“Nella cultura bizantina l’immagine si manifesta attraverso la sua materialità, ed è lo sguardo che la rende palese svelandola visivamente grazie alla luce” (da I colori nell’arte sacra a Bisanzio). Colore, luce, bellezza: femminilità.
I colori in quanto manifestazione della luce. E quindi della bellezza del mondo. E forse non a caso sembrano ispirarsi alla preziosità raffinata di un’arte antica, quella bizantina appunto, che andò oltre la teorizzazione dell’importanza (anche spirituale: il blu ad esempio è il colore della luce divina, di una luce eterea e immateriale come il cielo stesso) del colore concretizzandola in raffigurazioni uniche, gli accostamenti cromatici dei nuovi make up Autunno-Inverno 2015-2016.
Close up sulle labbra. Sono loro le vere protagoniste del beauty look di stagione: rigorosamente scure. Dipinte di un classico vinaccia o prugna, fino al nero denso e lussuoso come quello di Fondente Lipstick firmato Diego Dalla Palma, un rossetto morbido e confortevole dal colore intenso e luminoso del cioccolato fondente.
Sugli occhi trionfano le nuances rubate alle foglie autunnali, calde e vellutate e con tocchi metallici, luminosissimi. Un trionfo di beige, marroni, castagna e verde da scegliere tra le collezioni di Chanel e Mac.
Non mancano colori più vivaci, da indossare da soli o modulati con altre tonalità.
Blu e oro, viola e argento dominano nelle nuove palette Dior, e permettono di creare look sofisticati e sensuali. Perfette per le feste ma non solo. Rosa e rosso sono invece i colori in primo piano di #dglovefalls, la nuova collezione firmata Dolce&Gabbana. Marroni e dorati naturali, caldi e avvolgenti si mischiano a pennellate di colore più forti e vivaci: viola, giallo, blu.
L’arte bizantina insegna: il sapiente uso del colore e quindi dei giusti accostamenti cromatici è l’elemento chiave di esaltazione della bellezza e del suo manifestarsi in natura: “l‘uso degli accostamenti cromatici era peculiare della stessa tecnica pittorica, diffusa perlomeno fin dall’XI secolo, che tendeva a creare gli effetti luminosi direttamente dai colori, e che negli affreschi procedeva spesso da un fondo blu, per ottenere dall’oscurità la luce, circostanza che ribadisce la convinzione bizantina che i colori siano in realtà una manifestazione dei diversi gradi di intensità della luce”.
E Bisanzio continua ad affascinare:
Fino al 27 novembre presso il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia sono in corso una serie di conferenze dedicate al rapporto tra moda e profumo nell’epoca bizantina.
Per maggiori info sulle prossime conferenze: Mocenigo.visitmuve.it
A cura di Anna Alemanno
anna@agendaviaggi.com
www.alamerciduvoyage.wordpress.com




