, è una struttura ricettiva di lusso composta da 11 appartamenti, dotati di cucina completamente attrezzata in ogni dettaglio ed apparecchiature all’avanguardia. A Palazzo Scanderbeg l’ospite è coccolato oltre ogni aspettativa, nel rispetto della privacy e della discrezione. La conciergerie assiste gli ospiti 24 ore su 24, venendo incontro ad ogni desiderio in maniera premurosa ed impeccabile. Su richiesta, sono disponibili inoltre dei servizi altamente personalizzati, come il maggiordomo e lo chef a domicilio.

Beatrice Caldovino

Beatrice Caldovino

Beatrice Caldovino

Nata a Frascati, deliziosa cittadina dei Castelli Romani dove è inevitabile lasciarsi incantare dalla cultura, dall’arte e dalla buona cucina. Ama viaggiare alla scoperta di cose sempre nuove, da raccontare con le parole e con le immagini. E’ felicemente sposata e impegnata nel volontariato (ma le due cose non sono collegate). Adora andare per mercatini dell’antiquariato con la speranza, spesso vana, di scovare qualche tesoro nascosto. L’unica cosa di cui si sorprende è di potersi ancora sorprendere.