Arte: un ottobre “mostruoso” (e non è finita!)

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È un mese davvero formidabile per le mostre in Italia. Da Asti a Bologna da Roma a Milano, appuntamenti da non perdere con esposizioni davvero imperdibili perché un’opera d’arte la si conosce, e la si apprezza ancora di più o non la si ama senza riserve, se vista dal vero con i propri occhi, perché un quadro è come una persona: non si può “conoscerla” solo vedendola in una fotografia o in un video su un social network

 

 

 

Milano, Italia.

*ASTI

Iniziata il 27 settembre, proseguirà fino al prossimo 3 febbraio, ad Asti, la mostra “Chagall – Colore e magia”. Marc Chagall (1887-1885, vero nome Moishe Segal), pittore russo di origine ebraica, ha conquistato il mondo con il suo modo magico e incantato di dipingere tra il reale e il fiabesco, legato alla tradizione russa, al mondo del circo. Sono oltre 150 le opere esposte ad Asti, divise in tre sezioni: Sogni, favole e religione; La via della poesia; Guerra ed esodo.
Asti, Palazzo Mazzetti, da martedì a domenica dalle 10 alle 19.

 

*BOLOGNA
Si intitola “Warhol&Friends. New York negli anni ‘80” la mostra che ha aperto il 29 settembre e continuerà fino al prossimo 14 febbraio a Palazzo Albergati a Bologna. Da Warhol agli artisti della sua “farm”, in un decennio vissuto tra arte, mondanità, musica, cinema, letteratura ed eccessi. In mostra circa 150 opere, per citarne qualcuna: “Untitled” di Keith Haring, “Dunciad (Trances of Bouboul” di Julian Schnabel, “Untitled” di Jaen-Michel Basquiat (di cui ricorre quest’anno il trentennale della morte), “Art Magazine Ads” di Jeff (1983),  solo  per  citarne  alcuni. In  mostra  con  36  opere  e  38  polaroid di Warhol che,  dopo  essere  stato  vittima  nel  1968  di  un terribile  attentato,  proprio  all’inizio  degli  anni ‘80  torna  al  centro  della  vita  artistica  e  sociale di  New York  realizzando  alcuni  tra  i  suoi  cicli  più  interessanti presenti in mostra.

 

*ROMA
A Roma, dal 3 ottobre al prossimo 3 febbraio, Andy Warhol è il protagonista negli spazi del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, di un’esposizione interamente dedicata al suo mito, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita. Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usare la serigrafia creando la serie Campbell’s Soup, minestre in scatola che lui prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’arte. L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre non solo il mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda.

 

*ROMA
Sempre a Roma, e sempre al Vittoriano, dal 10 ottobre al 24 febbraio apre la mostra “Pollock e la scuola di New York”. Dal Whitney  Museum  di  New  York  Jackson  Pollock,  Mark Rothko,  Willem de  Kooning,  Franz Kline e molti  altri  rappresentati  della Scuola  di  New  York irrompono  a Roma con  tutta  l’energia  e  quel carattere  di  rottura  che  li ha resi  eterni  e  indimenticabili  “Irascibili”. 50  capolavori   –  tra  cui  il  celebre Number  27,  la  grande  tela  di  Pollock  lunga  oltre  3m –  faranno immergere gli  osservatori  in  un contesto  artistico  magnifico:  l’espressionismo  astratto. Questa mostra e anche le due precedenti sono organizzate da Arthemisia, il gruppo leader a livello nazionale nella produzione, realizzazione e organizzazione di esposizioni temporanee e permanenti di natura artistica e culturale.

 

*MILANO
A Milano, dal 4 ottobre al 3 febbraio, al Palazzo Reale di Piazza del Duomo, la mostra su Carlo Carrà.  L’esposizione su uno dei più grandi maestri del Novecento è la più ampia e importante rassegna antologica mai realizzata sul pittore che è vissuto tra il 1881 e il 1966. 130 le opere presentate, provenienti da grandi musei sparsi nel mondo o da collezioni private: dal divisionismo al futurismo e alla metafisica. Dai cosiddetti “valori plastici”, fino ai paesaggi e alle nature morte che attestano il suo ritorno alla realtà a partire dagli anni ‘20. E ancora, la produzione degli anni ‘30. Insomma, Carrà a 360 gradi. La mostra non proporrà unicamente la produzione artistica del maestro, ma accenderà i riflettori sui momenti più significativi di quella che lui stesso definisce “una vita appassionata”. Saranno infatti a disposizione per la prima volta documenti, fotografie, lettere e numerosi filmati che testimoniano l’intensa vita di Carlo Carrà, a cura del nipote Luca Carrà.

 

*MILANO
Sempre a Milano la mostra “Picasso Metamorfosi” in programma dal 18 ottobre a Palazzo Reale è dedicata al rapporto multiforme e fecondo, che il genio spagnolo ha sviluppato, per tutta la sua straordinaria carriera, con il mito e l’antichità, si propone di esplorare da questa particolare prospettiva il suo intenso e complesso processo creativo. Perché l’artista più rivoluzionario del Novecento dipinge così spesso il Minotauro? Come mai molte delle sue opere ci parlano del mondo antico? Perché Picasso ( il cui nome esteso è Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Picasso) ha sempre cercato un modo di fondere cultura classica e modernità, dando vita a una bellezza diversa, quella delle sue opere, non solo quadri, ma anche terrecotte, disegni e altro ancora.

 

*MILANO
Ancora a Milano, dal 6 ottobre al 27 gennaio, “Real Bodies – Oltre il corpo umano”, allo Spazio Ventura XV, in via Privata Giovanni Ventura 15. Due anni dopo la prima mostra, torna, ampliata e arricchita, la mostra sui corpi umani che appunto due anni fa venne visitata da oltre 200.000 persone. Il viaggio oltre il corpo umano partirà da una sensazionale area espositiva dedicata al Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci allestita con 30 installazioni di veri reperti umani plastinati riproducenti i suoi bozzetti anatomici.  Tra le novità della nuova edizione di Real Bodies: la presenza di organi animali – cervelli e cuori – comparati con quelli umani. Fra gli organi più impressionanti senza dubbio il cuore di una megattera che, con il suo metro di larghezza, rappresenta uno dei più grandi muscoli cardiaci di tutto il pianeta. Una mostra per cuori forti, ma che fa vedere come i nostri organi cambiano con l’uso di alcool e droghe.

Immagini dall’alto:
Roma, Andy  Warhol  Marilyn,  1967   
Roma,  Andy  Warhol  Liz,  1964
Roma  Jackson  Pollock  Number  27,  1950
Milano, Real Bodies

 

Alfredo Rossi